Capo del pentagono annunciava tagli alle truppe usa in europa, rubio interviene e blocca l’annuncio
Un annuncio atteso come nuovi e significativi tagli alla presenza militare statunitense in Europa è stato bloccato sul nascere, alimentando ulteriormente la tensione tra Washington e gli alleati europei. Il quadro emerge da quanto riportato dal Wall Street Journal, secondo cui la proposta del capo del Pentagono Pete Hegseth sarebbe stata respinta in extremis dal segretario di Stato Marco Rubio e da altri funzionari dell’amministrazione Usa.
piano di tagli al personale Usa in europa bocciato in extremis
Secondo le informazioni diffuse, Hegseth avrebbe dovuto rendere noto un piano di riduzioni rilevanti alla presenza militare americana nel continente europeo. La comunicazione sarebbe stata impedita dall’intervento del segretario di Stato Marco Rubio e di altri esponenti dell’amministrazione statunitense, con un veto arrivato in extremis.
Il Wall Street Journal indica inoltre che il piano, pensato come presentazione formale, avrebbe dovuto essere illustrato lo scorso 18 giugno a Bruxelles, nell’ambito di un incontro con i vertici militari della Nato.
contesto nato e vertice di ankara: cresce la tensione tra usa ed europa
La rivelazione arriva a pochi giorni dal vertice di Ankara, in programma il 7 e 8 luglio. In parallelo, il quadro politico appare ulteriormente acceso: il presidente Donald Trump ha rinnovato le critiche agli alleati per il contributo ritenuto insufficiente alle spese militari della Nato.
Nel messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha definito ridicolo che gli Stati Uniti continuino un percorso unilaterale senza reciproca partecipazione da parte europea, aggiungendo che non ci sono stati “vicini” disponibili a sostenere adeguatamente lo sforzo.
tagli annunciati: dalle misure in polonia e romania alla revisione della postura
La proposta attribuita a Hegseth prevedeva ulteriori tagli alle forze americane in Europa. Il perimetro delle misure, come ricostruito, avrebbe dovuto andare oltre due passaggi già noti: la cancellazione del dispiegamento di una brigata corazzata in Polonia e il precedente ritiro di una brigata di fanteria dalla Romania.
In luogo dell’annuncio delle riduzioni, Hegseth avrebbe comunicato l’avvio di una revisione della postura delle forze statunitensi in Europa. Secondo la ricostruzione, si tratterebbe di un processo che potrebbe protrarsi fino a sei mesi.
incertezza interna sull’entità del ridimensionamento: posizione non ancora condivisa
Il Wall Street Journal sottolinea che nell’amministrazione Trump non sarebbe ancora stata raggiunta una posizione pienamente condivisa su entità e tempi di un possibile ridimensionamento della presenza militare americana in Europa. Il tema continua a produrre preoccupazioni sia presso gli alleati Nato sia, negli Stati Uniti, presso il Congresso.
Nel frattempo, il portavoce capo del Pentagono Sean Parnell ha dichiarato che Hegseth avrebbe voluto assicurarsi che il proprio messaggio fosse allineato agli obiettivi e all’agenda del presidente, precisando di non avere intenzione di limitare il margine decisionale del presidente.
personaggi citati nel quadro politico-militare
- Pete Hegseth
- Marco Rubio
- Donald Trump
- Sean Parnell
