Calenda show litiga con tutti: attacco a Conte e rissa su con Magi e Sensi
Riccardo, io mi occuperei della paralisi legale e politica interna a PiuEuropa. Ciò premesso sei stato lì sotto non invitato a parlare, come un questuante, mentre Conte diceva cose vergognose sull’Ucraina. Questo è. Il resto è fuffa https://t.co/aJoiWfld0Q
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) July 9, 2026
Grazie ad @Azione_it l’iperammortamento di industria 4.0 è stato reinserito nell’ultima legge di bilancio. Urso ci ha messo quasi sei mesi a fare i decreti attuativi ma in un solo mese gli ordini sono esplosi (6200) per circa 2 miliardi.
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) July 9, 2026
A questo serve fare opposizione… pic.twitter.com/3ycBCZCshv
Una mattina cominciata presto e trascorsa a colpi di messaggi e repliche incrociate: Carlo Calenda apre la giornata su X e avvia una contestazione diretta verso il campo progressista. Il confronto diventa rapido, pubblico e articolato su più fronti, prima con Riccardo Magi, poi con Filippo Sensi e, parallelamente, su temi legati a decisioni politiche e alle scelte su industria e alleanze.
carlo calenda contro riccardo magi: battaglia su x e contestazioni pubbliche
Alle 7.22 Carlo Calenda accende X e avvia la sua “lotta”. Il primo obiettivo è Riccardo Magi, segretario di +Europa. Calenda osserva che Magi, pur non intervenendo alla manifestazione di Napoli organizzata da partito democratico, movimento 5 stelle e alleanza verdi e sinistra, si sarebbe comunque presentato sotto il palco di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.
Nel messaggio Calenda riporta una contestazione puntuale: poche persone in piazza, proteste di vario tipo e, secondo la sua ricostruzione, Magi “imbucato” per dimostrare presenza politica. Il leader di Azione richiama l’attenzione anche su una possibile incoerenza e invita a riflettere su quale percorso dovrebbe rappresentare +Europa, definendolo come battaglia liberale, riformista ed europeista al centro.
duello calenda-magi: legge elettorale, firme e spid al centro della replica
Il confronto continua poco dopo. Calenda riceve la risposta del deputato radicale alle 8.51, quando Magi rilancia con un attacco diretto e una ricostruzione politica. Magi afferma che, secondo la legge, Calenda dovrebbe raccogliere le firme per presentarsi alle prossime elezioni e sostiene che l’esenzione sarebbe stata ottenuta tramite un’intesa con il centrodestra in commissione, collegandola a un “emendamento” di cui riconosce l’esistenza e ne sottolinea criticità.
riforma elettorale e trasparenza: la proposta rivendicata da +europa
Nel passaggio centrale della replica, Magi contrappone il proprio lavoro all’idea di esenzione. Sostiene che +Europa stia portando avanti una lotta in Parlamento, sopra e sotto i palchi, per arrivare a una riforma che preveda firma digitale con spid per presentare liste, citando un precedente ottenuto per i referendum. La proposta viene descritta come un percorso di innovazione orientato a trasparenza e legalità del processo elettorale, oltre a essere presentata come una riforma di impostazione liberale e, secondo la formulazione usata, “europeista”.
calenda torna all’attacco: assenza di invito e accuse su conte
Tra le 9.15 e le repliche successive, Calenda ribadisce il proprio punto, affermando che l’obiezione riguarda l’assenza di invito a parlare e il ruolo di Magi sotto il palco, paragonato a un comportamento “come un questuante”. Calenda collega inoltre la contestazione alle parole attribuite a Giuseppe Conte sull’Ucraina, sostenendo che il resto sarebbe “fuffa”.
magi risponde ancora: “bullo”, rotture e accuse di accordi
Alle 9.57 Magi replica nuovamente. Le accuse si concentrano sulla dinamica del rapporto politico tra i due: Magi definisce il comportamento di Calenda come un gioco da bullo e sostiene che la modalità utilizzata porterebbe Calenda a rompere con chiunque gli si avvicini. Nel messaggio viene citato anche un precedente con Boldrin, indicato come esempio di un comportamento ricorrente, e viene formulata una conseguenza politica: Magi sostiene che tali mosse finiscano per aiutare le destre e che si configurerebbe un accordo per essere eletti. La risposta chiude con una domanda diretta.
calenda passa ad altri bersagli: lite parallela con filippo sensi
Nel corso della mattina, la polemica si estende a un’altra figura politica. Calenda mantiene la contestazione pubblica e, in parallelo, avvia una sfida con Filippo Sensi, senatore riformista del Partito Democratico. Il passaggio si inserisce in un contesto più ampio di dichiarazioni sul tema della Russia e dell’Ucraina, con riferimenti a interventi “da piazza del Gesù”.
conte e la “minaccia russa”: tweet del mattino e domanda ai riformisti dem
Tutto parte da un tweet delle 9.37 in cui Calenda rilancia Pina Picierno e punta soprattutto su una frase attribuita a Giuseppe Conte. Secondo Calenda, Conte da un palco dell’alleanza di sinistra avrebbe sostenuto che starebbe venendo costruita apposta una minaccia russa, mentre nel frattempo i russi bombarderebbero quotidianamente l’Ucraina, con il riferimento al silenzio di Elly Schlein.
Calenda tagga diversi esponenti dem, chiedendo in modo provocatorio quanto a lungo i riformisti intendano tacere su quello che definisce lo “scempio” legato all’alleato principale della coalizione.
risposta di sensi: dichiarazioni già rese pubbliche e continuità
Nel giro di pochi minuti, Filippo Sensi risponde. Sostiene di non aver taciuto: afferma di averlo detto subito e di ripeterlo ogni volta, specificando che lo fa senza il “privilegio” di essere fuori dalla costruzione della coalizione. La frase di Sensi sottolinea una posizione di continuità nel tempo, collegata alla necessità di esprimere una valutazione sulle scelte relative all’Ucraina e alla coerenza con l’impostazione del Partito Democratico.
replica calenda: “privilegio” e accusa sul governo dei filoputiniani
Calenda riprende la parola e contrappone l’idea di “privilegio” indicata da Sensi con un altro lessico, definendo coraggio e coerenza. Nel messaggio Calenda afferma che sarebbe facile “difendere l’Ucraina a parole” mentre si favorirebbe l’andata al governo dei “peggiori filoputiniani”.
risposta finale sensi: richiesta di rispetto e stop a “sceneggiate”
Sensi conclude con un nuovo intervento, dicendo di non poter ricevere lezioni di coerenza, soprattutto sul tema dell’Ucraina. Il senatore chiede rispetto, invita a considerare la propria collocazione politica (“calduccio”) e sollecita a evitare propaganda e sceneggiate.
calenda su industria 4.0 e opposizione “costruttiva”: iperammortamento e numeri dei risultati
Verso mezzogiorno, la linea comunicativa cambia tono. Alle 12.36 Calenda dichiara di passare da una postura più combattiva a una rivendicazione politica legata a un tema economico. Scrive che grazie ad Azione l’iperammortamento di industria 4.0 sarebbe stato reinserito nell’ultima legge di bilancio. Il messaggio include anche una dinamica temporale: Urso avrebbe impiegato quasi sei mesi per i decreti attuativi, mentre in un solo mese gli ordini sarebbero esplosi.
Nel tweet vengono riportati dati: 6200 ordini per circa 2 miliardi. La chiusura inserisce una considerazione polemica, collegando l’esempio alla necessità di un’opposizione definita “costruttiva”, con la priorità indicata come bene della nazione prima della fazione.
personaggi citati nel confronto politico
- carlo calenda
- riccardo magi
- filippo sensi
- elena schlein (elly schlein)
- giuseppe conte
- nicola fratoianni
- angelo bonelli
- pina picierno
- paolo gentiloni
- simona malpezzi
- giorgio gori
- graziano delrio
- lorenzo guerini
- lia quartapelle