Brasiliano massimiliano minnocci denunciato per aggressione ad operatori ama e minacce ai carabinieri influencer spiega il motivo

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Brasiliano massimiliano minnocci denunciato per aggressione ad operatori ama e minacce ai carabinieri influencer spiega il motivo

Un nuovo episodio finisce al centro delle cronache romane: Massimiliano Minnocci, conosciuto come “il Brasiliano”, secondo quanto riportato, avrebbe aggredito alcuni operatori AMA e avrebbe poi rivolto minacce anche alle forze dell’ordine. La vicenda si sarebbe svolta nella zona del Lungotevere Maresciallo Diaz, dove l’intervento delle autorità ha portato all’avvio di procedimenti nei suoi confronti.

massimiliano minnocci “il brasiliano” aggredisce operatori ama a roma

Stando a quanto riferito, sabato 4 luglio intorno alle 7, Minnocci sarebbe stato in “stato di agitazione”. In tale contesto avrebbe aggredito alcuni operatori AMA mentre erano fermi in Lungotevere Maresciallo Diaz, a Roma. Sul posto sarebbero intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile.

La ricostruzione indica che, durante l’intervento, l’influencer si sarebbe scagliato anche contro le forze dell’ordine, minacciandole. Per Minnocci sarebbe scattata una denuncia a piede libero per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.

video sui social: rispetto richiesto e rifiuto delle provocazioni

Dopo l’episodio, Minnocci avrebbe pubblicato un video sui social rivolto ai follower. Nel messaggio ha richiamato la propria condizione personale, spiegando che si tratterebbe di una persona “come tutti voi”, con debolezze, pregi e difetti. Ha inoltre affermato di voler cambiare, senza voler sostenere che stia diventando “un prete” o una figura paragonabile a Padre Pio, precisando che “sono sempre io”.

Nel video ha poi ribadito un’idea di comportamento improntato al rispetto: “Io do rispetto a tutti però lo esigo”. Ha dichiarato di non voler essere preso in giro da nessuno e ha sottolineato la propria autonomia, indicando che, anche facendo l’influencer, non sarebbe “il pupazzo di nessuno”.

condanna nel 2024 per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale

La vicenda viene collegata anche a precedenti giudiziari. Nel 2024 Minnocci sarebbe stato condannato dal giudice monocratico di Roma alla pena dei lavori di pubblica utilità. L’accusa riguardava fatti del 2018, quando l’influencer sarebbe stato fermato da una pattuglia della polizia per un controllo nella zona di Pietralata, sempre a Roma.

Secondo quanto riportato, nel corso di quel controllo Minnocci avrebbe pronunciato frasi minacciose nei confronti degli agenti. Tra le parole attribuite compare l’espressione: “Io sto qua. Questa è zona mia, vi ammazzo”. In quel procedimento l’influencer era accusato di minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, con un rischio di condanna indicato in 8 mesi di reclusione.

quadro delle accuse relative all’episodio del lungotevere

Per i fatti del Lungotevere Maresciallo Diaz, la denuncia descritta riguarda specifiche ipotesi di reato. Il provvedimento riportato include minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione sia alle condotte attribuite verso gli operatori AMA sia alle minacce rivolte alle forze dell’ordine durante l’intervento dei carabinieri.

Nel racconto complessivo, l’episodio si inserisce in un contesto già segnato da precedenti giudiziari, con l’indicazione della condanna del 2024 per fatti del 2018.

personalità citate nella vicenda

  • Massimiliano Minnocci
  • “il Brasiliano” (soprannome di Massimiliano Minnocci)
  • Padre Pio
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