Basilico campo al vasetto di pesto: 650mila analisi l’anno e 250 professionisti per la sicurezza nella filiera

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Basilico  campo al vasetto di pesto: 650mila analisi l’anno e 250 professionisti per la sicurezza nella filiera

La sicurezza alimentare costruita da Barilla si misura con numeri concreti e con un metodo che parte molto lontano dallo stabilimento: prima ancora che il prodotto arrivi sulle tavole, entrano in gioco campi, scelte delle materie prime, collaborazione con gli agricoltori e controlli tecnici lungo ogni fase della filiera. Il risultato è un percorso strutturato su tracciabilità, innovazione e relazioni di lungo periodo, supportato da analisi ripetute e da competenze specialistiche.

analisi di materie prime e imballaggi lungo l’intera filiera

I dati raccontano l’intensità del controllo: fino a 650.000 analisi ogni anno su materie prime e imballaggi, con un ritmo che supera più di una analisi al minuto, ogni giorno lungo tutta la filiera. L’obiettivo è rendere la sicurezza un risultato ottenuto prima della trasformazione, attraverso protocolli che valutano i rischi collegati alla catena produttiva.

protocolli di controllo e valutazione del rischio

Le analisi sulle materie prime e sui materiali di confezionamento si basano su specifici protocolli di controllo e sullo studio del rischio, considerando fattori climatici, agronomici e logistici che possono incidere su qualità e sicurezza lungo tutta la catena. In questo contesto, la ricerca di prevenzione è accompagnata dall’impiego di strumenti capaci di supportare scelte tempestive.

modelli predittivi e strumenti digitali per anticipare i rischi

Nei contesti delle colture cerealicole, variabili come temperatura, umidità e precipitazioni possono favorire lo sviluppo di contaminanti naturali come le micotossine. Per rispondere in modo più efficace a tali dinamiche, Barilla utilizza modelli predittivi e strumenti digitali avanzati che permettono di anticipare i rischi e migliorare le decisioni lungo il ciclo produttivo.

digitalizzazione e competenze per rendere la conoscenza operativa

La trasformazione digitale rafforza l’intero sistema: i dati raccolti lungo la filiera vengono analizzati e trasformati in informazioni utili per migliorare i processi e aumentare la capacità di risposta. La conoscenza generata risulta accessibile e condivisa all’interno dell’organizzazione, con l’obiettivo di coordinare le attività tecniche e gestionali.

accademia del basilico e barilla sustainable farming

La filiera del Pesto Barilla viene presentata come un caso concreto di applicazione quotidiana del modello: dalla materia prima al lavoro svolto nei campi con gli agricoltori partner. Con questi obiettivi nasce l’Accademia del Basilico, un programma formativo sviluppato con Dinamica e supportato da Open Field. Il percorso include sessioni teoriche e attività sul campo per guidare gli agricoltori verso pratiche più avanzate.

formazione su suolo, fitosanitari e agricoltura 4.0

Il programma accompagna gli agricoltori in aree come salute del suolo e gestione integrata delle problematiche fitosanitarie, oltre alla selezione varietale. L’iniziativa introduce anche strumenti dell’Agricoltura 4.0 che consentono interventi più mirati nel ciclo produttivo.

barilla sustainable farming: collaborazione e resilienza di filiera

Questo approccio rientra nel più ampio programma Barilla Sustainable Farming, sviluppato nel corso di decenni per filiere strategiche come grano duro, grano tenero, segale e basilico. Il programma coinvolge 6.835 agricoltori e mira a rafforzare la resilienza della filiera, valorizzare il ruolo di chi lavora la terra e sostenere continuità produttiva, innovazione e condivisione delle competenze. Un ulteriore elemento di solidità e trasparenza è la certificazione di terza parte ISCC PLUS.

stabilimento di rubbiano: dalla foglia di basilico al pesto

Nel cuore della Food Valley italiana, lo stabilimento di Rubbiano è indicato come un punto di riferimento per la trasformazione: oltre 10.000 tonnellate annue di foglie di basilico diventano pesto attraverso processi pensati per garantire elevati standard qualitativi e di sicurezza in ogni fase.

acquisto di materie prime e controllo in tempo reale

Le materie prime vengono acquistate intere per preservarne l’integrità e ridurre i rischi di contaminazione. Una sala di controllo centrale supervisiona in tempo reale il corretto funzionamento degli impianti e il rispetto dei parametri produttivi, contribuendo a mantenere costante la coerenza dei processi.

trattamenti termici, verifiche sul confezionamento e controlli sugli allergeni

Trattamenti termici specifici sono impiegati per garantire la sicurezza microbiologica dei prodotti. Il confezionamento aggiunge ulteriori livelli di verifica: sistemi automatici controllano la corretta sigillatura dei vasetti; tecnologie a raggi X verificano l’integrità; sistemi di visione ottica identificano eventuali anomalie nelle etichette. In questo modo viene sostenuta anche una corretta gestione delle informazioni sugli allergeni.

laboratorio interno e controlli di ogni lotto

Il laboratorio interno completa il percorso con analisi microbiologiche costanti su ogni lotto prodotto. Nessun vasetto lascia lo stabilimento senza aver superato tutti i controlli previsti, a testimonianza di una catena di verifiche completa.

sicurezza e sostenibilità nello stesso sistema di gestione

La proposta produttiva di Rubbiano viene collegata all’evoluzione congiunta di sicurezza alimentare e sostenibilità. Lo stabilimento rientra nel sistema di gestione certificato ISO 14001 e ISO 50001 adottato dal Gruppo. Dal 2008 viene utilizzata energia elettrica interamente coperta da Garanzie di Origine provenienti da fonti rinnovabili.

barilla: azienda familiare, persone e filiera

Barilla viene descritta come un’azienda familiare non quotata in Borsa, presieduta dai fratelli Guido, Luca e Paolo Barilla. La storia parte da Pietro Barilla, bisnonno fondatore, che nel 1877 aprì un panificio a Parma. Oggi Barilla è riconosciuta in Italia e nel mondo per l’eccellenza dei prodotti alimentari.

brand e visione di alimentazione

I brand citati includono Barilla, Mulino Bianco, Pan di Stelle, Grancereale, Harrys, Wasa, Filiz, Yemina, Misko, Voiello, First, Catelli, Pasta Evangelists, Artisia, Pavesini, Gran Pavesi, Togo, Ringo, Gocciole, Barilla for Professionals e Back to Nature. La proposta complessiva mira a promuovere un’alimentazione gustosa, gioiosa e genuina ispirata alla dieta mediterranea e allo stile di vita italiano.

dimensione aziendale e risorsa storica

L’azienda lavora con quasi 9.000 persone e con una filiera che condivide valori e attenzione alla qualità. Dal 1987 un archivio storico raccoglie e custodisce la storia dei 149 anni di attività. Il viaggio dell’azienda viene presentato come accessibile tramite un portale-museo dedicato, descritto come risorsa per testimoniare i cambiamenti della società italiana e l’evoluzione del Made in Italy.

presidio tecnico lungo la filiera

L’impegno descritto coinvolge 250 professionisti tra tecnici, esperti e manager, insieme a una rete di agricoltori partner e laboratori specializzati. Il percorso segue il prodotto dall’origine fino alla tavola, mantenendo focus su tracciabilità, innovazione e controlli mirati su più fronti.

personaggi: vertice aziendale barilla

La struttura di guida e la storia dell’impresa vengono collegate a specifici nominativi:

  • Guido Barilla
  • Luca Barilla
  • Paolo Barilla
  • Pietro Barilla

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