Lettura femminile e gialli: donne leggono di più con 13mila iscritti in biblioteca
Il rapporto tra lettura, biblioteche e strumenti digitali continua a muoversi su basi concrete, fatte di scelte reali e numeri osservabili. L’idea di una contrapposizione tra digitale e cartaceo non trova riscontro nella pratica quotidiana: le possibilità di accesso aumentano, mentre la frequentazione di luoghi dedicati alla cultura resta presente e, in alcune aree, persino stabile. Analisi recenti delineano con chiarezza chi legge, cosa legge e perché, mettendo in evidenza dinamiche che attraversano generi, fasce d’età e motivazioni personali.
digitale e cartaceo: accesso più ampio, nessuna contrapposizione
Nel contesto della lettura, la disponibilità di diverse modalità consente di ampliare l’offerta senza trasformarla in una sfida. L’esistenza di più formati rende più semplice scegliere in base alle esigenze: dal libro tradizionale fino ad altre opzioni come l’audiolibro e la consultazione tramite dispositivi personali. Il dato più rilevante riguarda la tendenza d’uso: anche con un calo complessivo dei lettori registrato nell’ultimo decennio, il numero di persone che frequentano regolarmente le biblioteche risulta stabile.
frequentazione biblioteche: valori stabili e consultazione online
Secondo l’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane), nel 2024 erano presenti oltre 13mila biblioteche nel relativo perimetro di riferimento. Negli anni più recenti si è inoltre diffuso l’accesso online, che permette di scaricare ebook e leggere da casa.
Nel 2025 sono stati 3 milioni 683mila gli utenti che hanno usufruito dell’accesso digitale per consultare cataloghi, libri, prenotare prestiti e svolgere altre attività legate ai servizi.
chi legge in italia: percentuali, differenze territoriali e età
Le analisi sul tempo libero convergono su una fotografia abbastanza definita. Lo studio “Aspetti della vita quotidiana” (AVQ) evidenzia che il 15,1% della popolazione è andato in biblioteca almeno una volta nell’anno. La presenza è più elevata presso le donne rispetto agli uomini, mentre a livello geografico il Nord registra i livelli più alti, con 20,3%, seguito dal Centro con 13,0%; nel Mezzogiorno i valori risultano sensibilmente più bassi.
lettura quotidiana: crescita in età adulta e anziana
La lettura quotidiana aumenta progressivamente con l’età adulta e anziana. La quota arriva al 27,8% tra i 65-74enni e sale al 29,9% tra gli over 75, anche se nella fascia più anziana si osserva una riduzione del numero complessivo di lettori. In continuità con altri indicatori, le donne risultano ancora in vantaggio rispetto agli uomini.
cosa leggono gli italiani: generi per genere e per età
Le preferenze di lettura presentano differenze nette tra gruppi. Le donne scelgono soprattutto narrativa italiana e straniera, libri rosa e libri per la casa. Gli uomini, invece, tendono maggiormente verso fantasy e fantascienza, romanzi e libri a fumetti, oltre a libri scientifici e tecnici e testi di scienze sociali.
preferenze per età: bambini, adolescenti e adulti
Tra bambini e adolescenti prevalgono fantasy, fumetti e libri per ragazzi. Tra le ragazze di 15-17 anni emerge una diffusione particolarmente alta dei libri rosa, con una quota del 31,2%.
Nell’età adulta aumentano soprattutto narrativa (italiana e straniera), gialli e libri di attualità. Per le donne tra 45-54 anni, la narrativa italiana raggiunge il 57,6% e i gialli/noir si attestano al 33,2%. Nello stesso intervallo, negli uomini i gialli/noir arrivano al 37,3%.
anziani: continuità della narrativa e dei libri per la casa
Tra gli anziani si mantiene elevata la lettura di narrativa e libri per la casa, con livelli alti soprattutto nelle donne. La narrativa resta presente anche nelle fasce più avanzate.
motivazioni della lettura e ragioni della non lettura
Nel complesso, la spinta principale che porta alla lettura è il piacere o la passione personale, indicata dal 66,3% dei lettori. Seguono la volontà di rilassarsi o distraersi, la necessità di passare il tempo e l’interesse a imparare nuove cose o ad approfondire temi di riferimento.
perché non si legge: noia, mancanza di interesse e tempo
Tra chi non legge, le motivazioni principali dichiarate sono noia e mancanza di interesse. A seguire emergono la mancanza di tempo libero, la preferenza per altri svaghi e altre forme di comunicazione tra cui TV, radio, cinema e social media.
Per gli anziani risultano inoltre rilevanti problemi di vista o salute, mentre per tutti pesa il costo legato all’acquisto dei libri.
non saper leggere o leggere male: andamento nel tempo e fasce d’età
Una quota residuale dei non lettori, pari a poco più di 800mila persone, indica come motivazione la difficoltà legata al non saper leggere o al leggere male. Questa motivazione raggiunge il massimo tra i bambini di 6-10 anni, diminuisce nelle fasce successive e risale tra gli anziani di 75 anni e oltre.
Rispetto al passato, tale indicazione si riduce: nel 2006 riguardava l’8,3% dei non lettori e arrivava al 16,1% nella popolazione di 75 anni e più.
scelte di lettura durante le vacanze: ampiezza della disponibilità digitale
La lettura in mobilità trova un ulteriore supporto nella disponibilità di titoli tramite formato digitale. Con un lettore digitale si dispone, infatti, di un catalogo che può variare tra 2mila e 12mila titoli, offrendo un’ampia gamma per la selezione dei contenuti.
