Assessore regionale e consigliere comunale colleziona poltrone: il caso di Gianluca Comazzi

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Assessore regionale e consigliere comunale colleziona poltrone: il caso di Gianluca Comazzi

Gianluca Comazzi, esponente di punta di Forza Italia a Milano, unisce incarichi di partito e responsabilità istituzionali in diversi ambiti. Negli ultimi anni il suo percorso ha intrecciato ruoli regionali e presenza in consiglio comunale, facendo emergere un confronto acceso sul tema delle partecipazioni alle votazioni. A inizio luglio sono arrivati nuovi incarichi: una nomina legata all’organizzazione territoriale del partito e un incarico alla presidenza di un’agenzia interregionale sul fiume Po.

gianluca comazzi forze italia: incarichi politici e ruolo regionale

A inizio luglio Gianluca Comazzi è stato nominato presidente del comitato di indirizzo dell’autorità del Po e, contemporaneamente, responsabile degli enti territoriali di Forza Italia in Lombardia. Le due nuove designazioni si aggiungono ai suoi impegni principali già in corso.

Dal 2023 Comazzi ricopre la carica di assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi. In parallelo, dal 2021 siede anche nel consiglio comunale di Milano, con una partecipazione alle sedute che risulta inferiore alla piena presenza.

comazzi in consiglio comunale: presenze e percentuali di voto

La misura della presenza in consiglio comunale viene quantificata in 119 presenze a fronte di 281 sedute. Osservando invece la dinamica delle singole votazioni, le percentuali risultano molto più basse: in cinque anni il consigliere risulta aver espresso voto in soltanto 79 occasioni su 4021, con un valore complessivamente indicato come inferiore al 2% delle votazioni totali.

la replica sui dati: lavoro complessivo e attività sul territorio

Comazzi afferma che il dato relativo alle singole votazioni, considerato separatamente, non rappresenterebbe il complessivo lavoro di un amministratore. Nel suo ragionamento, la trasformazione dell’attività consiliare sarebbe legata a una progressiva riduzione delle prerogative del consiglio e della sua capacità di incidere sulle decisioni per la città.

La posizione rivendicata è concentrata su un diverso perimetro di intervento: lavoro sul territorio tramite incontri con amministratori, associazioni, imprese e cittadini, oltre al monitoraggio dei dossier che riguardano Milano e la Lombardia.

partecipazione alle sedute e confronto con altri incarichi

Comazzi sostiene di essere stato il più votato del proprio partito e dichiara di non percepire alcuna indennità da consigliere comunale, affermando che ciò avrebbe comportato un risparmio di 150mila euro per i milanesi.

Sul fronte delle sedute, indica di aver partecipato al 42,35%, sottolineando la simultaneità dell’incarico come assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi.

Nel confronto, Comazzi cita anche la presenza del sindaco Giuseppe Sala, indicata al 30,25% delle sedute. Viene inoltre richiamata l’esistenza di consiglieri comunali con responsabilità su più livelli istituzionali, come il caso di chi ricopre contemporaneamente il ruolo di parlamentare, con percentuali di presenza inferiori al 50%.

nuove nomine di luglio: responsabilità di partito e presidenza Aipo

Comazzi riceve nuovi incarichi in tempi ravvicinati. A inizio luglio viene indicato come nuovo responsabile regionale per gli enti locali di Forza Italia, ruolo collegato alla prima nomina effettuata dall’appena riconfermato segretario regionale Alessandro Sorte. In tale contesto, l’incarico viene presentato come gratuito, con natura esclusivamente politica e di partito, senza sovrapposizione con le funzioni istituzionali.

Il 6 luglio arriva l’altra designazione: il Comitato di Indirizzo dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) lo nomina come nuovo presidente. Per Comazzi si tratta di un ritorno, dato che aveva già ricoperto la funzione tra 2023 e 2024 nell’ambito di una rotazione biennale.

presidenza Aipo: collegamento alle funzioni di assessore

Anche in questa seconda nomina, Comazzi precisa che la presidenza di AIPo non sarebbe connessa al ruolo di consigliere comunale di Milano. L’incarico viene descritto come assegnato, per statuto, agli assessori al Territorio di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, con natura gratuita e strettamente collegata alle funzioni già svolte in qualità di assessore regionale.

figure citate e ruoli istituzionali richiamati

Nel quadro delle responsabilità e dei confronti indicati compaiono diversi riferimenti a figure istituzionali e di partito:

  • Gianluca Comazzi
  • Giuseppe Sala
  • Luigi Corbani
  • Alessandro Sorte
Assessore regionale ma anche consigliere comunale, colleziona poltrone ma alle votazioni si vede quasi mai: il caso di Gianluca Comazzi. “L’assemblea cittadina? Non incide sulle scelte”

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