Arte contemporanea quando si tocca: cinque artisti e le loro opere
Un’esperienza culturale che mette la percezione al centro e trasforma l’arte in un incontro diretto: la mostra “Arte Libera Tutti” accoglie il pubblico presso il Museo Marco Scacchi di Gallese, in provincia di Viterbo, fino al 4 settembre. Il progetto si distingue per un elemento essenziale e immediato: la possibilità di toccare le sculture, realizzate da cinque artiste non vedenti o ipovedenti provenienti da diverse aree d’Italia, creando un percorso senza barriere e orientato all’inclusione sociale.
arte libera tutti al museo marco scacchi di gallese
L’iniziativa culturale inclusiva, ospitata fino al 4 settembre, propone un’esperienza tattile pensata per rendere accessibile l’arte attraverso il contatto e la dimensione sensoriale. Il progetto indaga il rapporto tra essere umano e natura, tra identità e istinto, unendo opere d’arte e fruizione tattile senza ostacoli. Il percorso mira a favorire un incontro tra arte, percezione e accessibilità, accompagnando il visitatore in un dialogo concreto con i manufatti.
ruolo del tatto e superamento del “non toccare”
Nel cuore dell’esposizione emerge un principio chiave: sostituire i cartelli con la scritta “non toccare” con un messaggio opposto. L’intento dichiarato è affermare che, dentro questa cornice, è “vietato non toccare”, offrendo esperienze tattili dirette a chiunque. L’obiettivo consiste nel rendere l’arte fruibile senza distinzioni, con una proposta che coinvolge in particolare anche coloro che non hanno disabilità visive.
sculture di cinque artiste: il progetto mano sapiens
Le opere in esposizione sono 35 e sono state realizzate da cinque artiste non vedenti o ipovedenti. Il gruppo di riferimento è Mano Sapiens, nato nel 2015 e composto da artiste che vivono in differenti città italiane. Le protagoniste delle sculture sono: Antonella Bretschneider, Mariangela Cellamare, Lucilla D’Antilio, Rosella Frittelli e Sandra Constantini, promotrice dell’iniziativa.
relazione tra umano e natura nelle opere
Il percorso espositivo si sviluppa come un movimento progressivo: dall’ingresso, con un pannello introduttivo e un’installazione collettiva che porta il titolo “Arte Libera Tutti”, fino alle sale interne dove le sculture costruiscono una narrazione di relazioni, trasformazioni e identità. Le presenze umane e naturali emergono come elementi di equilibrio, con l’umano posto in relazione con il contesto circostante, anziché come centro esclusivo.
sand ra constantini: dalla fotografia in bianco e nero alla ceramica
Tra le artiste coinvolte, Sandra Constantini descrive il proprio passaggio creativo: dalla passione per la fotografia in bianco e nero alla ceramica, avvenuto in seguito al peggioramento della vista. La sua produzione viene raccontata come frutto di un processo emotivo e sensoriale, sviluppato tramite sperimentazione e partecipazione a mostre.
Constantini riferisce di avere una disabilità visiva genetica progressiva e di avere iniziato, intorno ai cinquant’anni, a realizzare sculture in un laboratorio con un’artigiana della ceramica, apprendendo i primi rudimenti. Il risultato di quell’esperienza è descritto come la scoperta della possibilità di esprimere, attraverso la scultura, arte, sentimenti ed emozioni. Originaria di Cortina, trasferitasi a Roma, vive ora a Viterbo ed è tra le fondatrici di Mano Sapiens.
l’obiettivo inclusivo: toccare e far conoscere anche ai vedenti
L’intento presentato da Constantini supera il solo aspetto della manipolazione guidata: il progetto mira non soltanto a dare alle persone non vedenti la possibilità di toccare manufatti di ceramica, ma anche a far comprendere alle persone vedenti che, ad occhi chiusi, è possibile conoscere e scoprire aspetti dell’arte finora inesplorati. La mostra viene costruita come occasione di incontro, in cui l’esperienza tattile diventa un linguaggio comune.
visitabilità e modalità di fruizione su richiesta
La fruizione prevede diverse modalità, tra cui visite guidate condotte dalle artiste e appuntamenti realizzati in collaborazione con Promotuscia. Su richiesta è inoltre previsto l’organizzo di tour specifici per persone con disabilità visive.
concept, allestimento e coordinamento dell’iniziativa
Il progetto include figure dedicate alla definizione e alla realizzazione dell’impianto espositivo. Il concept e la curatela sono affidati a Ivana Pagliara. L’allestimento e grafica risultano curati da Giulia Rendini, mentre l’allestimento è di competenza di Benedetta Venturi. La direzione dell’intero percorso è coordinata dalla direttrice del museo Simona Pirolli.
Il progetto descritto è presentato come condiviso e di gruppo: mette insieme artiste con disabilità visive, istituzioni locali ed enti pubblici, con finanziamento basato su fondi del PNRR.
laboratori creativi per bambini e prenotazioni
La proposta prevede anche laboratori creativi per bambini, a partire da quelli delle scuole d’infanzia. Le attività sono costruite sull’esperienza tattile e sulla dimensione sensoriale, in continuità con l’impostazione della mostra.
È inoltre indicata la disponibilità di laboratori di ceramica su prenotazione. Le esperienze sono pensate per essere svolte insieme, senza distinzione tra persone vedenti e non vedenti, inserendosi coerentemente nel modello di accessibilità adottato.
Protagoniste dell’esposizione (gruppo mano sapiens)
- Antonella Bretschneider
- Mariangela Cellamare
- Lucilla D’Antilio
- Rosella Frittelli
- Sandra Constantini
