Andya burnham verso downing street: cosa pensano trump, putin e xi

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Andya burnham verso downing street: cosa pensano trump, putin e xi

Alla vigilia di un passaggio di consegne a Downing Street, Andy Burnham si prepara a diventare il prossimo premier britannico, chiamato a succedere a Keir Starmer alla guida dei laburisti e del governo. La domanda centrale riguarda ciò che i grandi leader internazionali si aspettano da un cambiamento al vertice politico: dai rapporti con Washington ai possibili riflessi su Cina e Russia, fino alle ricadute su Ue, Ucraina e Paesi più vicini. A fotografare le aspettative e le letture estere è una ricostruzione basata sulle posizioni raccolte presso corrispondenti e fonti istituzionali.

and bentham e gli usa: pressioni e incognite sui rapporti con trump

Negli Stati Uniti l’attenzione si concentra soprattutto su come Burnham gestirà i rapporti con Donald Trump, con un precedente politico che ha visto Trump criticare Starmer per l’impostazione della sua leadership. Finora, secondo la ricostruzione, Trump si è mostrato scettico verso Burnham, definendolo “estremamente liberale” e dubitando che possa incidere su temi come immigrazione e trivellazioni nel Mare del Nord.

Un altro elemento segnalato riguarda le aspettative legate alla composizione del governo: l’amministrazione Trump prevede che Ed Miliband venga nominato Cancelliere dello Scacchiere. In passato Miliband, quando ricopriva il ruolo di ministro dell’Energia, aveva vietato nuove licenze per trivellazioni di petrolio e gas nel Mare del Nord.

governo “di gradimento” e continuità con cooper

Accanto alle valutazioni politiche, vengono descritte pressioni sul team di Burnham affinché costruisca un governo ritenuto compatibile con interessi statunitensi. L’obiettivo indicato è una possibile continuità in politica estera, con la conferma di Yvette Cooper come ministro degli Esteri. Per Burnham la scarsa conoscenza da parte degli Stati Uniti viene presentata come un rischio e, nello stesso tempo, come una opportunità: una strategia di persuasione potrebbe consentire di ridurre le frizioni personali e politiche, anche in presenza di divergenze.

La chiave resta la tempistica: le pressioni politiche in entrambi i Paesi potrebbero portare a definire le distanze o le convergenze prima della costruzione di un rapporto personale.

and burnham e la cina: frustrazione per i cambiamenti a londra

Dal lato cinese emerge un sentimento prevalente di frustrazione per i continui cambiamenti politici a Londra. Burnham, in passato, aveva indicato la rete ferroviaria ad alta velocità cinese come modello per il Nord dell’Inghilterra e nel 2018 aveva mostrato apertura verso ciò che la Cina poteva offrire a livello regionale. La lettura cambia però nel momento in cui Burnham diventerebbe primo ministro: il rapporto con Pechino viene descritto come un equilibrio tra benefici economici e rischi per la sicurezza nazionale.

pragmatismo o rotta diversa rispetto a starmer

La Bbc segnala la possibilità che Burnham segua l’approccio già adottato da Starmer, definito pragmatico verso la Cina, oppure intraprenda una linea differente. Nel breve periodo i funzionari cinesi dovrebbero osservare con attenzione, auspicando che il Regno Unito consideri la Cina un partner stabile e prevedibile, in contrapposizione agli Stati Uniti.

Al tempo stesso, alcuni analisti cinesi interpretano l’avvicendamento dei primi ministri britannici come un segnale di instabilità. In questa cornice viene citata la definizione di una “crisi d’identità” del Regno Unito successiva alla Brexit, collegata alla percezione di una capacità mutevole di definire una traiettoria politica.

and burnham e la russia: continuità attesa con mosca

A Mosca la situazione è descritta come più netta: il punto fermo sarebbe l’assenza di cambiamenti nelle relazioni con la Gran Bretagna, anche con Burnham al posto di Starmer. La stampa russa, nella ricostruzione, ritiene di avere già una lettura chiara della personalità di Burnham e lo descrive come un critico della Russia, che chiede all’Occidente di adottare una linea più dura nei confronti di Mosca.

posizione del cremlino e sostegno costante a Kiev

Il Cremlino, quindi, non si aspetta che l’arrivo di Burnham a Downing Street comporti modifiche significative nella politica britannica. Il portavoce Dmitry Peskov ha espresso un giudizio esplicito: è improbabile che nella scena politica britannica qualcuno assuma una posizione diversa da quella di Starmer sulle relazioni bilaterali.

La ricostruzione richiama anche elementi di continuità sul fronte ucraino: viene ricordato che Londra mantiene un sostegno a Kiev e che, sul piano dei precedenti, Burnham avrebbe preso posizioni contro l’invasione russa della Crimea nel 2014, contro l’organizzazione dei Mondiali in Russia nel 2018 e, dal 2022, a sostegno dell’Ucraina e dei suoi sindaci.

ucraina e sicurezza: timore di instabilità politica e richiesta di continuità

A Kiev cresce la preoccupazione legata al rischio di instabilità politica nel Regno Unito. L’Ucraina, nel quinto anno dall’invasione russa, si trova davanti alla prospettiva di vedere un quinto primo ministro britannico. L’esigenza principale indicata riguarda la prosecuzione degli aiuti: mantenimento militare, consegne di droni e sostegno economico “per tutto il tempo necessario”, come promesso.

La ricostruzione sottolinea che, dal primo ministro numero uno Boris Johnson fino al numero quattro Keir Starmer, il sostegno britannico all’Ucraina è stato considerato costante e l’aspettativa espressa è che tale scenario non cambi con Burnham.

unione europea e nato: attese su spesa difesa e linee rosse laburiste

Per l’Unione europea la fase è di attesa. Il nodo principale è capire se Burnham confermerà l’impegno preso da Starmer nell’ambito della Nato per aumentare la spesa per la difesa britannica fino a raggiungere il 3,5% del Pil entro il 2035. I Paesi Ue seguono anche la disponibilità a un possibile “reset” delle relazioni economiche con Bruxelles.

libera circolazione, unione doganale e mercato unico

Le attese si concentrano sulle linee rosse dei laburisti: viene indicato che sarebbe previsto un orientamento contrario a libera circolazione, al rientro nell’unione doganale dell’Ue e al mercato unico. La Bbc descrive Burnham come orientato su priorità interne, ma l’interrogativo europeo riguarda la possibilità che, in un contesto mondiale considerato instabile con minacce attribuite a Cina e Russia, esigenze dell’Ucraina e un presidente americano spesso ostile, la sicurezza continentale resti tra i primi obiettivi.

francia e manica: speranza nella continuità e cooperazione su difesa e controlli

In Francia, la speranza descritta è legata alla continuità, ossia all’idea che la visione di Burnham coincida con quella di Starmer. Finora si sarebbe espresso soltanto il ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot, che ha augurato buona fortuna e auspicato una massima stabilità possibile sul versante britannico.

cooperazione su manica, difesa e coordinamento con starmer-macron

Secondo la ricostruzione, al governo di Parigi Burnham sarebbe considerato filo-europeo, non troppo distante da Starmer con cui il processo di “rilancio” delle relazioni con l’Ue risulterebbe già avviato. Tra gli aspetti attesi rientrano anche una maggiore cooperazione per fermare le “piccole imbarcazioni” che tentano di attraversare la Manica e un rafforzamento dei legami in materia di difesa.

Viene richiamata l’efficacia del team Starmer-Macron nel coordinamento sulle questioni relative all’Ucraina e allo Stretto di Hormuz.

india e aspettative su burnham: premier britannici in contrasto con la stabilità del bjp

La Bbc analizza infine le aspettative dell’India rispetto a Burnham, indicato come figura fino a quel momento pressoché sconosciuta a Nuova Delhi. Fonti diplomatiche indiane segnalano un elemento distintivo: il continuo avvicendamento dei premier nel Regno Unito sarebbe in contrasto con la stabilità politica garantita dal Bharatiya Janata Party, con Narendra Modi al potere da oltre un decennio.

Per ora i funzionari indiani avrebbero mantenuto un silenzio istituzionale, ma in alcune valutazioni si ritiene che la “saga” politica britannica possa non essere ancora conclusa. In questa cornice viene citato Yashvardhan Kumar Sinha, ex Alto Commissario indiano nel Regno Unito, che ha descritto Burnham come un “leader popolare” chiamato ad affrontare un “movimento riformista in forte ripresa”.

Personaggi e figure citate

  • Andy Burnham
  • Keir Starmer
  • Donald Trump
  • Vladimir Putin
  • Xi Jinping
  • Volodymyr Zelensky
  • Ed Miliband
  • Yvette Cooper
  • Dmitry Peskov
  • Boris Johnson
  • Jean Noel Barrot
  • Narendra Modi
  • Yashvardhan Kumar Sinha
  • Zhang Jian
Categorie: NewsPolitica

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