79 arresti a Reggio Calabria: maxi

• Pubblicato il • 4 min
79 arresti a Reggio Calabria: maxi

Un’operazione ad alto impatto è stata condotta a Reggio Calabria nella notte, con un dispiegamento di forze straordinario e l’esecuzione di misure cautelari nei confronti di esponenti legati alle principali cosche della città. Il blitz ha coinvolto oltre 500 uomini tra Polizia di Stato e Arma dei carabinieri, con l’obiettivo di colpire assetti criminali attivi sul territorio e riconducibili alla ‘ndrangheta, ricostruiti in sede investigativa sotto diversi profili di gravità.

operazione a reggio calabria con arresti e misure cautelari

L’azione è scattata nella città dello Stretto e ha portato all’arresto di 79 persone: 73 sono state collocate in carcere e 6 hanno ricevuto arresti domiciliari. Le misure sono state emesse dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, diretta dal procuratore Giuseppe Borrelli.

indagine su cosche storiche e nuove articolazioni criminali

Le indagini hanno riguardato alcune delle realtà storiche dell’‘ndrangheta reggina, con particolare riferimento alle cosche De Stefano, Tegano e Condello. Accanto a queste famiglie criminali, sono emersi anche elementi riconducibili ad altre articolazioni operanti nel capoluogo, in continuità con dinamiche e interessi illeciti attribuiti ai gruppi coinvolti.

reati contestati e aggravanti collegate al metodo mafioso

Le accuse formulate, a vario titolo, comprendono associazione di tipo mafioso e associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Il quadro contestuale include inoltre estorsione, rapina e porto e detenzione illegale di armi da fuoco. In diversi casi, la Procura contesta anche le aggravanti del metodo mafioso e dell’agevolazione dell’‘ndrangheta.

controllo del territorio e capacità di condizionare l’economia locale

Secondo quanto ricostruito nell’ambito dell’inchiesta, condotta dalla sezione mobile e dai carabinieri, sarebbero stati individuati assetti, interessi e attività illecite ricondotti ai clan di Archi, quartiere della periferia nord di Reggio Calabria. Nell’area, tra il 1985 e il 1991, si sarebbe consumata una guerra di mafia con centinaia di omicidi, mentre gli accertamenti odierni evidenziano come, pur nel mutare delle epoche, resti centrale una logica di controllo militare del territorio.

Al centro della ricostruzione investigativa figura soprattutto la capacità delle cosche di incidere sull’economia locale, con l’individuazione di meccanismi di pressione rivolti a commercianti e imprenditori. Il fenomeno descritto non si limiterebbe alle sole condotte estorsive, ma includerebbe anche ulteriori attività illecite.

traffico di droga tra gli elementi emersi dalle indagini

Le risultanze dell’inchiesta indicano che la Dda avrebbe fatto luce anche su un traffico di sostanze stupefacenti, oltre alle condotte riconducibili al controllo del territorio e ai reati contestati nei confronti degli indagati. Questo elemento si inserisce nel più ampio quadro accusatorio, in cui l’attività criminale viene descritta attraverso diverse categorie di reato, dalla sfera organizzativa a quella economica, fino ai profili legati alle armi.

i protagonisti dell’operazione: nomi e responsabilità indicate

Con l’operazione condotta tra carabinieri e Polizia di Stato, l’intervento ha interessato famiglie criminali considerate centrali nella storia delle dinamiche mafiose di Reggio Calabria. Tra i soggetti arrestati risultano menzionati Carmelo Murina, Salvatore Primo Gioé, Mariano Tegano e Giuseppe De Stefano. In particolare, viene precisato che Giuseppe De Stefano non sarebbe il boss omonimo di Archi, già detenuto al regime del 41 bis dal 2008, bensì il nipote, indicato come figlio del boss Orazio De Stefano.

presa di posizione istituzionale sulle misure eseguite

Sull’inchiesta e sugli sviluppi dell’operazione è intervenuta anche Giorgia Meloni. Su X, la presidente del consiglio ha parlato di “un colpo durissimo” inferto alla ‘ndrangheta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, citando l’impiego di oltre 500 agenti e il raggiungimento dell’obiettivo di arrestare 79 persone. Nel messaggio è stata evidenziata l’azione dello Stato e ribadita la priorità della lotta alle mafie.

elenco dei nomi citati tra gli arrestati

  • Carmelo Murina
  • Salvatore Primo Gioé
  • Mariano Tegano
  • Giuseppe De Stefano
‘Ndrangheta, 79 arresti a Reggio Calabria. Colpiti i De Stefano, Tegano e Condello, cosche storiche della città
Categorie: Cronaca

Per te