Voto ue sugli ogm nuovi: associazioni in mobilitazione contro la deregolamentazione

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Voto ue sugli ogm nuovi: associazioni in mobilitazione contro la deregolamentazione

Si avvicina una data decisiva per il futuro dell’agricoltura e della biodiversità nell’Unione Europea: il voto del 17 giugno al Parlamento Ue chiamato a esprimersi su una proposta di regolamento riguardante le piante geneticamente modificate mediante nuove tecniche genomiche, indicate in Italia anche come tecniche di evoluzione assistita (Tea). L’impianto normativo mira, in sostanza, a rivedere in senso più permissivo la regolazione di una parte rilevante dei nuovi Ogm, con effetti attesi a partire dalla metà del 2028 secondo le stime di Bruxelles.

Dopo l’accordo quadro raggiunto il 3 dicembre 2025 e l’approvazione delle nuove norme, ad aprile è arrivato il passaggio al Consiglio Europeo: il voto positivo ha visto la partecipazione di 18 Paesi, con Italia inclusa. Ora la fase di decisione si sposta all’Europarlamento, mentre nel frattempo diverse organizzazioni italiane ed europee preannunciano mobilitazioni e contestazioni mirate sui punti ritenuti più critici, in particolare trasparenza, tracciabilità, etichettatura e impatti sulle filiere, inclusa quella biologica.

voto 17 giugno ue su nuove tecniche genomiche (ngt/tea): cosa è in discussione

Il Parlamento Ue si esprimerà sulla proposta di regolamento relativa alle piante ottenute con nuove tecniche genomiche (Ngt). In Italia, il tema viene richiamato anche con la denominazione tecniche di evoluzione assistita (Tea). La cornice politica e regolatoria si innesta su un iter già avviato con l’accordo quadro di dicembre 2025 e sul voto del Consiglio Europeo ad aprile, quando la misura è stata sostenuta da 18 Paesi, Italia compresa.

Bruxelles indica che il nuovo quadro normativo dovrebbe entrare in vigore a partire dalla metà del 2028. In parallelo, più associazioni sostengono che l’impostazione proposta comporti una deregulation significativa dei nuovi Ogm, con ricadute potenzialmente rilevanti su consumatori e produttori.

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