Ucraina, raid russo su kiev e dnipro: notte di fuoco, diversi morti
Un nuovo round di attacchi missilistici e con droni ha colpito l’Ucraina nella notte tra l’1 e il 2 giugno, con effetti devastanti su più aree. Il raid aereo ha provocato almeno 9 morti e 105 feriti complessivamente sul territorio nazionale, concentrandosi in particolare su Kiev e Dnipro, con ricadute che hanno interessato edifici residenziali, infrastrutture e attività commerciali.
attacco russo con missili e droni: bilancio e aree colpite
Le forze russe hanno dato avvio a un massiccio raid aereo lanciando missili e droni contro diverse città ucraine. Le autorità locali hanno raccolto un quadro complessivo di 9 vittime e 105 feriti in tutto il Paese.
Le aree maggiormente colpite includono la capitale Kiev e la città di Dnipro, nel centro dell’Ucraina. A livello di contesto operativo, si sono verificate esplosioni a più ondate e interruzioni elettriche in alcune zone.
kiev: vittime, feriti e crolli in diversi quartieri
Nel capoluogo ucraino il bilancio provvisorio indicato dal sindaco Vitali Klitschko registra almeno quattro vittime e 58 feriti, tra cui due bambini.
Le prime esplosioni a Kiev sono state percepite intorno alle 1.30 ora locale, poco prima dell’attivazione dell’allarme aereo. Successivamente sono state segnalate nuove ondate di esplosioni alle 2.15, alle 4 e alle 7.20, accompagnate da brevi interruzioni dell’energia elettrica in alcune aree della città.
podilskyi: crollo di un edificio residenziale di nove piani
La situazione più critica si è registrata nel distretto Podilskyi, dove un edificio residenziale di nove piani è crollato dopo un attacco descritto dalle autorità come “double tap”, cioè un secondo bombardamento a breve distanza dal primo.
Secondo Klitschko, diverse persone potrebbero essere rimaste intrappolate sotto le macerie. Tymur Tkachenko, capo dell’Amministrazione militare di Kiev, ha riferito che nel distretto diverse automobili hanno preso fuoco. È stato inoltre segnalato che i detriti di un missile sarebbero caduti sul tetto di un edificio, provocando un incendio e la rottura delle finestre.
solomianskyi e obolonskyi: danni a edifici multipiano e caduta di frammenti
Nel distretto Solomianskyi sono stati segnalati danni a edifici residenziali di 15 e 24 piani. Nel quartiere Obolonskyi, invece, i frammenti di un drone sono caduti nei pressi di una scuola materna, mentre un incendio è divampato in un cantiere edile.
darnytskyi, shevchenkivskyi, sviatoshynskyi e holosiivskyi: incendi e colpi a strutture
Ulteriori incendi sono stati riportati nei distretti Darnytskyi e Shevchenkivskyi dopo la caduta di detriti su stazioni di servizio. Nel quartiere Sviatoshynskyi è stato colpito un edificio commerciale, con le fiamme che hanno interessato il secondo e il terzo piano della struttura.
Segnalati anche incendi di automobili e danni esterni a una clinica medica nel distretto Holosiivskyi. Le autorità hanno inoltre indicato il crollo parziale di un business center.
oblast di kiev: danni a abitazioni e infrastrutture
La catena di impatti ha coinvolto anche località dell’oblast di Kiev. Sono stati segnalati danni ad abitazioni, a un magazzino e a un edificio non residenziale nelle aree di Bucha e Vyshhorod. Il governatore regionale Mykola Kalashnyk ha riferito che tre persone sono rimaste ferite.
dnipro e kharkiv: feriti, ricoveri e danneggiamenti a edifici e strutture
A Dnipro, materiale diffuso sui social mostra edifici di pochi piani colpiti e parzialmente crollati. Secondo il governatore regionale Oleksandr Hanzha, almeno 23 feriti hanno richiesto il ricovero in ospedale, tra cui una ragazza di 13 anni.
Il sindaco Borys Filatov ha dichiarato che 49 edifici residenziali hanno subito danni e che sette risultano “praticamente completamente distrutti”.
kharkiv: droni e missili in più distretti
Anche Kharkiv è stata colpita. Il sindaco Ihor Terekhov ha riferito che drone e missili hanno colpito più distretti, provocando danni a edifici residenziali multipiano, veicoli e strutture amministrative. Le autorità segnalano dieci feriti.
polonia e alleati: monitoraggio dello spazio aereo
Durante l’attacco l’Aeronautica militare polacca ha comunicato di aver fatto decollare velivoli polacchi e alleati con l’obiettivo di monitorare e proteggere lo spazio aereo del Paese.
allerta e minacce precedenti: escalation e dichiarazioni
L’offensiva giunge dopo giorni di allerta da parte delle autorità ucraine. Il 29 maggio il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito che, secondo informazioni dell’intelligence, la Russia stava preparando un nuovo attacco su larga scala contro l’Ucraina.
Nei giorni successivi, Zelensky ha ribadito l’invito alla popolazione a seguire le allerte aeree e a mantenere alta vigilanza. Alla vigilia del raid del 2 giugno, il presidente ha rilanciato l’allarme sostenendo che Mosca stesse preparando un massiccio bombardamento e che le difese aeree ucraine fossero operative 24 ore su 24, nel limite delle risorse disponibili.
dichiarazioni di mosca e contatti diplomatici
Le minacce russe sono aumentate nelle ultime settimane. Il ministro degli Esteri di Mosca Sergey Lavrov ha dichiarato al segretario di Stato americano Marco Rubio che la Russia avrebbe potuto colpire i cosiddetti “centri decisionali” ucraini, invitando gli Stati Uniti a valutare l’evacuazione della propria ambasciata a Kiev. Anche il ministero degli Esteri russo ha consigliato a cittadini stranieri e diplomatici di lasciare la capitale, senza che le ambasciate occidentali procedessero a evacuazioni.
attacco del 24 maggio: missili e droni contro kiev e simboli della città
L’escalation arriva dopo il massiccio attacco del 24 maggio, quando sarebbero stati impiegati circa 90 missili e 600 droni contro Kiev e altre aree del Paese. In quell’occasione vennero colpiti anche edifici simbolici della capitale, tra cui la sede del governo, il ministero degli Esteri, il Teatro dell’Opera di Kiev e il Museo di Chernobyl. Il bilancio fu di quattro morti e quasi cento feriti in tutta l’Ucraina.
figure istituzionali citate nelle comunicazioni locali
Sono state riportate dichiarazioni e comunicazioni attribuite a rappresentanti delle autorità ucraine e a figure di riferimento in ambito diplomatico.
- Vitali Klitschko
- Tymur Tkachenko
- Mykola Kalashnyk
- Oleksandr Hanzha
- Borys Filatov
- Ihor Terekhov
- Volodymyr Zelensky
- Sergey Lavrov
- Marco Rubio