Ucraina in ue primo sì dell’europarlamento fdI si astiene e pd
La Commissione Affari esteri del Parlamento europeo ha dato il via libera all’accelerazione dei negoziati per l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea. La decisione arriva con un voto che pesa 54 favorevoli, 17 contrari e 5 astensioni, segnando un passaggio rilevante per il percorso di avvicinamento di Kiev all’Ue e riattivando il confronto politico tra gli Stati membri.
commissione affari esteri ue: ok all’accelerazione per l’adesione dell’ucraina
Il voto ha riguardato il rapporto del Parlamento europeo, presentato con il ruolo di relatore da michael gahler. Il documento inquadra la situazione dell’Ucraina e riconosce l’andamento delle riforme collegate all’adesione, descrivendole come incoraggianti, sia per quanto attiene ai requisiti europei sia per le misure collegate a stato di diritto e lotta alla corruzione.
Allo stesso tempo il testo non si limita a fotografare lo stato delle cose: include indicazioni precise sulle condizioni richieste durante la fase negoziale con i 27 Stati membri, chiamando in causa aspetti istituzionali e garanzie procedurali che incidono sul funzionamento dell’ordinamento.
riforme e stato di diritto: separazione dei poteri, rapporti tra istituzioni e integrità giudiziaria
Il rapporto valorizza gli sforzi orientati a salvaguardare la separazione dei poteri in tempo di guerra. Nella valutazione, però, viene evidenziato anche un nodo critico: il deterioramento delle relazioni tra potere legislativo e potere esecutivo, indicato come elemento che richiede attenzione nel percorso di avvicinamento.
Un ulteriore passaggio centrale riguarda la tutela del sistema giudiziario. Il documento richiama la necessità di garantire l’integrità delle cariche giudiziarie, con l’obiettivo di mantenere gli organismi anticorruzione liberi da interferenze politiche. L’indirizzo complessivo del testo concentra quindi l’attenzione su riforme che toccano sia la dimensione istituzionale sia quella della credibilità delle strutture di contrasto alla corruzione.
voto a maggioranza qualificata: la proposta che cambia la dinamica dell’adesione
Nelle pieghe del rapporto emerge una novità politica di rilievo: si propone che l’adesione dell’Ucraina possa essere decisa tramite maggioranza qualificata. La conseguenza indicata è la facilitazione del processo in presenza di eventuali resistenze da parte di singoli Paesi membri, richiamando specificamente l’esempio dell’Ungheria.
posizioni nel voto: astensione di fratelli d’italia, sì del pd e no del 5stelle
La componente italiana interessata dal passaggio ha adottato una linea coerente con la questione della revisione delle modalità decisionali. La delegazione di fratelli d’italia, rappresentata da alberico gambino, ha scelto l’astensione. Il superamento dell’unanimità nelle decisioni relative all’allargamento limitato alla sola Ucraina viene definito un tema particolarmente delicato, che richiede una riflessione approfondita, con l’indicazione di modifiche promesse in sede di plenaria.
Nel quadro delle altre forze politiche: il rapporto ha ricevuto voto favorevole da parte del pd, con i nomi di nicola zingaretti e alessandra moretti. È arrivato invece un no dal 5stelle, espresso da danilo della valle, che ha motivato la contrarietà sostenendo che accelerare il processo di adesione con un Paese in guerra potrebbe comportare il rischio di trascinare l’intera Ue nel conflitto. Risulta assente la leghista silvia sardone.
calendario europeo: voto alla plenaria di strasburgo e passaggi tra metà giugno e metà luglio
Il rapporto sarà sottoposto a voto nella plenaria di Strasburgo a metà luglio. Nel frattempo, a metà giugno sono previsti un consiglio affari esteri e un consiglio affari generali dell’Ue.
Secondo quanto indicato, a margine dovrebbe tenersi la conferenza intergovernativa con Ucraina e Moldavia, con l’obiettivo di aprire la prima serie di capitoli negoziali su democrazia, stato di diritto e lotta alla corruzione. Il percorso descritto risulta dunque formalmente iniziato.
personaggi citati nel percorso politico e nelle posizioni di voto
- michael gahler
- alberico gambino
- nicola zingaretti
- alessandra moretti
- danilo della valle
- silvia sardone
