Trump putin e netanyahu chi è più duro e cosa rischiano le minacce di bombardamenti
Un ritorno importante per Javier Bardem e per il cinema europeo: “El ser querido” di Rodrigo Sorogoyen arriva nelle sale spagnole il 26 agosto e, dopo la Spagna, si prepara a raggiungere anche il pubblico italiano. Nel film drammatico Bardem veste i panni di Esteban, un regista acclamato che torna nel proprio Paese con un obiettivo preciso, offrire alla figlia Emilia, interpretata da Victoria Luengo, il sostegno di un legame familiare che si fa inevitabilmente complesso. La figura paterna emerge con forza: un ruolo centrale, ingombrante, capace di lasciare tracce e tensioni.
“el ser querido” con javier bardem: trama e ruolo di esteban
“El ser querido” porta sullo schermo un conflitto intimo che si intreccia con la dimensione pubblica del protagonista. Esteban, interpretato da Javier Bardem, è un regista riconosciuto, abituato a gestire sguardi e narrazioni. Il suo rientro in Spagna avviene per motivi legati alla famiglia: il focus si sposta su Emilia, la figlia Victoria Luengo, che diventa il cuore emotivo della vicenda. Il rapporto padre-figlia viene descritto come essenziale e al tempo stesso problematico, con un peso che non si limita al quotidiano ma assume una dimensione determinante per la storia.
emilia e la dinamica familiare al centro del dramma
La presenza di Emilia segna l’equilibrio narrativo del film: la sua costruzione cinematografica amplifica l’idea di un legame che non può essere semplicemente “assistenza” o “cura”. Il ritorno di Esteban porta con sé una responsabilità che pesa, e il film lavora proprio su questa frizione, trasformando il rapporto familiare in un terreno delicato dove le parole e le scelte incidono in modo duraturo.
javier bardem: ricordi personali e sguardo sul rapporto con il padre
Accanto alla promozione del film, Javier Bardem ha condiviso anche dettagli personali sul rapporto con i genitori. Raccontando la propria storia, l’attore ha spiegato che i genitori si separarono quando aveva tre anni. In quel contesto, ha ricordato un padre descritto come dominante quando era presente nella quotidianità. Successivamente, ha aggiunto che non ci fu più, nel tempo, la stessa presenza.
Il racconto include anche il tema della riconciliazione: Bardem ha dichiarato di aver perdonato, sottolineando il ruolo della madre, Pilar, anch’essa attrice. Nella sua ricostruzione, la madre si è distinta in casa per la capacità di lottare e per il sacrificio legato al prendersi cura dei legami: un percorso definito come pieno d’amore.
javier bardem a cannes: discorso politico contro le guerre
In occasione del Festival del cinema di Cannes, durante la presentazione del film, Bardem ha tenuto un discorso fortemente politico, concentrato sulle guerre che coinvolgono diverse aree del mondo. L’attore ha avviato il ragionamento partendo dalla condanna degli orribili crimini di Hamas avvenuti il 7 ottobre, indicando poi che il tema della Palestina gli è rimasto presente, rievocando un episodio storico legato a Vanessa Redgrave.
vanessa redgrave, reazioni del pubblico e messaggi chiave
Nel suo intervento, Bardem ha richiamato il fatto che, alla fine degli anni ’70, Vanessa Redgrave ottenne l’Oscar per “Julia” e venne associata a una condanna per aver definito teppisti sionisti coloro che criticavano la produzione di un documentario sulla Palestina. Secondo quanto raccontato, quando la questione si presentò al pubblico, la sala reagì con fischi e il conduttore intervenne dal palco. Bardem ha ricordato di essersi preparato a una possibile reazione negativa, ma l’esperienza a Cannes si è rivelata diversa: ha affermato che non ci fu un’accoglienza ostile.
Il punto centrale del suo discorso è stato tradotto in formule dirette: “no alla guerra” e “Palestina libera”. A quel momento, ha indicato che il pubblico ha risposto con un grande applauso.
critiche a trump, putin e netanyahu e assunzione delle conseguenze
Bardem ha poi ampliato il tema, collegando la logica della violenza a figure internazionali citate esplicitamente. Nel suo intervento ha affermato che Donald Trump, Vladimir Putin e Benjamin Netanyahu utilizzano, per dimostrare forza, messaggi basati sulla minaccia di colpire fino a “farti fuori”. In risposta a questo tipo di retorica, l’attore ha dichiarato di assumersi le conseguenze di ciò che afferma.
lista nera di hollywood: posizione dell’attore
Infine, il discorso ha toccato anche la questione di presunte ripercussioni professionali: Bardem ha detto di aver sentito parlare di una presunta lista nera di Hollywood. Ha specificato di non sapere se l’informazione sia vera, aggiungendo che, dopo aver colpito Susan Sarandon, gli sarebbero arrivate voci secondo cui sarebbe dovuto esserci un contatto per un progetto, poi non realizzato.
Nel suo quadro personale, ha affermato di vivere in Spagna e di considerare la situazione ok. Ha aggiunto di non poter lavorare con persone che giustificano e sostengono il genocidio a Gaza. Il principio dichiarato è quello di seguire una etica, senza un piano B, rivendicando il diritto di denunciare ciò che ritiene sbagliato.
riferimenti e personalità citate nel contesto del film e del discorso
All’interno del racconto relativo all’intervento politico e alla cornice narrativa del film emergono diversi nominativi legati sia al contenuto sia al discorso pubblico.
- Javier Bardem
- Rodrigo Sorogoyen
- Esteban
- Victoria Luengo
- Emilia
- Pilar
- Vanessa Redgrave
- Donald Trump
- Vladimir Putin
- Benjamin Netanyahu
- Susan Sarandon


