Trump furioso con Netanyahu dopo l escalation in Libano e le accuse di rabbia

• Pubblicato il • 3 min
Trump furioso con Netanyahu dopo l escalation in Libano e le accuse di rabbia

La tensione tra Stati Uniti e Israele si fa più aspra mentre il conflitto in Libano registra nuove fasi di escalation e minacce diplomatiche. Secondo quanto riportato da Axios, fonti legate al colloquio riferiscono che il presidente americano Donald Trump avrebbe espresso un forte rimprovero al premier Benjamin Netanyahu per l’aumento delle operazioni militari, inserendosi in un quadro in cui Teheran avrebbe ventilato la possibilità di ritirarsi dai negoziati per la fine della guerra. Intanto, le forze israeliane continuano gli attacchi nel sud del Paese, con Beirut al momento non direttamente interessata.

donald trump e benjamin netanyahu: ira per l’escalation e minacce di teheran

Nel racconto attribuito a Axios, Trump avrebbe riversato la propria rabbia su Netanyahu per l’escalation militare in Libano. La reazione sarebbe legata anche alla posizione dell’Iran, che avrebbe minacciato di ritirarsi dai negoziati finalizzati alla fine della guerra.

Secondo le citazioni riferite al contenuto del colloquio, Trump avrebbe detto a Netanyahu frasi di contenuto molto diretto: “Sei un dannato pazzo” e l’affermazione secondo cui “Saresti in prigione se non fosse per me, ti sto salvando”. Nel crescendo delle accuse, sarebbe stata aggiunta anche la considerazione che “tutti ti odiano adesso” e che “tutti odiano Israele per questo”.

trump chiede la cessazione dei combattimenti a israele e hezbollah

Trump avrebbe inoltre esortato Israele e Hezbollah a fermare i combattimenti “per sempre”, dopo aver dichiarato di aver ricevuto promesse da entrambe le parti su una tregua. Sul proprio social network Truth Social, il presidente americano ha sostenuto che Hezbollah avesse accettato di smettere di sparare contro Israele e i suoi soldati e che, analogamente, Israele avesse accettato di smesso di sparare contro Hezbollah.

Nel commento finale, Trump ha poi indicato l’auspicio che l’intesa possa durare nel tempo: “Vediamo quanto dura, speriamo per sempre!”.

idf continua gli attacchi nel libano meridionale e beirut resta per ora risparmiata

Parallelamente alle dichiarazioni politiche, proseguono gli attacchi nel Libano meridionale. Le forze israeliane avrebbero continuato a colpire con artiglieria le aree vicine a Nabatieh e avrebbero colpito i villaggi di Shukin e Kafr Tibnit. Secondo quanto riportato da al Jazeera, un attacco aereo avrebbe interessato le zone nei pressi di Tibnin.

attacchi con droni su tallet tol e vittime sulla strada nabatieh-khardali

Nel distretto di Nabatieh, droni avrebbero effettuato tre attacchi sulla città di Tallet Tol. In quell’area, un uomo e i suoi due figli sarebbero rimasti uccisi mentre si trovavano nella loro auto lungo la strada Nabatieh-Khardali, secondo quanto riportato dall’Agenzia nazionale di stampa libanese (NNA).

soccorse persone dopo un colpo nel villaggio di marwaniyé vicino a sidone

La Difesa civile di Beirut ha comunicato di aver recuperato i corpi di sei persone dalle macerie di una casa colpita in un attacco avvenuto la sera precedente in un villaggio del sud. Nel comunicato, i soccorritori avrebbero indicato di aver potuto estrarre dalle macerie sei corpi e anche tre feriti, nel villaggio di Marwaniyé, vicino a Sidone.

netanyahu: beirut colpita se hezbollah attacca di nuovo obiettivi israeliani

Gli attacchi dell’IDF proseguono nel sud del Paese, mentre la capitale risulta al momento risparmiata dagli attacchi. La condizione indicata riguarda la possibile ripresa di operazioni da parte di Hezbollah: parole attribuite a Netanyahu sottolineano che il gruppo dovrebbe cessare gli attacchi contro città e cittadini israeliani. In assenza di tale arresto, sarebbe prevista la risposta: Israele colpirà Beirut.

personaggi citati

  • Donald Trump
  • Benjamin Netanyahu
  • Hezbollah
  • Teheran
  • Israele
  • Iran
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