Trump dietrofront sui raid: intesa con iran più vicina? l incognita khamenei

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Trump dietrofront sui raid: intesa con iran  più vicina? l incognita khamenei

Un cambio di rotta repentino ridefinisce lo scenario nei rapporti tra Stati Uniti e Iran: i raid programmati vengono fermati, mentre il presidente statunitense Donald Trump annuncia una nuova promessa legata a un’intesa pronta “presto”. L’avvicinamento ai negoziati resta però accompagnato da segnali contrastanti, perché Teheran non conferma la presenza di un traguardo definitivo e il via libera della leadership iraniana continua a essere indicato come passaggio decisivo.

accordo usa-iran: promessa di intesa e stop ai raid programmati

Secondo quanto comunicato da Trump, i colloqui con Teheran sono stati portati “al più alto livello della leadership iraniana”. Il presidente afferma inoltre che discussioni e punti finali dell’accordo sarebbero stati approvati sia nei principi sia nei dettagli, con l’obiettivo di avvicinare concretamente le parti a un'intesa.

In parallelo, l’annuncio arriva dopo 48 ore caratterizzate da alta tensione e ribalta ulteriormente le posizioni sul tavolo. L’eventuale passaggio successivo, secondo la linea di Trump, sarebbe collegato alla firma, che aprirebbe la strada alla riapertura dello Stretto di Hormuz.

tempistiche dell’intesa: nessuna deadline e fiducia sul processo

Pressato dai media, Trump evita di fissare una data precisa. La dichiarazione insiste su un percorso destinato a procedere rapidamente, senza trasformare la trattativa in una scadenza formale: la sequenza indicata collega la firma alla riapertura dello Stretto durante un contesto di tregua.

Nonostante la sicurezza espressa, emergono margini di incertezza soprattutto sul lato iraniano. Il presidente statunitense, infatti, si limita a un’indicazione “per come appare” rispetto all’assenso della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, senza fornire certezze. Le parole riportate descrivono una possibile approvazione, accompagnata però da un approccio prudente sul risultato definitivo.

memorandum d’intesa: contenuti e condizioni principali secondo trump

Alcuni dettagli del documento vengono presentati da Trump alla Casa Bianca. L’accordo viene descritto come molto dettagliato e concordato anche con altri Paesi indicati come influenti sull’Iran. Il testo, nelle parole del presidente, includerebbe un vincolo centrale: Teheran non avrà armi nucleari in nessuna forma e non se le procurerà.

Trump qualifica inoltre il memorandum come favorevole per Usa e Medio Oriente e allo stesso tempo considerato vantaggioso anche per l’Iran. Nella descrizione dei Paesi coinvolti o citati come concordi rientrano Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania ed Egitto.

teheran non conferma: nessuna conclusione definitiva

La risposta iraniana, almeno per il momento, non arriva con una conferma dell’impianto prospettato dagli Stati Uniti. Dai media collegati al contesto iraniano viene ribadito che la Repubblica islamica non avrebbe approvato un testo di memorandum iniziale con gli Stati Uniti.

Il portavoce del ministro degli Esteri Esmaeil Baqaei chiarisce la posizione con un messaggio netto: l’Iran non ha raggiunto una conclusione definitiva sull’accordo. Questo elemento introduce un freno alla narrativa di rapidità attribuita a Trump, mantenendo aperta la fase di definizione politica e formale.

israele chiarisce la posizione: accordo con l’Iran, ma israel non parte

Un ulteriore chiarimento arriva da Israele, citato da Trump tra i Paesi collegati all’intesa. Il premier Benjamin Netanyahu, dopo un contatto telefonico con Trump, precisa che non è parte dell’accordo. Secondo la versione riportata, il dialogo riguarda un memorandum di intesa che sarebbe in fase di emersione e che attiene all’avvio di negoziati.

Netanyahu descrive anche aspetti collegati all’approccio statunitense: l’idea espressa sarebbe che qualunque accordo tra Iran e Stati Uniti includa impegni per la rimozione del materiale nucleare arricchito di Teheran. Vengono inoltre indicati come accolti gli impegni di Trump sulla limitazione dei programmi nucleari e missilistici iraniani.

axios: via libera della guida suprema come passaggio decisivo

Secondo Axios, anche qualora negoziati tra Stati Uniti e Iran fossero vicini a un’intesa di principio sui punti principali, resterebbe un passaggio determinante: il via libera della Guida Suprema iraniana. In questa lettura, la distanza tra dichiarazioni pubbliche e passaggi finali di accettazione politica rimane significativa.

progressi recenti nei negoziati: fondi, hormuz e tregua

Fonti vicine ai colloqui, citate dalla testata, indicano che nelle ultime ore sarebbero state ridotte le distanze su tre questioni centrali. Le aree elencate riguardano:

  • il meccanismo per lo sblocco dei fondi iraniani congelati all’estero;
  • le modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz durante un cessate il fuoco di 60 giorni;
  • il quadro dei negoziati sul programma nucleare iraniano nel periodo di tregua.

figure citate nei rapporti su negoziati e posizioni

Nel quadro delineato dalle dichiarazioni e dalle ricostruzioni riportate compaiono diversi protagonisti collegati ai negoziati, alle smentite e alle precisazioni pubbliche.

  • Donald Trump
  • Mojtaba Khamenei
  • Esmaeil Baqaei
  • Benjamin Netanyahu
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