Trump attacca meloni può sospendere le forniture di gnl americano

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Trump attacca meloni può sospendere le forniture di gnl americano

Gli attacchi di Donald Trump al governo italiano, e in particolare alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, hanno innescato una crisi diplomatica tra Stati Uniti e Italia. Fino a poco tempo prima, i rapporti tra i due governi risultavano sostanzialmente allineati su scelte anche controverse, ma la situazione è rapidamente evoluta verso un clima di forte tensione, con frasi giudicate umilianti rivolte pubblicamente alla premier e accuse che mettono in discussione l’affidabilità dell’Italia rispetto agli impegni internazionali.

crisi diplomatica usa-italia: attacchi, accuse e risposta politica

Donald Trump ha approfondito lo scontro accusando l’Italia di aver voltato le spalle al suo storico alleato. Nel richiamo a quanto già investito in favore della Nato, il presidente americano ha sostenuto che l’Italia e il suo premier non sarebbero disposti a partecipare a un’azione contro l’Iran e la relativa minaccia nucleare. Secondo Trump, gli Stati Uniti avrebbero difeso l’Italia e la sua posizione “da decenni”, ma al momento della difesa reciproca non emergerebbe un atteggiamento adeguato. In sintesi, il messaggio è stato accompagnato da un giudizio netto: “Non va bene”.

La reazione italiana è stata descritta come piuttosto blanda. Oltre alla prima risposta pubblica di Meloni, chiusa con un richiamo patriottico a “io e l’Italia non imploriamo”, l’impostazione prevalente ha puntato su incredulità per le parole pronunciate e su una raccomandazione a spegnere la polemica senza arrivare a forme di boicottaggio delle relazioni con gli Stati Uniti. La linea complessiva è stata ricondotta a un atteggiamento di continuità, come se la questione non dovesse cambiare la rotta, sostenendo che, per l’orgoglio nazionale, sarebbero state sufficienti anche le immagini della sfilata accanto agli Alpini.

forniture di gnl: il ruolo geopolitico dell’energia americana

Secondo il quadro presentato, l’Italia e il governo avrebbero una leva diversa, collegata a un elemento centrale della fase attuale: le forniture di GNL. Il GNL viene descritto come uno degli strumenti attraverso cui gli Stati Uniti, guidati da Trump, intenderebbero costruire un dominio energetico, capace di rovesciare o minacciare governi e sostenere o innescare conflitti. L’attenzione è dunque spostata dal piano retorico a quello economico e geopolitico.

Viene ricordato che l’Unione Europea avrebbe siglato un accordo da 750 miliardi di dollari con gli Stati Uniti per la fornitura di gas americano. Una scelta viene interpretata come uno spostamento della dipendenza: dalla Russia agli USA, o meglio alla gestione di Trump e delle sue modalità di governo delle relazioni. In questo contesto, la tensione con l’Italia guidata da Giorgia Meloni viene indicata come ulteriore esempio della natura altalenante e conflittuale con cui il presidente americano interpreta i rapporti tra Paesi, nonostante l’Italia sia descritta come una delle sue alleate più fedeli.

strategia energetica: interrompere il gnl per cambiare i rapporti di forza

Alla premier viene suggerito di non limitarsi a interrogarsi sulle ragioni dell’attacco, ma di trasformare la situazione in un percorso finalizzato a ottenere rispetto. La proposta formulata riguarda la richiesta all’Unione Europea di interrompere le forniture di GNL provenienti dagli Stati Uniti. La scelta viene presentata come un’opzione definita “forte” e descritta come patriottica, in grado di colpire al cuore la politica arrogante e autoritaria attribuita all’amministrazione Trump.

Questa misura viene collegata a una svolta energetica immediata. Interrompere il GNL dagli USA, nel ragionamento proposto, non significherebbe rivolgersi ad altri fornitori di combustibili fossili, bensì accelerare il passaggio verso fonti rinnovabili.

vantaggi delle rinnovabili: autonomia, diffusione e riduzione dei conflitti

Le rinnovabili vengono descritte come pulite e in grado di generare lavoro. Si indicano inoltre impianti con un impatto quasi nullo e tempi di realizzazione rapidi. Dal punto di vista economico, vengono definite convenienti; soprattutto, vengono presentate come autonome, quindi non monopolizzabili e distribuite su tutto il territorio. Una distribuzione ampia viene collegata alla possibilità di ridurre la conflittualità: secondo la formulazione riportata, sole, vento e acqua non sarebbero soggetti alla dittatura dei mercati, favorendo pace e disinnescando i conflitti.

indipendenza energetica: strumenti pratici e direzione di lungo periodo

Il percorso verso il cambiamento viene descritto come complesso e non immediato, ma viene indicata la necessità di intervenire: annullare accordi commerciali con poteri considerati opprimenti e autoritari, dare respiro alla diplomazia, avviare la riduzione e il contenimento delle emissioni di metano e non autorizzare nuovi impianti.

L’obiettivo complessivo viene riassunto come una direzione verso l’indipendenza energetica. Il punto centrale è che questa scelta riguarderebbe non solo il presente, in un contesto descritto come segnato da instabilità e conflitto, ma anche soprattutto il futuro. Il futuro viene indicato come collettivo, coinvolgendo cittadine e cittadini, elettori, e anche esponenti politici e istituzionali di ogni orientamento.

In questa cornice, viene sostenuto che Giorgia Meloni dovrebbe farsi portavoce, in Europa, di una richiesta intensa e di una svolta decisa verso una transizione energetica non più rinviabile. L’idea centrale è ricondurre il mondo fuori da una crisi dalle possibili conseguenze considerate nefaste, con effetti su ciascun individuo.

Personaggi citati:

  • Donald Trump
  • Giorgia Meloni
Trump attacca? Meloni può fare di più: sospendere le forniture di Gnl americano
Categorie: PoliticaEconomia

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