Triplice omicidio a roma, parla un testimone: ho visto il killer fuggire
Una sera d’improvviso, tra il rumore della strada e le grida, ha trasformato la normalità di via Montiglio a Roma in uno scenario di violenza gravissima. Secondo quanto riferito da alcuni residenti della zona Casalotti, l’episodio sarebbe iniziato poco dopo le 21.30, quando le urla e l’abbaiamento dei cani hanno attirato l’attenzione di chi si è affacciato dalla propria abitazione. Nelle ricostruzioni dei testimoni, un giovane si sarebbe accasciato a terra, nel sangue, mentre chiedeva aiuto e avrebbe ripetuto: “mamma è morta”. Nello stesso tempo, un altro uomo sarebbe fuggito nella medesima via.
omicidio a casalotti: coppia bengalese e figlia di 8 anni
La vicenda riguarda una coppia di coniugi bengalesi uccisa nella propria abitazione a Casalotti, insieme alla figlia di 8 anni. Nel racconto dei presenti, la dinamica percepita dalla strada è caratterizzata dal caos improvviso e dalla richiesta di soccorso immediata, accompagnata da frasi legate alla morte della madre. La situazione ha coinvolto l’intera area circostante, già di per sé conosciuta per i rapporti quotidiani tra vicini e persone del quartiere.
testimone oculare da via montiglio: urla, cani e richiesta di aiuto
Agostino, residente in via Montiglio, ha descritto un momento di forte impatto emotivo. Il testimone ha riferito di essersi affacciato ascoltando cani che abbaiavano, urla e frastuono proveniente dalla strada. Nel racconto, l’accaduto sarebbe stato immediatamente percepito come grave: un ragazzo si sarebbe accasciato a terra, nel sangue, chiedendo aiuto, mentre un altro uomo avrebbe iniziato a correre sulla stessa via. Il quadro delineato dai presenti indica una sequenza rapida di eventi, avvertiti “come un flash”.
residenti e conoscenti: kamal e la famiglia descritti come persone disponibili
In zona, la famiglia coinvolta era conosciuta da tempo. Sara Greco, residente di Casal Selce e membro di un comitato nato a difesa del territorio, ha raccontato di incontrare Kamal quotidianamente nei pressi del supermercato Dem. Secondo il ricordo della conoscente, Kamal si dava da fare aiutando a trasportare le buste della spesa, in particolare quelle più pesanti, con un atteggiamento gentilissimo, sempre disponibile e sorridente.
La stessa testimonianza sottolinea lo stato di shock per l’accaduto: l’inorridimento viene collegato alla morte di Kamal, della moglie e della bambina. Anche un’altra residente, Valeria Mei, ha aggiunto che il figlio più grande, un 20enne che risulterebbe scampato alla strage, veniva spesso a dare una mano nelle attività quotidiane del quartiere, rafforzando l’immagine di una famiglia inserita nella vita locale.
supporto alla vittima sopravvissuta: fondi tramite il comitato
Dalle parole dei residenti emerge anche l’intenzione di organizzarsi dopo la tragedia. Come riferito, il comitato a difesa del territorio sta predisponendo un’iniziativa di raccolta fondi per supportare il ragazzo sopravvissuto all’evento. Le testimonianze evidenziano una rete di vicinanza attiva già in precedenza e un coinvolgimento immediato nella gestione dell’emergenza emotiva e materiale generata dall’accaduto.
persone citate nelle testimonianze
- Agostino, residente di via Montiglio
- Sara Greco, residente di Casal Selce
- Valeria Mei, conoscente e residente
- Kamal, membro della famiglia bengalese indicata nelle ricostruzioni
- il figlio 20enne sopravvissuto