Trasferirsi york a firenze choc culturale solitudine e un biglietto di auguri

• Pubblicato il • 5 min
Trasferirsi  york a firenze choc culturale solitudine e un biglietto di auguri

Un trasferimento all’insegna di pasta, vino e panorami può sembrare una promessa perfetta, ma l’esperienza vissuta da Kacie Rose Burns racconta un’altra verità: l’arrivo in un nuovo Paese può trasformarsi in una vera serie di micro-difficoltà quotidiane. Da quelle prime settimane a Firenze, culminate in un senso di smarrimento, è nato anche un libro che dà voce alle differenze culturali incontrate sul campo e alla costruzione graduale di una nuova normalità.

kacie rose burns e il trasferimento da new york a firenze

Nel 2021 Kacie Rose Burns ha lasciato New York per trasferirsi a Firenze insieme al fidanzato Dario. L’idea iniziale era quella di una vita più lenta e più semplice, lontana dalla frenesia della città americana. Nella pratica, però, i primi mesi in Italia si sono rivelati più complessi di quanto previsto.

Secondo quanto riportato dalla stessa Burns, i mesi iniziali hanno portato a un forte shock culturale, fino a farle provare una sensazione di solitudine e isolamento. Non si trattava di grandi tragedie o ostacoli straordinari, ma di una sequenza di differenze quotidiane che non erano state considerate prima della partenza.

le differenze quotidiane che sorprendo non si trovano “google”

Tra gli episodi ricordati con maggiore chiarezza, emerge l’imprevedibilità di aspetti piccoli ma concreti della vita di tutti i giorni. Burns ha sottolineato che alcune situazioni non sono immaginabili fino a quando non vengono vissute direttamente, perché non emergono facilmente nelle aspettative pre-partenza.

cartoleria invece della farmacia: il biglietto d’auguri

Un esempio riguarda il tentativo di acquistare un biglietto d’auguri per il compleanno del compagno. Convinta che la scelta fosse possibile in farmacia, come accade spesso negli Stati Uniti, si è ritrovata davanti a una realtà diversa: in Italia la vendita dei biglietti d’auguri avviene tipicamente in cartoleria. Burns racconta di aver ricevuto uno sguardo da parte del farmacista che ha interpretato come evidente stupore, prima di comprendere l’organizzazione locale.

Per Burns, quell’episodio ha sintetizzato la sensazione di scoperta: ciò che è “normale” in un Paese può non esserlo affatto in un altro.

supermercato e procedura di cassa con etichette e pesatura

Un’altra difficoltà iniziale si è verificata durante la prima spesa al supermercato. Burns descrive di aver riempito il carrello con frutta e verdura, per poi raggiungere la cassa. Qui ha scoperto di dover pesare da sola la merce e di dover stampare in anticipo le etichette dei prezzi. Non avendo mai visto un sistema del genere, l’esperienza l’ha portata a rientrare verso il reparto frutta e verdura, in una sorta di “passeggiata della vergogna”.

da dove nasce il cambiamento: carriera, pandemia e nuova partenza

La scelta di trasferirsi in Italia si inserisce in un percorso già avviato. Burns aveva conosciuto Dario durante un viaggio nel 2018. Dopo una lunga relazione a distanza, la pandemia ha interrotto la sua carriera nel mondo della danza, cambiando i tempi e il contesto delle decisioni personali.

Una volta maturata l’idea di trasferirsi definitivamente, l’impatto reale si è rivelato più impegnativo del previsto, perché spostarsi in un nuovo Paese significa, secondo il racconto di Burns, dover ricominciare in un contesto in cui cambiano lingua, cultura, tradizioni e regole sociali.

cultura italiana e vita quotidiana: comunità, lentezza e linguaggio

Tra le differenze percepite come più rilevanti, Burns cita un approccio alla vita molto diverso rispetto a quello a cui era abituata. Provenendo da New York, una cultura descritta come frenetica e competitiva, imparare a rallentare e ad apprezzare il vivere quotidiano si è trasformato in un passaggio centrale del suo adattamento.

Nel confronto culturale, Burns evidenzia che la cultura americana tende a mettere in primo piano il successo e i risultati individuali, mentre la cultura italiana attribuisce un valore maggiore a comunità, famiglia e alla possibilità di godersi i momenti di tutti i giorni. La capacità di vivere la quotidianità senza trasformarla in un obiettivo da ottimizzare costantemente viene indicata come un tratto distintivo.

barriera linguistica e indipendenza: dal bisogno al senso di comunità

Un ulteriore punto affrontato da Burns riguarda la barriera linguistica. Essendo abituata a essere molto indipendente, ha trovato inizialmente più difficili quelle situazioni in cui era necessario affidarsi ad altre persone per gestire attività quotidiane. Nel tempo, però, ha imparato ad apprezzare il senso di comunità presente nella cultura italiana.

il bilancio finale: italia come casa e costruzione di una nuova vita

La conclusione del racconto di Burns restituisce un quadro più equilibrato: l’esperienza non viene descritta come qualcosa da cancellare. In una prospettiva più ampia, il confronto con la vita in Italia si collega anche agli elementi che inizialmente avevano attirato, come cibo, paesaggi e la presenza del vino.

Burns afferma di sentirsi felice, pur riconoscendo che le sfide non sono mancate: per lei, le difficoltà fanno parte della vita ovunque ci si trovi. Il punto decisivo è la sensazione di appartenenza: l’Italia viene indicata come casa, perché con Dario è stata costruita una vita nel tempo, è stata creata una comunità e lì si trova la maggior parte della felicità.

personaggi citati

  • Kacie Rose Burns
  • Dario
“Mi sono trasferita da New York a Firenze e ho vissuto uno choc culturale. Mi sono sentita sola e isolata. Quando ho chiesto al farmacista un biglietto di auguri…”: il racconto di Rose Burns
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Categorie: NewsCronaca

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