Torre Milano, assolti tutti e 8 gli imputati per abuso edilizio
Una complessa vicenda legata alla gestione dell’urbanistica a Milano si è chiusa con un verdetto netto. Il tribunale ha assolto tutti e 8 gli imputati nella prima sentenza relativa a diverse indagini, ritenendo che il fatto non costituisce reato. L’esito riguarda le contestazioni di abuso edilizio e lottizzazione abusiva connessi alla realizzazione di un grattacielo.
assolti gli 8 imputati per l’urbanistica a milano
La decisione ha posto fine a un procedimento che coinvolgeva otto soggetti accusati di condotte contestate in relazione alla trasformazione edilizia nell’area urbana del comune di Milano. Le imputazioni riguardavano abuso edilizio e lottizzazione abusiva, nell’ambito di più indagini avviate sulla gestione urbanistica.
La motivazione richiamata dal giudizio si è concentrata sul punto decisivo: il fatto non costituisce reato. Al termine della lettura della sentenza in aula è partito anche un applauso.
il caso della torre milano e la contestazione sulla scia
Al centro del procedimento c’era la cosiddetta “Torre Milano”, un edificio alto 85 metri e composto da 24 piani. Il progetto, secondo quanto ricostruito nel procedimento, è stato realizzato in via Stresa, sostituendo due piccole palazzine destinate in precedenza a uffici, rispettivamente di 2 e 3 piani, che ospitavano una casa editrice.
La contestazione principale si è concentrata sul titolo utilizzato per l’intervento. In particolare, la realizzazione sarebbe stata fatta ricorrendo alla Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) anziché tramite un piano attuativo. Per la parte accusatoria, questa scelta avrebbe portato a inquadrare l’intervento come una “ristrutturazione”, con conseguenze sulla qualificazione urbanistica, mentre la contestazione insisteva sulla natura di nuova costruzione.
la richiesta della procura e la posizione della pm
La procura aveva sostenuto l’impianto accusatorio chiedendo una condanna per tutti gli imputati. La pm Marina Petruzzella aveva formulato una richiesta complessiva articolata: otto condanne, ciascuna nel quadro delle valutazioni specifiche dei responsabili, con una pena richiesta pari a 2 anni e 4 mesi di reclusione e una ammenda di 50 mila euro per i principali indagati.
Oltre alle pene, era stata chiesta anche la confisca del grattacielo ritenuto abusivo. La richiesta si fondava sull’idea che l’intervento fosse stato avviato con Scia quando, secondo l’accusa, sarebbe stato necessario un piano attuativo, in ragione della qualificazione dell’opera.
paola braggion assolve tutti: esito del giudizio
Nonostante la posizione della procura, l’orientamento del giudice è risultato differente. La decisione è stata affidata alla giudice Paola Braggion, che ha disposto l’assoluzione di tutti gli imputati. La motivazione richiamata indica che il fatto non costituisce reato, portando a un esito complessivo che ha neutralizzato le richieste dell’accusa.
i soggetti coinvolti nel procedimento per la torre milano
Nel quadro delle accuse formulate e delle richieste presentate dalla procura risultavano indicati i seguenti imputati e figure principali del procedimento:
- Carlo Rusconi
- Stefano Rusconi
- Gianmaria Beretta
- Giovanni Oggioni
- Franco Zinna
- Marina Petruzzella
- Paola Braggion
