Terza e ultima giornata a Piacenza Expo: grande successo

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Terza e ultima giornata a Piacenza Expo: grande successo

Piacenza Expo ha chiuso una triplice kermesse capace di consolidare tre filiere strategiche in un’unica cornice di confronto: Nuclear power-expo, Hydrogen expo e Cybsec-expo. La seconda edizione della prima, la quinta della seconda e la terza della terza hanno registrato un riscontro molto positivo, con la partecipazione di operatori altamente qualificati provenienti da ambiti industriali, istituzionali e accademici.

La chiusura ha evidenziato risultati concreti: una stima complessiva di 5.000 visitatori e la conferma dell’alto livello professionale grazie alla presenza di 170 espositori. In tre giorni, lo spazio conferenze ha ospitato 32 convegni, segnale di un dibattito intenso soprattutto nei settori dell’energetica nucleare e della filiera industriale.

Lo sguardo si sposta ora sulle date di Piacenza, dal 22 al 24 ottobre, con due novità dedicate alla logistica e all’allestimento industriale: T3 Expo e Agv Expo.

nuclear power-expo: standard di qualificazione e decommissioning al centro

L’ultima giornata di Nuclear power-expo ha concentrato l’attenzione su due pilastri operativi della filiera nucleare: standard di qualificazione internazionale e decommissioning. Il programma ha avviato il mattino con il Joint Meeting Asme bpv Italy Iwg Section III e IX, preceduto da una sessione introduttiva sul modo in cui Asme può aprire nuovi mercati e opportunità alla filiera italiana.

Alla giornata hanno preso parte esperti di Walter Tosto, Safas, Aipe e Lrqa. Nel pomeriggio si è sviluppato il convegno sul Decommissioning di impianti nucleari, aperto dai saluti di Fabio Potestà, con un taglio orientato a strumenti e tecnologie operative.

tecnologie e modelli per il decommissioning nucleare

Il confronto ha affrontato in modo concreto temi come tecnologie di demolizione controllata e modelli digitali Bim-Oriented. Sono state inoltre presentate soluzioni legate a taglio con filo diamantato e ad attività di sollevamento e trasporto eccezionale in ambito nucleare.

La partecipazione ai lavori ha coinvolto Nucleco, Diamond Pauber, Brokk Italia, Vernazza Autogrù e Mammoet Italia. Nel panel dedicato a “Decommissioning di impianti nucleari: dalle tecnologie di demolizione alle attività di sollevamento e trasporto eccezionale” è intervenuto Valeriano Parizzi, consulente indipendente sui temi delle decostruzioni controllate e della sicurezza operativa, sottolineando come il decommissioning nucleare italiano sia un settore in evoluzione con l’obiettivo di diventare un modello per l’Europa, anche grazie a casi come la centrale di Latina.

hydrogen expo: sessioni su vettore, produzione rinnovabile e filiera in emilia-romagna

Hydrogen expo ha chiuso con tre sessioni trasversali e concentrate. Il convegno “Idrogeno: il vettore energetico di oggi”, organizzato da Allestimenti & Trasporti e Hydrogen News, ha trattato sviluppi relativi a automotive e mobilità pesante, con la presenza di operatori del trasporto e di Gruber Logistics.

h2it e hydrogen valleys: regole operative e decreto idrogeno

La sessione H2IT sulla produzione di idrogeno rinnovabile, moderata da Cristina Maggi, Direttrice di H2IT, ha fatto il punto su Hydrogen Valleys, decreto idrogeno e regole operative Gse. Il confronto tra imprese della filiera ha mantenuto un taglio operativo, dedicato alle dinamiche di attuazione.

regione emilia-romagna: ricerca, innovazione e risultati di progetto

Un ulteriore convegno organizzato dalla Regione Emilia-Romagna ha trattato Territori, imprese, ricerca e innovazione per la filiera idrogeno in regione, presentando i risultati dei progetti regionali. La sessione ha incluso interventi di Enea, Università di Bologna, Università di Modena e Reggio Emilia e dei principali cluster territoriali.

ciclo conclusive: risposta sistemica e oltre 32 sessioni tecniche

L’intero percorso delle tre giornate a Piacenza Expo è stato presentato come un catalizzatore industriale, capace di dare una risposta sistemica alle sfide dell’energia e della sicurezza del Paese grazie al dialogo tra tre filiere strategiche. Le manifestazioni hanno superato le attese della vigilia, con oltre 32 sessioni tecniche e più di centoventi relatori.

idrogeno: pnrr, crescita di settore e collaborazione pubblico-privato

Nel comparto dell’idrogeno, i riflettori si sono concentrati sulla concretezza e sulla maturità economica della filiera. È stato richiamato un bilancio dei risultati del PNRR sul tema idrogeno e uno sguardo rivolto al futuro per valorizzare l’impegno di pubblica amministrazione e imprese. È stata evidenziata la necessità di tempo per una piena attuazione e la sfida di promuovere uso e diffusione dell’idrogeno nella transizione energetica attraverso un solido rapporto pubblico-privato.

Le valutazioni hanno incluso il ruolo del PNRR indicato come trampolino di lancio verso la competitività rispetto ai combustibili fossili. Le aziende espositrici hanno poi delineato l’evoluzione del settore con interventi che spaziano da una crescita sul modello statunitense, fino alla diffusione di una cultura dell’H2 in ambiente industriale e a traguardi commerciali collegati a stazioni realizzate.

progetti e sperimentazioni citati nelle sessioni idrogeno

Nel perimetro degli interventi sono emersi anche progetti di decarbonizzazione tramite blending al 28%, una sperimentazione avanzata legata alla locomotiva merci, e la presenza strategica tra idrogeno e nucleare tramite la filiera dei collegamenti. Sono state inoltre richiamate prospettive positive per l’intera filiera.

nucleare: filiera italiana in europa e supply chain

La seconda edizione di Nuclear power-expo ha ribadito la centralità della manifattura italiana in Europa. È stato riportato che il confronto tra operatori ha confermato la forza della filiera nucleare italiana come seconda manifattura nucleare in Europa dopo la Francia, già attiva su mercati internazionali e potenzialmente centrale nel futuro programma nazionale. Nel dibattito sono state individuate opportunità e sfide per le imprese interessate a entrare nella supply chain.

È stata richiamata la necessità di competenze solide, risorse umane qualificate e una visione di lungo periodo, con l’indicazione che per entrare nel nucleare servano un percorso pluriennale e ritorni sull’investimento diluiti nel tempo.

supply chain nucleare globale e certificazione asme

Durante il convegno dedicato alle prospettive e criticità della supply chain, è stato evidenziato l’impatto delle opportunità globali legate ai 42 nuovi Paesi che si stanno affacciando all’atomo. Nel contesto sono state citate strategie industriali orientate alla certificazione Asme entro il 2027 e la disponibilità delle imprese a supportare progetti legati a fissione e fusione, insieme all’evoluzione del quadro normativo nazionale.

È stata inoltre sottolineata l’importanza dei codici internazionali per facilitare il percorso delle aziende verso le certificazioni ASME, con indicazioni sul nucleare europeo in pieno sviluppo e sull’allineamento dell’Italia a questo trend.

cybsec-expo: sicurezza informatica e infrastrutture critiche

Cybsec-expo ha ridefinito la sicurezza informatica come un asset competitivo imprescindibile per logistica, porti e trasporti. Nel confronto è stata affermata l’obsolescenza della distinzione tra sicurezza pubblica e sicurezza privata per le infrastrutture critiche, poiché reti e sistemi risultano ormai interconnessi.

partecipanti e figure citate nelle sessioni

La rassegna ha dato spazio a molteplici voci tecniche e istituzionali coinvolte in convegni e panel, tra cui:

  • Fabio Potestà
  • Valeriano Parizzi
  • Cristina Maggi
  • Stefania Crotta
  • Alberto Dossi
  • Stefano Monti
  • Francesco Squaratti
  • Andrea Bombardi
  • Claudio Scuratti
  • Marianna Ginola
  • Luca Ferrante
  • Giancarlo Gobbi
  • Marco Lumachi
  • Marzio Ferrara
  • Alessandro Bialetti
  • Matteo Riva
  • Claudio Vitalini
  • Antonio Ghiglia
  • Renato Velli
  • Giovanni Deregibus

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