Terremoto in Venezuela: Tajani teme italiani sotto le macerie

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Terremoto in Venezuela: Tajani teme italiani sotto le macerie

Un violento terremoto in Venezuela ha acceso l’attenzione anche sulla situazione degli italiani presenti nel Paese. Le autorità italiane seguono l’evoluzione dei fatti con l’attivazione di un sistema di supporto dedicato e con contatti istituzionali volti a verificare eventuali coinvolgimenti e a coordinare le misure di assistenza.

unità di crisi farnesina attiva per il supporto agli italiani in venezuela

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha riferito che l’unità di crisi della Farnesina è operativa da questa notte. L’obiettivo dichiarato è dare il massimo sostegno possibile alle famiglie italiane che hanno parenti in Venezuela, garantendo un monitoraggio continuo delle informazioni disponibili e un raccordo costante con le autorità competenti.

Secondo quanto riportato, il tema centrale riguarda anche la possibile presenza di connazionali tra le persone colpite, tenendo conto della vastità della comunità italiana residente e della complessità delle situazioni personali.

rischi per italiani nel paese e stima di chi potrebbe essere coinvolto

Tajani ha posto l’accento sul possibile rischio che alcuni connazionali possano essere rimasti intrappolati a causa del crollo degli edifici. La preoccupazione deriva dal fatto che, nel contesto descritto, si registrano decine e decine di palazzi crollati, rendendo concreta la possibilità che persone legate al territorio siano sotto le macerie.

Il ministro ha fornito anche un riferimento numerico: 120 mila sarebbero gli italiani che hanno anche il doppio passaporto e che, per questo, possono trovarsi in varie condizioni all’interno del Paese.

sistema viaggiare sicuri e contatti con gli iscritti

Nel quadro delle verifiche, Tajani ha distinto la situazione di coloro che risultavano registrati tramite le procedure della Farnesina. Le persone registrate con le app e con il sistema Viaggiare sicuri, secondo quanto dichiarato, risultano senza problemi e sono state contattate.

È stato inoltre chiarito un elemento operativo legato ai rientri: l’aeroporto non è operativo. Di conseguenza, chi desidera rientrare in Italia in questo momento non può farlo a causa delle limitazioni dei collegamenti disponibili.

accoglienza di alcune famiglie nell’ambasciata a caracas

Per la gestione immediata delle emergenze, Tajani ha indicato che per ora c’è qualche famiglia che è stata accolta nella nostra ambasciata a Caracas. La circostanza riguarda nuclei che hanno riportato una situazione abitativa compromessa, con la casa distrutta.

contatti con autorità venezuelane e cooperazione europea

Il ministro ha dichiarato di aver parlato con la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodriguez e con il ministro degli Esteri venezuelano. I colloqui avrebbero avuto due finalità: esprimere la solidarietà dell’Italia e informare sulle opportunità offerte dall’Unione europea attraverso il proprio sistema di protezione civile.

Un ulteriore punto centrale riguarda il mantenimento del contatto per ricevere informazioni dalle autorità venezuelane riguardo alla possibile presenza di italiani coinvolti nel terremoto.

vicinanza istituzionale del presidente della camera dei deputati

Anche Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei deputati, ha espresso vicinanza alle persone colpite. Il presidente ha sottolineato il cordoglio per le vittime, la vicinanza ai feriti e il supporto alla comunità colpita dal sisma.

Nel suo messaggio è stato indicato anche un riferimento agli italiani presenti nel Paese, ai quali è stata rivolta solidarietà.

personalità nominate nei comunicati

  • Antonio Tajani
  • Delcy Rodriguez
  • Lorenzo Fontana
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