Terremoto di magnitudo 7.8 nelle Filippine: 15 vittime, edifici crollati e scatta l'allerta tsunami

• Pubblicato il • 3 min
Terremoto di magnitudo 7.8 nelle Filippine: 15 vittime, edifici crollati e scatta l'allerta tsunami

Un terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito il sud delle Filippine con epicentro in mare, provocando un bilancio provvisorio che continua ad aggiornarsi e una risposta d’emergenza articolata in più aree. Tra le segnalazioni principali emergono le perdite di vite umane, i feriti e l’attenzione rivolta a un possibile rischio legato allo tsunami, mentre i maggiori impatti risultano concentrati nella città di General Santos.

bilancio terremoto filippine magnitudo 7.8: morti e feriti

Il bilancio provvisorio comunicato dalle autorità locali riporta 15 morti e 129 feriti. Secondo l’Ufficio della protezione civile di Manila, i danni più consistenti sembrano essersi verificati a General Santos, indicata come il punto in cui l’impatto è stato più rilevante.

Le vittime sarebbero state causate principalmente dal crollo di edifici. Al momento non risultano segnalazioni di danni o vittime riconducibili allo tsunami. In particolare, 12 dei morti sono stati registrati nella regione di Soccsksargen sull’isola di Mindanao, come dichiarato da Rodrigo Sosmeñ, direttore della sezione locale della protezione civile. Ulteriori decessi sarebbero avvenuti nella provincia di Davao Occidentale, dove altre tre persone sarebbero rimaste uccise secondo le autorità locali.

allerta tsunami e onde anomale nelle coste

Un’onda anomala di circa un metro ha colpito alcune coste. Le informazioni disponibili indicano che l’emergenza legata allo tsunami è stata monitorata con attenzione, in particolare dopo le segnalazioni di impatto lungo la linea costiera.

Dopo la scossa principale, è stata diramata un’ulteriore allerta: il Dipartimento Meteorologico della Malesia ha emanato un avviso tsunami per lo stato di Sabah, nell’isola del Borneo. Sabah si trova a breve distanza in barca dal sud delle Filippine e, nel monitoraggio regionale, è stato riportato che un tsunami di 83 centimetri sarebbe stato misurato da un misuratore al largo dell’isola indonesiana di Sulawesi.

general santos: danni, scosse successive e attività aeroportuali

A General Santos, città di circa 700mila abitanti, si concentrano i principali effetti del sisma. Il quadro locale include scosse di assestamento successive e segnalazioni che documentano i danni. Video pubblicati sui social media e verificati dall’AFP mostrano un centro commerciale con un fast food Jollibee ridotto in macerie.

Le autorità locali indicano inoltre un bilancio diverso: 3 morti e 129 feriti. In parallelo, secondo lo United States Geological Survey, una serie di potenti scosse di assestamento ha colpito l’area dopo il sisma.

Per l’operatività nella zona, l’aeroporto locale è stato temporaneamente chiuso e sono stati cancellati 17 voli nazionali, secondo i funzionari dell’aviazione civile. Al momento non risultano notizie di persone rimaste intrappolate nelle strutture parzialmente crollate.

origine del terremoto: fossa di cotabato e profondità

L’analisi sismologica attribuisce l’evento a un movimento nella Fossa di Cotabato, con profondità indicata di 10 chilometri, secondo l’Istituto filippino di vulcanologia e sismologia.

La scossa sarebbe stata avvertita anche oltre confine: le informazioni raccolte indicano che il terremoto è stato percepito fino in Malesia.

rischio sismico e tifoni nelle filippine

Le Filippine sono considerate uno dei Paesi più esposti ai disastri naturali. La presenza sul cosiddetto anello di fuoco del Pacifico, ossia un arco di faglie sismiche che circonda l’oceano, contribuisce a rendere frequenti terremoti ed eruzioni vulcaniche.

Oltre ai terremoti, l’arcipelago viene colpito ogni anno anche da circa 20 tifoni e tempeste tropicali, con un’incidenza elevata di eventi meteorologici estremi.

autorità e referenti citati nelle segnalazioni

Tra le figure menzionate nelle comunicazioni e nelle dichiarazioni raccolte risultano:

  • Rodrigo Sosmeñ
Terremoto nelle Filippine di magnitudo 7.8: edifici crollati, almeno 15 morti e 200 feriti. Rientrata allerta tsunami
Categorie: Cronaca

Per te