Tempesta silenziosa baricco conquista migliaia di lettori a roma lettura contemporanea di notti bianche di dostoevskij

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Tempesta silenziosa baricco conquista migliaia di lettori a roma lettura contemporanea di notti bianche di dostoevskij

Un incontro tra letteratura e città, capace di trasformare Roma in un’unica grande sala di lettura. L’evento di lettura collettiva “La tempesta silenziosa”, ideato e organizzato da Alessandro Baricco, ha registrato un successo straordinario nella serata di mercoledì 17 giugno, richiamando diverse migliaia di persone in piazze, parchi e strade per leggere tutti insieme, alla stessa ora, lo stesso libro: “Le notti bianche” di Fedor Dostoevsky.

La prima esperienza di un possibile nuovo format ha unito un taglio colto e un impianto accessibile, dando forma a una performance pubblica articolata in sette luoghi della capitale, poi ampliati con una sesta aggiunta all’ultimo istante per far fronte all’elevato numero di richieste.

la lettura collettiva “la tempesta silenziosa” a roma

“La tempesta silenziosa” si è svolta in sette cornici urbane scelte con cura: lo Stadio Palatino, l’Ara Pacis, Villa Torlonia, il Mattatoio di Testaccio, il Teatro dell’Opera di Roma, piazza del Campidoglio e la Casa del Jazz, inserita in un momento successivo per contenere l’esorbitante numero di richieste di partecipazione.

Il coordinamento dell’evento è stato scandito da un passaggio simbolico preciso: il gong è suonato per i lettori alle 20.47, all’ora esatta del tramonto del sole nella Capitale. A partire da quel momento, la città ha assunto un ritmo unico, con persone distribuite nei luoghi previsti a condividere la lettura alla medesima cadenza.

il gong alle 20.47 e la partenza con baricco

L’avvio della performance è stato affidato a Alessandro Baricco, che ha letto ad alta voce per poco più di cinque minuti il capolavoro di Dostoevsky. Dopo questa introduzione iniziale, l’autore si è allontanato in silenzio, lasciando proseguire la lettura in silenzio per circa un’ora.

Durante il mantenimento del silenzio, la lettura è stata accompagnata da musica sinfonica di sottofondo, elemento che ha contribuito a sostenere l’atmosfera collettiva e a mantenere l’attenzione sul testo.

“le notti bianche” di dostoevsky e l’immersione nella città

La performance ha richiamato l’incipit del romanzo, con il protagonista che si addentra tra le strade di San Pietroburgo sotto un “cielo stellato, sfavillante”, capace di far sorgere interrogativi sulla possibilità di vivere sotto un panorama simile. In parallelo, il pubblico romano si è immerso in “Le Notti Bianche” attraverso la lettura condivisa, trasformando le aree urbane in spazi dedicati alle parole dello scrittore russo.

La storia si collega a un’immagine riconoscibile per molti lettori: la figura di Nasten’ka, spesso associata a momenti vissuti o immaginati lungo i ponti e gli scorci notturni di una città. La narrazione evoca anche l’esperienza di tutte e quattro le notti e un mattino, un percorso che conduce a un “attimo di beatitudine”, capace di affascinare milioni di persone.

copie distribuite e continuità tra tradizioni letterarie

La diffusione del testo è stata sostenuta da una distribuzione ampia: sono state stampate 25mila copie dalle Biblioteche di Roma e distribuite ai lettori presenti.

Il romanzo è pubblicato in Russia dal 1865. In Italia, invece, la traduzione risulta realizzata negli anni venti del Novecento, indicando un percorso di recezione che accompagna la storia della letteratura anche oltre i confini del tempo e dello spazio originari.

commento finale di baricco e richiamo alla giovinezza

Alla conclusione, Alessandro Baricco ha commentato richiamando il tono del testo di Dostoevsky: “Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che possono esistere solo quando siamo giovani”. La frase ha sintetizzato il valore dell’esperienza condivisa, collegando l’atmosfera notturna del romanzo al senso di leggerezza e intensità evocato dalla narrazione.

personaggi coinvolti nell’evento

  • Alessandro Baricco
  • Fedor Dostoevsky
La “Tempesta Silenziosa” di Alessandro Baricco conquista Roma: lettura contemporanea di “Le notti bianche” di Fedor Dostoevsky.
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