Teli geotessili sul ghiacciaio del Presena morte sicura

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Teli geotessili sul ghiacciaio del Presena morte sicura

Dal 2008, durante la fase di passaggio tra la fine dell’estate e l’avvio della stagione invernale, teli geotessili vengono stesi sul ghiacciaio per contribuire a preservare la neve. L’intervento viene ripetuto con regolarità anche quest’anno, interessando le aree rimaste del ghiacciaio del Presena, nel massiccio della Presanella. Il motivo principale riguarda la possibilità di mantenere le condizioni necessarie all’anticipazione dell’apertura dell’attività sciistica.

teli geotessili sul ghiacciaio del presena: tempi e dimensioni dell’intervento

Il posizionamento dei teli geotessili avviene, in genere, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Nel 2008 la pratica è stata avviata con l’obiettivo di salvaguardare la stagione sci. Anche quest’anno le operazioni sono state realizzate con l’impiego di gatti delle nevi e altri mezzi meccanizzati, per ricoprire ciò che resta del ghiacciaio del Presena.

L’area interessata si trova a quote comprese tra 2.700 metri e 3.000 metri del massiccio della Presanella. La superficie coperta ammonta a circa 110.000 metri quadrati, secondo quanto riportato nella descrizione delle attività.

finalità turistica invernale e copertura per mantenere la neve

L’operazione è svolta dal Consorzio Ponte di Legno-Tonale esclusivamente per il turismo invernale. L’impostazione dell’intervento è finalizzata a garantire l’apertura della stagione sciistica anzitempo, limitando l’effetto del caldo sulla neve presente.

Le dinamiche stagionali vengono descritte attraverso un dato chiave: grazie ai teli, sarebbe possibile preservare circa il 70% di neve in più. La necessità di ricorrere alla copertura emerge soprattutto in presenza di temperature elevate, quando la neve fonde a una velocità anomala.

microplastiche e inquinamento delle acque: i rischi ambientali segnalati

Oltre agli effetti sulla conservazione della neve, vengono sollevate criticità ambientali collegate all’uso dei teli. In particolare, viene evidenziato che la presenza di microplastiche potrebbe generare problemi ambientali.

La preoccupazione riguarda anche la qualità delle acque: viene riportato che, come denunciato da decine di scienziati che si occupano di glaciologia e cambiamenti climatici, l’impiego dei teli potrebbe contribuire a inquinare le acque.

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