Tagli alla sanità in Molise: studenti in piazza a Termoli contro la chiusura del reparto

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Tagli alla sanità in Molise: studenti in piazza a Termoli contro la chiusura del reparto

La sanità al centro della mobilitazione studentesca e della società civile a Termoli, in provincia di Campobasso. Con lo slogan “Giù le mani dalla sanità. La voce degli studenti”, centinaia di giovani hanno preso parte a una manifestazione pubblica contro il provvedimento del commissario alla sanità che prevede il taglio delle unità di emodinamica all’ospedale San Timoteo. La chiusura prospettata, secondo le ragioni sollevate dai manifestanti, comporterebbe trasferimenti verso altri ospedali del territorio regionale o anche extra-regionale, con ricadute rilevanti soprattutto nei casi di emergenza cardiovascolare acuta.

La protesta si inserisce in un quadro più ampio di contestazione legato al Piano operativo sanitario 2026-2028, che proseguirà fino al 17 giugno attraverso assemblee pubbliche, presidi e incontri culturali.

manifestazione studenti a termoli contro il taglio dell’emodinamica

La mobilitazione di Termoli si è sviluppata come un fronte unitario, con la partecipazione di giovani e rappresentanti della comunità. Il corteo, incentrato sull’opposizione alle misure che riguardano l’ospedale San Timoteo, ha richiamato l’attenzione sull’impatto pratico della chiusura delle unità di emodinamica, con conseguenze dirette per pazienti che, in condizioni cliniche complesse, avrebbero necessità di essere trasferiti in altre strutture.

La protesta è stata accompagnata da una narrazione orientata alla tutela del diritto alla salute e alla preoccupazione per il funzionamento dell’assistenza sul territorio, temi che tornano anche nel percorso più esteso di mobilitazione contro il Piano operativo sanitario 2026-2028.

partecipazione del sindaco nico balice e contesto della protesta

All’iniziativa degli studenti ha preso parte anche il sindaco della città, Nico Balice. Nel corso della manifestazione, il primo cittadino ha espresso un coinvolgimento emotivo legato al carattere della protesta, descritta come capace di andare oltre le divisioni politiche. Balice ha inoltre sottolineato la conoscenza personale con alcuni dei giovani presenti, richiamando un’idea di società civile come insieme di risorse capaci di incidere positivamente sul territorio.

La contestazione locale si collega all’ampio dibattito sul Piano operativo sanitario del Molise, che ha alimentato numerose polemiche e reazioni istituzionali.

piano operativo sanitario 2026-2028: cosa prevede e quali reazioni ha generato

Il Pos per il Molise ha generato contestazioni e prese di posizione anche da parte della Regione. Il presidente della Regione, Francesco Roberti, aveva commentato la situazione l’11 maggio, annunciando l’intenzione di fare ricorso al Tar. Il Piano, firmato dai commissari ad acta per la sanità del Molise, Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, include la riorganizzazione dei servizi ospedalieri.

Tra le misure previste rientra, oltre alla chiusura dell’unità di Termoli, anche la chiusura del punto nascita di Isernia. Roberti ha espresso una valutazione complessiva critica sull’impostazione commissariale degli ultimi anni, affermando che, nell’arco di 17 anni, la Regione Molise avrebbe speso 55 milioni di euro per mantenere la struttura senza ottenere risultati ritenuti efficaci. Nel suo intervento ha ricordato che i piani adottati si sarebbero rivelati sbagliati, con chiusura di reparti, licenziamenti di primari e un peggioramento non solo del sistema sanitario ma anche dei conti. La posizione sottolinea anche una presunta mancanza di conoscenza dei tavoli tecnici romani rispetto alle dinamiche del settore sul territorio.

iniziative di mobilitazione tra giugno e maggio: cortei, presidi e dibattiti

La manifestazione del gruppo studentesco a Termoli rappresenta una tappa all’interno di un percorso già avviato. In precedenza, il 26 maggio, circa 300 studenti provenienti dagli istituti del basso Molise hanno sfilato per la città. Il corteo, secondo quanto riportato, è partito da piazza Donatori di Sangue con arrivo in piazza Sant’Antonio, dove si è svolto l’incontro con il sindaco Balice.

Ulteriori momenti si erano già tenuti prima della sfilata del 26 maggio: il riferimento è a un presidio davanti all’ospedale San Timoteo e al Consiglio comunale monotematico del 18 maggio.

iniziative collegate all’evento del 2 giugno e ai contenuti costituzionali

Per il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, è stato organizzato un evento della società civile. L’appuntamento alle 18.30 si svolgerà tra Corso Nazionale e via Adriatica, con l’iniziativa “Festa della Repubblica disarmata”. Il programma prevede un confronto sul valore dell’articolo 11 della costituzione, che sancisce il ripudio della guerra, collegando il ragionamento alla necessità di convogliare risorse dal riarmo verso sanità, welfare, scuola e servizi.

presidio del 28 maggio: slogan “non un euro per le armi”

Un ulteriore presidio pubblico si è tenuto il 28 maggio in largo Santoro, con lo slogan “Non un euro per le armi. Tutti i soldi per la sanità, i servizi, i territori”. A margine dell’evento, ai microfoni di un giornale locale, è stato evidenziato l’aspetto strategico del presidio: l’impegno a contrastare una logica che sostiene i tagli e la preoccupazione che, in caso contrario, dopo un periodo di tempo si renderebbe necessario tornare in piazza per difendere altri reparti chiusi.

Nel contesto del presidio è stata formulata anche una domanda incentrata sul tema delle priorità di spesa: le risorse dedicate al settore delle armi sarebbero disponibili, mentre per la sanità verrebbe indicata una carenza economica. Il ragionamento si collega al riferimento al diritto alla salute in tutta la regione, con l’idea che la questione non riguardi esclusivamente Termoli.

personalità citate nella mobilitazione e nel dibattito pubblico

  • Nico Balice
  • Francesco Roberti
  • Marco Bonamico
  • Ulisse Di Giacomo
  • Italo Di Sabato
  • Antonio De Lellis

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