Strage di procura generale chiede conferma delle condanne in cassazione per moretti e gli altri imputati
Verso l’epilogo giudiziario si muove una delle procedure più lunghe e articolate del panorama processuale italiano. Davanti alla iv sezione penale della cassazione, la procura generale ha chiesto la conferma delle condanne relative alla strage ferroviaria di viareggio, avvenuta il 29 giugno 2009, quando il deragliamento di un treno merci carico di gpl provocò un’esplosione che invase i quartieri vicini allo scalo della città della versilia.
Le conseguenze furono devastanti: 32 vittime, tra cui tre bambini, e oltre cento feriti. L’incendio raggiunse aree ampie, lasciando danni estesi e ferite profonde nel territorio circostante. In questo quadro, la cassazione è chiamata a pronunciarsi su ricorsi che puntano a rimettere in discussione il trattamento sanzionatorio stabilito nelle fasi successive.
cassazione e viareggio: richiesta di conferma delle condanne per la strage ferroviaria
Nel corso della requisitoria, il sostituto procuratore generale ha sollecitato il rigetto dei ricorsi presentati dagli imputati contro la sentenza pronunciata nell’appello ter. La decisione dell’appello ter aveva rideterminato le pene dopo il rinvio disposto dalla cassazione nel gennaio 2024, limitatamente al trattamento sanzionatorio.
La richiesta della procura generale si inserisce in un percorso che ha già attraversato diverse fasi e che, ora, mira a chiudere il cerchio sulla determinazione definitiva delle sanzioni. Il procedimento è considerato l’ultimo passaggio giudiziario di una vicenda che dura oltre quindici anni e che accompagna familiari delle vittime e sopravvissuti alla tragedia.
mauro moretti e gli altri imputati: focus sulle posizioni al vaglio della cassazione
Tra le posizioni più rilevanti in esame davanti ai giudici di legittimità figura quella di mauro moretti, ex amministratore delegato di ferrovie dello stato e di rete ferroviaria italiana. Per Moretti la condanna riguarda una pena di cinque anni di reclusione.
Accanto a lui, il verdetto definitivo attende altri undici imputati, indicati dalla ricostruzione come appartenenti a ruoli diversi, tra ex dirigenti, manager e tecnici, legati alle società coinvolte nella gestione della sicurezza ferroviaria e nella manutenzione del convoglio deragliato.
dal rinvio del 2024 all’appello ter: il ricalcolo delle pene e i nuovi ricorsi
La dinamica processuale ha registrato una svolta nel gennaio 2024, quando la cassazione ha reso definitive le responsabilità penali degli imputati, disponendo un nuovo giudizio d’appello esclusivamente per il ricalcolo delle pene in relazione ad alcuni profili giuridici.
Secondo quanto delineato, la suprema corte ha confermato impianto accusatorio e condanne, rinviando ai giudici territoriali la rideterminazione delle sanzioni per alcuni imputati, tra cui mauro moretti.
Successivamente, nell’appello ter celebrato davanti alla corte d’appello di firenze, le condanne sono state confermate nel quadro già rideterminato, con una sostanziale tenuta dell’impostazione sanzionatoria. Da qui derivano i nuovi ricorsi presentati dalle difese, ora oggetto dell’esame della cassazione.
lungo iter e prescrizioni: come si è arrivati al confronto in cassazione
Il procedimento si colloca nell’ultima fase di una vicenda avviata dopo la strage del 2009, con un impatto rilevante sul territorio e un’attesa giudiziaria protratta nel tempo. Nel corso della durata del processo, la prescrizione ha inciso progressivamente: sono stati cancellati i reati di incendio e di lesioni colpose gravi e gravissime.
Inoltre, sono stati dichiarati prescritti anche gli omicidi colposi, in conseguenza dell’esclusione dell’aggravante relativa alla violazione delle norme sulla sicurezza nel lavoro. La decisione si collega a quanto stabilito dalla cassazione.
La ricostruzione evidenzia anche un rallentamento nel passaggio di atti: il fascicolo dell’appello bis sarebbe rimasto fermo mesi a firenze prima di giungere a roma solo lo scorso maggio. Questo sarebbe avvenuto quasi un anno dopo il verdetto bis e dopo che i termini per il ricorso risultavano scaduti il 15 dicembre 2022.
Il quadro descritto configura un “ping pong” processuale e un terzo appello che, secondo quanto riportato, dovrebbe rappresentare la fase conclusiva.
attese dei familiari e pronuncia definitiva sulle pene
Con la richiesta della procura generale di respingere tutti i ricorsi, la cassazione è chiamata a pronunciarsi in via definitiva sul tema centrale dei quantum sanzionatori. Una decisione considerata attesa da anni dai familiari delle vittime, con la possibilità di chiudere l’iter avviato dopo il disastro ferroviario del 2009.
L’esplosione, legata al cedimento di un carro cisterna carico di gas liquefatto, ha trasformato il quartiere adiacente alla stazione di viareggio in uno scenario di distruzione, inserendosi tra le più gravi catastrofi ferroviarie nella storia recente del paese. In questo contesto, il pronunciamento della iv sezione penale assume un valore decisivo sul piano giudiziario.
figure coinvolte nel procedimento di cassazione per la strage ferroviaria di viareggio
Le posizioni in attesa di valutazione includono:
- mauro moretti (ex amministratore delegato di ferrovie dello stato e rete ferroviaria italiana)
- undici ulteriori imputati, tra ex dirigenti, manager e tecnici delle società connesse alla sicurezza ferroviaria e alla manutenzione del convoglio deragliato
