Squalo tigre nella grotta alle maldive parla il soccorritore finlandese sui corpi trovati a pochi metri
La spedizione nella grotta marina di Dhekunu Kandu alle Maldive è stata descritta come un’azione complessa, condotta con precisione e con l’obiettivo di riportare a casa chi aveva perso la vita. Il racconto di Patrik Grönqvist, subacqueo finlandese, mette a fuoco differenze operative tra recupero e salvataggio, il peso della concentrazione in ambienti confinati e le condizioni che rendono ogni fase di ricerca decisiva.
spedizione nella grotta marina di dhekunu kandu: obiettivo e missione
Patrik Grönqvist, 54 anni, ha spiegato che l’intento principale non era salvare in senso stretto, bensì recuperare vittime e riportarle alle famiglie. “Non abbiamo salvato vite, purtroppo. Abbiamo aiutato a riportare quelle vittime alle loro famiglie. Questo, per noi, era l’obiettivo che contava”, ha dichiarato in relazione alla missione nella grotta marina di Dhekunu Kandu.
Con lui, alla missione hanno partecipato Sami Paakkarinen e Jenni Westerlund. Il lavoro svolto dai tre è stato riconosciuto con l’onorificenza al Merito della Repubblica italiana, conferita dal presidente Mattarella, che a Roma ne ha rappresentato il conferimento.
recupero delle vittime e durata della ricerca
Rievocando quei giorni, Grönqvist ha sottolineato che entrare in acqua per recuperare vittime differisce dal tentare un salvataggio: “Non c’è una vera corsa contro il tempo. Ma questo non rende la missione più semplice. Quando entri per recuperare vittime, la grotta resta una grotta”.
La ricerca ha richiesto oltre un’ora prima di raggiungere il momento più intenso: “È stato un sollievo, perché eravamo arrivati dalla Finlandia proprio per quello. Ma è stato anche molto triste”. I quattro subacquei italiani si trovavano nella stessa area, a pochi metri l’uno dall’altro. Grönqvist ha raccontato l’attimo di massima tensione, quando iniziava a temere che le persone potessero essere uscite dalla grotta e che il mare le avesse portate via, rendendo il ritrovamento quasi impossibile: la conferma è arrivata quando, osservandoli, aveva ancora a disposizione cinque minuti.
recupero nella grotta: difficoltà, sicurezza e concentrazione
Il sub finlandese ha dichiarato che non si trattava dell’immersione più difficile della sua carriera, ma certamente una tra le più impegnative. Ha spiegato che, se la missione fosse stata soltanto cartografica, senza la presenza di vittime, l’operazione sarebbe stata “tranquilla”, mantenendo comunque condizioni di massima sicurezza: “Sempre in sicurezza: quando si entra lì serve concentrazione”.
cattiva visibilità e possibili cause: ipotesi sui fatti
Quanto alle possibili cause della tragedia, Grönqvist ha precisato di poter formulare soltanto ipotesi. Una delle idee riguarda l’adeguatezza dell’equipaggiamento: “Con quel tipo di attrezzatura, entrare in quella grotta è stata una cattiva idea”. Secondo la sua ricostruzione, durante la manovra per uscire potrebbe essere venuta meno la visibilità, magari a causa di movimenti che hanno smosso il fondo. In una situazione del genere, senza torce adeguate, ritrovare l’uscita diventa estremamente difficile.
regola fondamentale: sagola non stesa
Nel racconto emerge un principio considerato centrale dalle immersioni in grotta: “Non avevano steso una sagola. È la regola numero uno”.
presenza di squali durante il recupero
Durante l’immersione la squadra ha dovuto considerare anche la fauna presente nel contesto. Grönqvist ha riferito che nella grotta c’erano piccoli squali nutrice. Inoltre, il terzo giorno fuori è stato osservato uno squalo tigre.
Durante le fasi di recupero, lo squalo si è avvicinato a un corpo già agganciato alla linea, assumendo un comportamento che sembrava indicare un intento di attacco. La squadra è riuscita ad allontanarlo, mantenendo il controllo della situazione mentre proseguiva il lavoro di recupero.
vittime recuperate nella grotta di dhekunu kandu
La missione ha portato al recupero dei corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Federico Gualtieri e di Muriel Oddenino, nell’ambito dell’operazione svolta nella grotta marina di Dhekunu Kandu.
personaggi menzionati
- Patrik Grönqvist
- Sami Paakkarinen
- Jenni Westerlund
- presidente Mattarella
- Monica Montefalcone
- Giorgia Sommacal
- Federico Gualtieri
- Muriel Oddenino


