Squalo mako abbocca all’amo al largo della toscana: la sorpresa dei due pescatori
Una serata di pesca partita come tante si è trasformata in un incontro straordinario, destinato a restare impresso a lungo. Simone Beoni e Fabio Sagnibene, già abituati alle uscite in mare nel weekend, hanno vissuto un momento raro e intenso quando, al largo della costa toscana, si è presentato uno squalo Mako, una delle specie più rapide e affascinanti tra quelle presenti nel Mediterraneo.
incontro tra pescatori e squalo mako a calafuria
La scena si è svolta nelle acque di Calafuria, a circa un miglio dalla riva, nel tratto di mare al largo della costa toscana. I due amici erano usciti in barca partendo dalla zona di Calambrone, nel territorio di Pisa, con l’obiettivo di praticare il drifting, una tecnica di pesca d’altura finalizzata a individuare grandi predatori marini come tonni e verdesche.
Simone ha ricostruito i momenti con precisione: la visione è diventata improvvisamente azione quando, intorno alle 21, il sole stava calando e la canna si è piegata di colpo. Subito dopo, lo squalo è schizzato fuori dall’acqua e ha poi ripreso il movimento verso il basso, mentre si dimenava in modo energico.
Per i due pescatori, l’impressione iniziale si è trasformata in riconoscimento rapido. In base alla stima sul peso, si è trattato con ogni probabilità di un esemplare di circa 50-60 chili. La specie, secondo quanto riferito, è stata identificata anche grazie alle pinne e alla fisionomia tipica dello squalo Mako.
pesca d’altura e scelta di liberare lo squalo
Una volta avvicinato l’esemplare all’imbarcazione, è stata presa una decisione netta: non trattenere l’animale. Quando lo squalo è arrivato vicino alla barca, la lenza è stata tagliata e lo squalo è stato liberato. La coppia ha documentato l’evento attraverso un video, ma l’esperienza viene descritta come talmente intensa da non ridursi al solo materiale registrato.
Durante quei minuti, il racconto mette in evidenza la forza e l’immediatezza del contatto: un incontro diretto con un predatore che, per caratteristiche e comportamento, ha reso la situazione completamente diversa da una normale battuta di pesca.
specie Isurus oxyrinchus: presenza e rarità nel mediterraneo
Lo squalo Mako, indicato con il nome scientifico Isurus oxyrinchus, è presente in acque temperate e tropicali. Negli ultimi anni, però, la presenza nei mari italiani viene descritta come sempre più rara. Considerato un grande predatore pelagico, può avvicinarsi alle coste soprattutto quando segue le proprie prede.
La comparsa lungo la costa toscana, quindi, si inserisce in un quadro in cui l’osservazione ravvicinata di questa specie risulta meno frequente rispetto al passato, rendendo l’evento ancora più particolare.
avvistamenti nel mediterraneo e episodio nelle acque ioniche
L’incontro di Calafuria non viene presentato come un caso isolato. Poco prima, in acque ioniche davanti a Gallipoli, in provincia di Lecce, un altro esemplare adulto di squalo Mako ha attirato l’attenzione dopo aver urtato un’imbarcazione da diporto mentre si trovava al largo.
Due episodi ravvicinati, in contesti differenti del Mediterraneo, riaccendono l’interesse verso una specie difficile da osservare con facilità così vicino alle coste italiane.
protagonisti dell’incontro in mare
La vicenda è stata raccontata da chi ha condiviso l’uscita e ha assistito al contatto con lo squalo.
- Simone Beoni
- Fabio Sagnibene


