Squalo in sardegna: triatleta attaccato dopo 5 morsi e urla di paura per frenare l aggressione

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Squalo in sardegna: triatleta attaccato dopo 5 morsi e urla di paura per frenare l aggressione

Una nuotata di allenamento in Sardegna si è trasformata rapidamente in un confronto ravvicinato con uno squalo. Il protagonista è Giovanni Caselli, 28 anni, triatleta francese in vacanza sull’isola, che ha raccontato di essere stato mors o più volte durante il nuoto in mare aperto, riuscendo comunque a rientrare a riva con ferite superficiali e senza necessità di ricovero.

squalo durante l’allenamento di Giovanni Caselli in Sardegna

Caselli, originario di Sète, vicino a Montpellier, stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza in Sardegna quando ha deciso di continuare la preparazione atletica sfruttando l’acqua del mare. Prima di entrare in acqua aveva programmato anche un contenuto per i social: video con acqua turchese e tramonto, poi l’idea di un allenamento intenso.

Secondo la ricostruzione fornita dal triatleta, l’attività sarebbe proceduta senza problemi finché non avrebbe notato un squalo a breve distanza. Il racconto descrive un primo momento in cui l’animale non sembrava mostrare segnali evidenti di aggressività, ma dopo pochi secondi il comportamento sarebbe cambiato.

il primo contatto e il cambio di comportamento

Caselli ha spiegato di aver visto lo squalo davanti a sé. L’animale, invece di limitarsi a girare intorno, gli sarebbe venuto addosso, arrivandogli molto vicino. A quel punto il nuotatore avrebbe iniziato a muoversi lentamente all’indietro sul dorso, finché, secondo la sua versione, non sarebbe arrivato il primo morso.

attacchi ravvicinati e reazione emotiva

Dal momento del primo contatto, il triatleta afferma che si siano succeduti altri episodi a distanza molto ravvicinata. Caselli sostiene di essere stato attaccato cinque volte, con ferite considerate superficiali. La descrizione include anche l’elemento della reazione emotiva: il giovane riferisce di aver urlato dopo il primo morso.

Secondo quanto raccontato, l’urlo avrebbe avuto un impatto sull’animale, che sarebbe diventato progressivamente più aggressivo. Caselli afferma di essere entrato nel panico, ricordando che gli squali non sono di solito soli, un pensiero che avrebbe aumentato la tensione durante l’episodio.

uscita dall’acqua e bilancio delle ferite

Nonostante lo spavento, Caselli dice di essere riuscito a mantenere una certa lucidità per dirigersi verso la riva. Nella sua ricostruzione, lo squalo si sarebbe allontanato poco dopo, consentendogli di uscire dall’acqua senza conseguenze più gravi.

la sensazione descritta da Caselli

Ripensando a quei momenti, il triatleta ha descritto una percezione netta e inquietante: secondo il racconto, era come se l’animale stesse assaggiando la sua presenza in acqua.

ferite lievi e controlli in corso

Il bilancio finale parla di ferite lievi a una mano, a un ginocchio e a un polpaccio. Le lesioni, stando a quanto dichiarato, non avrebbero richiesto il ricovero in ospedale. Caselli riferisce inoltre che le ferite rimangono sotto osservazione, con la motivazione che i denti di squalo possono essere pieni di batteri.

personaggi coinvolti nel racconto

  • Giovanni Caselli, triatleta francese di 28 anni
“Mi ha morso cinque volte, come se mi stesse assaggiando. Ho urlato, il che lo ha eccitato ancora di più ed è diventato sempre più aggressivo”: il racconto choc del triatleta attaccato da uno squalo in Sardegna
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Categorie: Cronaca

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