Sparare all’unica gamba di un disabile per un like sui social: cosa è successo
Un’aggressione maturata tra strada, minacce e un furto di grande valore, con una motivazione che gli investigatori ritengono del tutto sproporzionata. Nel quartiere Arenaccia di Napoli, un giovane accusato di aver ferito gravemente un disabile di 29 anni è stato sottoposto a fermo dalla Squadra Mobile, al termine di una ricostruzione che mette insieme spari, rapina e fuga su scooter.
aggressione ad arenaccia: pistola, minaccia e fuga su scooter
La vicenda risale a circa una settimana fa. La Squadra Mobile ricostruisce che il ventinovenne, già colpito da una grave disabilità, sia stato attirato in strada con una scusa. Secondo le indagini, l’uomo sarebbe stato raggiunto da una chiamata e avrebbe ricevuto un appuntamento; sul posto si sarebbe presentato l’aggressore a bordo di uno scooter, insieme a un altro giovane.
Quando la vittima è scesa in strada, il ragazzo avrebbe estratto una pistola e fatto fuoco, colpendolo alla gamba sinistra, l’unico arto inferiore ancora utilizzabile. Nel 2019, infatti, la vittima aveva subito l’amputazione dell’altra gamba a seguito di un grave incidente stradale.
Dopo lo sparo, la ricostruzione evidenzia anche la fase della rapina. L’aggressore avrebbe sottratto prima il telefono cellulare e poi un prezioso orologio Rolex Daytona appartenente alla vittima. La fuga sarebbe avvenuta subito dopo i colpi, con la partenza su scooter.
motivazione dell’aggressione: un like sui social e una lite
Gli investigatori indicano come origine dell’episodio un motivo ritenuto futile: un “like” lasciato dalla vittima sul profilo social della fidanzata del ragazzo fermato. Quel gesto avrebbe innescato la reazione dell’aggressore, inserita in un contesto personale: il giovane sarebbe legato da vincoli di parentela a un presunto esponente della criminalità organizzata locale.
Durante gli accertamenti, la ricostruzione completa della lite viene attribuita proprio a quella dinamica online. Sentito dagli agenti in presenza del proprio legale, il giovane avrebbe ammesso le proprie responsabilità, confermando che lo sparo sarebbe avvenuto al culmine di una discussione maturata per quel “like”.
rapina dell’orologio Rolex Daytona e restituzione tramite contatti
Un elemento rilevante della ricostruzione riguarda il destino dell’orologio. Dopo l’aggressione, il Rolex Daytona sarebbe stato sottratto alla vittima. Successivamente, gli oggetti sarebbero stati restituiti dopo una trattativa gestita tramite conoscenti e familiari.
Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile, l’orologio sarebbe stato recuperato in una salumeria, dopo contatti intercorsi tra la moglie del ferito e la madre del giovane fermato.
confessione e posizione della procura: reati contestati
Nel primo momento, il ventinovenne ricoverato in ospedale aveva raccontato di essere stato vittima di una rapina. Solo in seguito, convinto dal proprio legale, l’avvocato Francesco Petruzzi, avrebbe fornito agli investigatori una descrizione completa dei fatti, coerente con le evidenze raccolte.
Gli investigatori riportano che la versione successiva avrebbe trovato riscontro sia nelle immagini dei sistemi di videosorveglianza sia negli elementi acquisiti dalla Squadra Mobile. Sentito in presenza del legale, il ragazzo avrebbe ammesso le responsabilità e avrebbe anche riferito di essersi pentito del gesto.
La procura ha disposto un provvedimento di fermo contestando i reati di lesioni gravi, rapina, porto e detenzione illegale di arma da fuoco.
condizioni della vittima: intervento chirurgico e prognosi ancora incerta
La vittima, colpita al solo arto inferiore ancora utilizzabile, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per tentare di salvare la gamba raggiunta dal proiettile. Al momento, i medici non hanno ancora sciolto la prognosi funzionale.
Non risulta possibile stabilire se riuscirà a recuperare l’uso dell’arto oppure se sarà costretto a vivere su una sedia a rotelle.
figura legale e riferimenti nominativi emersi
Nel corso della ricostruzione compaiono i seguenti nominativi:
- Francesco Petruzzi (avvocato)
