Sorelle scomparse in abruzzo risposte dei tre indagati alla gip dopo gli interrogatori
A tre giorni dal ritrovamento a Formia delle due sorelline scomparse da una casa famiglia in Abruzzo, si sono chiusi gli interrogatori di garanzia per alcuni dei soggetti coinvolti. Al centro dell’atto istruttorio ci sono Valentina D’Acunto, Marco D’Acunto e Vincenzo Esposito, tutti raggiunti da un provvedimento di fermo legato all’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso nei confronti di Sarah e Alysia Di Giacinto.
interrogatori di garanzia: fermo per sequestro di persona aggravato
Nel tribunale di Sulmona, la giudice per le indagini preliminari Giulia Sani ha ascoltato i tre indagati nell’ambito dell’attività finalizzata alla convalida dei fermi. Valentina D’Acunto, Marco D’Acunto e Vincenzo Esposito risultano sottoposti a fermo con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso riguardo a Sarah e Alysia Di Giacinto, rispettivamente 12 e 16 anni.
La decisione sulla convalida dei fermi è attesa non prima delle 16. Dopo gli interrogatori, la gip dovrà pronunciarsi nei termini previsti dalla legge, con scadenza alle 5.50 di domani mattina.
modalità dell’ascolto e trasferimenti tra carcere e tribunale
Il fermo per i tre indagati è stato disposto lunedì scorso all’alba, poche ore dopo il ritrovamento delle due minori nella casa di una lontana parente della madre, a Formia, in provincia di Latina. Le minori sono state ritrovate dopo un periodo di circa due settimane durante il quale sarebbero rimaste nascoste.
Nel procedimento rientra anche la posizione della “zia” acquisita, che risulta indagata a piede libero.
chi è stato trasferito: spostamenti per partecipare agli interrogatori
Per consentire la partecipazione agli interrogatori, sono stati effettuati trasferimenti dai rispettivi istituti:
- Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto sono stati trasferiti dal carcere di Sulmona.
- Valentina D’Acunto è arrivata dal penitenziario di Teramo.
Le indagini proseguono per chiarire le modalità dell’allontanamento delle minori e le eventuali responsabilità delle persone coinvolte nella vicenda.
contrasto familiare: madre e ex marito sullo sfondo della vicenda
Resta sullo sfondo il contrasto tra la madre delle due sorelle e l’ex marito, Stefano Di Giacinto. La coppia ha perso la responsabilità genitoriale dopo una lunga battaglia giudiziaria successiva al divorzio, periodo in cui le due ragazze sarebbero state al centro della contesa.
A fine maggio, secondo quanto emerge, il Tribunale per i minori di Cassino avrebbe restituito la responsabilità solo al padre. Il 24 giugno, Di Giacinto ha commentato le parole di Maria Mastroianni, madre di D’Acunto, che aveva sostenuto che le ragazze odiano il padre.
Nel commento riportato, Mastroianni avrebbe dichiarato di aver ricevuto offese negli anni, affermando di averle gestite con prudenza e di voler tutelare le proprie figlie. Di Giacinto ha fatto riferimento a un’idea di attenzione alle ragazze, indicando che la propria versione dei fatti include ulteriori elementi riguardo ai rapporti.
incontri con la figlia maggiore e richiesta ai servizi sociali
Secondo quanto riferito da Di Giacinto, la figlia maggiore avrebbe chiesto ai servizi sociali di poterlo incontrare, ottenendo il relativo consenso. Di Giacinto ha poi indicato che, il 22 maggio, si sarebbe tenuto un incontro a Cassino della durata di oltre due ore.
Nella ricostruzione riportata, l’incontro sarebbe stato descritto con momenti di contatto e coinvolgimento emotivo, includendo affermazioni relative a abbracci, carezze, lacrime condivise e parole attribuite alla ragazza in merito a quanto vissuto nel periodo precedente, oltre alla possibilità di una condizione influenzata da altri.
persone al centro della vicenda
- Valentina D’Acunto
- Marco D’Acunto
- Vincenzo Esposito
- Sarah Di Giacinto
- Alysia Di Giacinto
- Stefano Di Giacinto
- Giulia Sani
- Maria Mastroianni
