Sicilia, M5s perde due deputati al primo tavolo per il campo largo

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Sicilia, M5s perde due deputati al primo tavolo per il campo largo

Ismaele La Vardera imposta subito il tono: “Nessuno strappo”. Nel primo passaggio pubblico del campo largo in vista delle prossime elezioni regionali in Sicilia, emerge però un’accelerazione politica netta per il M5s. Al termine del tavolo di coalizione dedicato all’assetto per le Regionali, due deputati regionali passano a Controcorrente, il partito fondato dallo stesso La Vardera: Carlo Gilistro e Josè Marano. La scena, per ritmo e tempistiche, diventa subito più dinamica, con ulteriori acquisizioni annunciate a stretto giro.

campo largo e primi movimenti in sicilia tra contropcorente e m5s

Il primo incontro del campo largo serve a definire il quadro per le prossime elezioni Regionali. Eppure, nel giro di poco tempo, si registra una “sberla” per il M5s, coinvolto direttamente dal passaggio di consiglieri verso Controcorrente.

La notizia non riguarda soltanto i tempi. Secondo quanto riportato, Carlo Gilistro e Josè Marano, entrambi deputati regionali, effettuano il passaggio a Controcorrente con un movimento che, nelle intenzioni dichiarate, non avrebbe l’obiettivo di destabilizzare la coalizione. La Vardera, infatti, fa un punto fermo: nessuno strappo e nessuna rottura rispetto all’equilibrio complessivo.

controcorrente potenzia la rappresentanza: nuovi deputati in arrivo

Nel racconto politico, al passaggio dei due deputati regionali si collega una seconda fase di espansione. La Vardera dichiara di aver già pronta una comunicazione pubblica: per mercoledì mattina è annunciata una conferenza stampa per comunicare l’acquisizione di altri due deputati, uno regionale e uno nazionale.

Su questi nomi resta grande riserbo. In parallelo, nella narrazione circola l’ipotesi di Alessandro De Leo, deputato dell’Assemblea regionale siciliana, che avrebbe lasciato Fi dopo le tensioni legate al flop di Forza Italia a Messina, dove Fi non sarebbe entrata in Consiglio comunale.

islaele la vardera: vittoria a agrigento e “fari territoriali” come spinta politica

La spinta verso le Regionali si collega anche a un punto di svolta già maturato sul territorio. La Vardera richiama il cambiamento del peso politico dopo le elezioni amministrative che hanno portato alla guida di Agrigento il suo candidato, Michele Sodano.

La narrazione sottolinea la portata dell’esito: una vittoria fuori dai pronostici contro una “fortezza del centrodestra”. Da lì, secondo le dichiarazioni di La Vardera, la sua crescita avrebbe generato un flusso di contatti e richieste organizzative: “Dopo la vittoria di Agrigento da tutta Italia sono arrivate mail per aprire i Fari territoriali”.

La Vardera descrive l’operazione politica come un passaggio che doveva funzionare da prova, paragonandola a una sorta di anticipo: il risultato viene definito ai “limiti del miracolo” e presentato come occasione per “fare primarie” sul campo.

candidatura alle regionali e coordinamento interno senza sedersi al tavolo

La Vardera risulta indicato come candidato alla presidenza per il campo largo, pur precisando che non avrebbe partecipato direttamente al tavolo. Nella gestione del momento, risulta citato l’invio di rappresentanti del progetto: Gandolfo Lo Verde come coordinatore regionale e Miguel Donegani come responsabile organizzativo.

Successivamente, arriva la strategia di rafforzamento della rappresentanza con l’acquisizione di altri deputati. La Vardera ripete che non si tratta di rottura: i due deputati, indicati come uno al primo mandato, avrebbero scelto di aderire spontaneamente e resterebbero, nelle intenzioni dichiarate, tra le file dell’opposizione a questo governo, senza tradire il mandato ricevuto dagli elettori siciliani.

unità di coalizione: pd e m5s tra promesse di programma e ricerca di sintesi

Dal lato del Partito Democratico, la lettura politica punta sul fatto che le vittorie amministrative sono legate a una strategia di presentazione unita e credibile. Sergio Lima, indicato nella segreteria regionale e nella direzione nazionale del Pd, collega la dinamica alla necessità di mantenere coesione.

Lima afferma che alle ultime Amministrative si sarebbero contate 11 vittorie raccontate come “11 storie diverse”, accumunate dal fatto di essersi presentati “uniti e credibili” e di aver quindi vinto.

Per Lima, la questione principale è l’unità: “tensione verso l’unità” e lavoro per “limare tensioni e squilibri”. Nel quadro, si inserisce anche una frase sintetica: “l’unico miracolo necessario adesso è che arrivi l’acqua nei rubinetti”.

nuccio di paola: dal problema dei siciliani alla proposta

Nel racconto del M5s appare un posizionamento centrato sulla continuità del lavoro per i temi dei siciliani. Nuccio Di Paola, portavoce regionale del M5s, dichiara che l’attività del partito riguarda “i problemi dei siciliani” e come affrontarli.

Di Paola risulta citato anche tra i nomi collegati alla candidatura del centrosinistra alle Regionali. In parallelo, la linea viene descritta come passaggio “dalla protesta alla proposta”, con l’obiettivo di costruire una coalizione ritenuta credibile e affidabile, lavorando come “valore aggiunto”.

primarie e programma: posizioni a confronto tra lima e di paola

Il tema delle primarie emerge come nodo politico. Lima indica che il futuro non può essere previsto: “le primarie non sono escluse”, ma intanto viene posto l’accento sul lavoro per la definizione di un programma.

Di Paola rilancia l’idea di partire dal progetto comune: se non si costruisce prima un programma condiviso, secondo quanto riportato non ci sarebbe differenza con il centrodestra. Il messaggio è anche una richiesta di alternativa reale ai siciliani, descritta come esigenza personale: “mi sono stancato di non dare una vera alternativa”.

primarie invocate da la vardera e frizione sulla candidatura

La Vardera mette al centro un elemento specifico: la richiesta di primarie e la mancanza, a suo dire, di riscontri sulla candidatura. Nel suo intervento ribadisce che i deputati passati a Controcorrente non avrebbero nessuna intenzione di creare tensione all’interno dell’equilibrio della coalizione.

Il punto di frizione dichiarato riguarda la gestione della candidatura: La Vardera afferma di aver invocato le primarie fin da dicembre e di non aver ricevuto ancora un parere sulla propria candidatura. La sintesi politica viene espressa in modo diretto: il “campo largo” non sarebbe percepito come pronto a “digerire” la sua proposta.

nomi in circolazione per le regionali: cracolici e possibili equilibri territoriali

Oltre ai movimenti interni ai partiti, nel quadro prende spazio la circolazione di nomi. Tra questi compare Antonello Cracolici, citato in un’intervista a Livesicilia come disponibile alla candidatura.

Cracolici viene presentato come decano dell’Ars del Pd, con presenza continuativa dal 2001 fino al 2022, e indicato anche come presidente della commissione Antimafia.

Secondo La Vardera, il nome non sarebbe spendibile “in tutta la Regione” e l’attenzione dovrebbe andare verso una figura regionale popolare capace di riportare alle urne una parte ampia dell’elettorato.

Di Paola afferma invece la presenza di un’aspettativa di coalizione compatta a livello nazionale e richiama anche la necessità di considerare le realtà territoriali per la dimensione regionale.

possibile ruolo di sud chiama nord: scelte di collocazione ancora aperte

Tra i soggetti citati come potenziale presenza nel quadro regionale compare anche Sud chiama Nord, indicato come partito legato a Cateno De Luca, descritto con collocazione ancora incerta.

Nel racconto, viene ricordato che La Vardera si sarebbe presentato con ScN in una fase precedente, salvo poi procedere da solo nel 2022. Il quadro politico, in questa prospettiva, viene trattato come ancora in evoluzione, con possibili sviluppi nei mesi successivi.

orizzonte elettorale: tempo ancora in gioco e possibilità aperte

Le prossime elezioni regionali vengono collocate in un orizzonte temporale non immediato. Lima richiama il fatto che, se la situazione resterà invariata, si voterebbe tra 13 mesi. Questo passaggio mantiene aperta la possibilità che “possa succedere di tutto”, lasciando intendere che l’assetto definitivo potrà modificarsi.

Persone citate:

  • Ismaele La Vardera
  • Carlo Gilistro
  • Josè Marano
  • Alessandro De Leo
  • Michele Sodano
  • Gandolfo Lo Verde
  • Miguel Donegani
  • Sergio Lima
  • Nuccio Di Paola
  • Antonello Cracolici
  • Cateno De Luca
Sicilia, primo tavolo del campo largo per le Regionali. Intanto due deputati M5s passano con La Vardera: “Nessuno strappo, ma ci ignorano”

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