Sfide per l europa secondo draghi all autobiografia di antognoni novità in libreria
Una nuova tornata di uscite librarie mette insieme romanzi, saggi, libri d’inchiesta e reportage, offrendo letture capaci di intercettare epoche diverse e interrogativi comuni. Tra racconti che attraversano frontiere fisiche e morali, analisi che puntano al futuro dell’Europa e narrazioni che riportano alla luce la complessità del presente, la selezione proposta mette al centro testi pensati per restare.
novità in libreria con mondadori: ai confini del vento di nina quarenghi
Con Ai confini del vento di Nina Quarenghi, pubblicato da Mondadori, la storia prende avvio con un gesto apparentemente quotidiano: una promessa di regalo per la piccola Lea e un bacio frettoloso a Luigi. È così che Ines lascia Parigi, senza immaginare che il viaggio in treno la condurrà molto oltre le sue aspettative.
La valigia che Ines porta con sé contiene, nel doppiofondo, il peso della sua condanna. Quando la sua vicenda viene aperta dagli agenti di frontiera, prende forma un vento impetuoso, destinato a trascinarla da un carcere all’altro fino al confine del mondo, cioè Ponza.
A Ponza a definire i confini della prigionia non è solo l’isolamento geografico, ma anche un sistema di divieti: niente radio, niente macchina fotografica, niente libri censurati, niente riunioni, processioni, uscite dopo il coprifuoco. Le lettere che Ines scambia con Luigi diventano l’unico elemento capace di tenerla ancorata a un altrove dove, lentamente, il ricordo di sua figlia perde contorni e sostanza.
ponza e la resistenza quotidiana: amicizia, solitudine e linguaggio segreto
Il tempo sull’isola è scandito da stagioni percepite come eterne, mentre la terra arida è attraversata da piedi maschili; le donne confinate sono poche, contate sulle dita di una mano. Se la mano si chiude, però, diventa un pugno capace di trasformare la condizione in rete: una struttura abbastanza solida da sostenere chi perde l’equilibrio. In questo contesto entrano anche Ines e Carla, sorella minore di Ines, destinataria della stessa condanna.
L’amicizia che nasce non deriva da una scelta libera, ma da un destino condiviso: come accade con le sorelle, si sviluppa una conoscenza che si regge sull’accettazione reciproca nonostante tutto. Le donne confinate parlano di ribellione mentre la Resistenza si fa pratica quotidiana: resistere alla fame, al freddo, alle umiliazioni dei militi e, soprattutto, alla solitudine.
La resistenza passa anche per un linguaggio segreto per comunicare con l’esterno e per la capacità di fidarsi dei compagni di confino, restando in silenzio di fronte all’appello. Con una lingua definita calda, misurata e intensa, Nina Quarenghi costruisce un affresco corale legato a ideali capaci ancora oggi di tenere in vita una domanda urgente sui limiti della rinuncia.
nina quarenghi: profilo editoriale e culturale
Nina Quarenghi, nata a Castiglione delle Stiviere nel 1973 e residente a Roma dal 2002, insegna italiano e storia. Fa parte del direttivo dell’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza (Irsifar) ed è stata redattrice della rivista di didattica della storia “Novecento.org”. Tra le sue opere, Cuore Agro (Arkadia, 2018) ha vinto l’XI edizione del premio Nazionale Zingarelli. Per Garzanti ha curato Registri di classe (2023), raccogliendo i diari di classe del poeta Giorgio Caproni, maestro elementare dal 1935 al 1973.
novità in libreria con rizzoli: competere o sparire di mario draghi
Con Competere o sparire, saggio pubblicato da Rizzoli e firmato da Mario Draghi, l’attenzione si sposta sull’analisi economica e politica. Il testo sostiene che si stia assistendo all’erosione delle fondamenta della prosperità e a un aumento della dipendenza e dell’insicurezza. Nel quadro delineato, cresce anche il rischio di divisioni sfruttate da chi cerca di trarre vantaggio da quella debolezza.
Il saggio richiama il ruolo dell’Unione Europea nel garantire il rispetto dei valori fondamentali dell’Europa: democrazia, libertà, pace, equità e prosperità, all’interno della cornice di un ambiente sostenibile. Se l’Europa non fosse in grado di tutelare tali valori per i propri cittadini, il volume indica la perdita della sua ragion d’essere.
competitività europea, crisi dell’ordine e nuove pressioni globali
Nel quadro tracciato, il “vecchio ordine mondiale” appare frantumato. Sul piano economico, l’Italia e l’Europa risultano in ritardo rispetto alle sfide tecnologiche e devono fare i conti con l’aggressività delle due principali superpotenze, Stati Uniti e Cina. Sul piano politico, la pace garantita dall’Unione Europea viene descritta come venuta meno, travolta da guerre feroci di cui non si intravede la fine.
Draghi viene presentato come autore chiamato a redigere un rapporto sulla competitività europea che traccia le linee guida per il rilancio dell’Unione. Il libro viene definito come un’analisi del mondo nuovo e turbolento, oltre che un appello a difendere, in nome dei valori su cui l’Europa si fonda, la libertà.
Secondo la prospettiva riportata, le forze che mettono alla prova l’Europa stanno spingendo gli europei a riconoscere ciò che condividono e ciò che sono disposti a costruire insieme, rendendo urgente l’impegno perché l’Europa si riappropri del futuro.
novità in libreria con laterza: pasolini una vita, anzi due con ascanio celestini
Passando alla dimensione letteraria e culturale, Laterza porta in libreria Pasolini. Una vita, anzi due, firmato da Ascanio Celestini. Il volume viene descritto come urgente, necessario e scomodo, costruito senza filtri e senza scuse.
Il lavoro viene presentato come un confronto ravvicinato con la memoria, in un corpo a corpo che coinvolge la figura di Pasolini contro il suo tempo e contro il tempo presente. L’opera viene collegata anche all’intuizione di Vincenzo Cerami, secondo cui l’insieme dell’opera pasoliniana, dalla prima poesia infantile fino all’ultimo fotogramma di Salò, offrirebbe il ritratto e il disegno della storia italiana dalla fine del fascismo alla metà degli anni Settanta.
ascanio celestini e la rilettura di pasolini nel suo tempo
Il libro rilancia l’idea di guardare a Pasolini come a un “gioco”, inteso come azzardo che costringe a osservare le contraddizioni. Nel racconto emergono snodi storici come il 1964, quando si parla di un’Italia del boom che già mostra cedimenti e di un possibile colpo di Stato, e Pasolini che sceglie Il Vangelo secondo Matteo, interrogando l’interpretazione tra provocazione e fuga, o come sguardo capace di tenere insieme due millenni di storia nello stesso momento.
In Valle Giulia nel marzo 1968, si richiama lo scontro tra studenti e poliziotti, con Pasolini che scrive “io simpatizzavo coi poliziotti” e, poche righe dopo, “Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia”. Il testo si muove tra domande esplicite e dubbi interpretativi, presentando una possibilità: Pasolini come intellettuale che rifiuta le ovvietà del proprio tempo.
L’operazione proposta è riportare Pasolini nel suo tempo, descritto come breve e pieno, così da renderlo osservabile dall’inizio alla fine. Viene indicata anche una presa di distanza da domande del tipo “chissà cosa direbbe Pasolini oggi” riferite a temi come distruzione di Gaza, capitalismo di Stato in Cina, guerra in Ucraina, Internet e social. L’obiettivo diventa raccontare non un solo Pasolini, ma almeno due: poeta friulano e regista romano, intellettuale corsaro e uomo fragile, profeta della società dei consumi e vittima della violenza di uno dei grandi misteri italiani.
Ascanio Celestini mira a ritrovare lo sguardo del poeta, perché in questa prospettiva Pasolini resti una presenza viva, un interlocutore necessario per comprendere le contraddizioni del presente.
novità in libreria con solferino: le verità provvisorie di carmen pellegrino
Su Solferino arriva Le verità provvisorie di Carmen Pellegrino. Il libro viene presentato attraverso un nucleo centrale: quando la vita mostra il suo volto più duro, sono le storie a salvare. Nei momenti di attraversamento, la narrazione suggerisce che sia semplice smarrirsi, mentre una voce, un libro o una frase continuano a orientare.
La vicenda entra nella condizione dell’autrice-personaggio dopo la morte dei genitori, quando si apre il tempo dell’incertezza. Emergono domande come se sia stata una brava figlia, se esista un’espressione socialmente accettabile della tristezza, e si incontrano i limiti e la fragilità di molte relazioni, sia d’amore sia di amicizia, durante la crisi.
Per cercare appigli, il testo mette al centro la concretezza del mondo: le piante riempiono la casa e la terra, nel racconto, “ama”.
personaggi e figure nominate nei testi
Le opere nominate fanno emergere una serie di figure chiave:
- Nina Quarenghi
- Ines
- Luigi
- Lea
- Carla
- Mario Draghi
- Ascanio Celestini
- Pasolini
- Vincenzo Cerami
- Giorgio Caproni
- Carmen Pellegrino