Schede sim in carcere con bacio durante i colloqui: arresti a bari
Una trama criminale si è consolidata attraverso comunicazioni clandestine dal carcere e condizionamenti sempre più diretti verso il territorio barese. Al centro dell’operazione, gli elementi emersi nel tempo in merito a ordini impartiti con modalità riconducibili a dinamiche mafiose, culminati in minacce e tentativi di aggressione.
ordini dal carcere e comunicazioni veicolate con schede sim
Gli ordini sarebbero arrivati dal carcere tramite telefonate effettuate con schede sim introdotte grazie a uno scambio avvenuto durante un colloquio. Secondo quanto ricostruito, la possibilità di inserire le schede sarebbe maturata in seguito a un bacio appassionato tra un detenuto vicino al clan mafioso Strisciuglio e la fidanzata.
Con questo meccanismo, le comunicazioni avrebbero permesso di trasferire via libera per minacce e agguati, collegando così la gestione degli ordini all’interno dell’istituzione penitenziaria con l’operatività sul territorio.
minacce e intimidazioni legate al noleggio di auto
Un episodio descritto riguarda un’azione indirizzata a un imprenditore di Palo del Colle, in provincia di Bari. L’obiettivo sarebbe stato quello di costringerlo a consegnare un’auto a noleggio senza alcun pagamento. Per ribadire chi detenesse il controllo, l’auto noleggiata sarebbe stata data alle fiamme.
arresti e misure cautelari disposte
In totale gli arrestati risultano quattro. Due sarebbero già detenuti nelle carceri di Lecce e Paola; un terzo risulterebbe finito in cella oggi; il quarto sarebbe sottoposto ai domiciliari.
Per un ulteriore indagato, il giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta di arresto avanzata dal pubblico ministero, non ritenendo sussistenti attuali esigenze cautelari.
accuse contestate e aggravante del metodo mafioso
Le accuse indicate, formulate a vario titolo, comprendono tentato omicidio, estorsione, porto illegale di armi, ricettazione, furto e incendio di auto, oltre a favoreggiamento personale e introduzione illegale di dispositivi di comunicazione in carcere.
Il giudice ha riconosciuto l’aggravante del metodo mafioso.
inchiesta dda bari “re nero” e ricostruzione dell’episodio
Le misure sono state adottate al termine di un’indagine della dda di Bari denominata “Re nero”. L’attività investigativa, sviluppatasi tra 2023 e 2024, avrebbe consentito di accertare presunti responsabili e moventi collegati a un tentato omicidio avvenuto il 16 novembre tre anni prima a Palo del Colle.
movente legato a ripetute estorsioni
Secondo la ricostruzione, il delitto sarebbe maturato dopo ripetute estorsioni subite da un imprenditore locale. La vittima risulta attiva nel noleggio di auto, ambito attribuito a un presunto affiliato al clan mafioso Strisciuglio.
attacco nel bar della vittima
Nel bar di cui la persona indicata è titolare nella zona 167 di Palo del Colle, sarebbero stati esplosi quindici colpi di pistola calibro 9 contro l’ingresso, con l’intento di colpire i presenti.
quadro complessivo delle condotte contestate
La ricostruzione complessiva collega l’impiego di canali di comunicazione illegali dal carcere alle azioni di intimidazione e alle pressioni economiche sul territorio. In tale contesto si inseriscono sia la vicenda del noleggio auto senza pagamento, culminata con l’incendio del mezzo, sia l’episodio più ampio relativo al tentato omicidio contestato, inquadrato dagli elementi raccolti nel tempo con l’aggravante del metodo mafioso.
