Rutte 500 aerei usati: smentita e bufera sulle basi in italia verso iran
Una nuova ondata di polemiche investe il confronto tra Italia e Alleanza atlantica dopo le affermazioni del segretario generale della Nato Mark Rutte. Al centro della discussione le ricostruzioni su presunti impieghi di velivoli statunitensi dalle basi italiane per sostenere l’operazione Epic Fury contro l’Iran, accompagnate da una replica molto netta della Difesa italiana e dalla richiesta di chiarimenti avanzata dalle opposizioni. In parallelo, Donald Trump torna a criticare i leader europei, sostenendo che gli Stati Uniti sarebbero stati abbandonati nel loro sforzo bellico.
nato, 500 aerei usa e basi italiane per epic fury
Nel corso di un’intervista a Fox News, Mark Rutte ha affermato che 500 aerei statunitensi avrebbero utilizzato basi italiane “per supportare” l’operazione Epic Fury di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Secondo quanto riportato dal numero uno dell’Alleanza Atlantica, la disponibilità delle basi sarebbe stata garantita da più Paesi alleati.
Rutte ha indicato l’Italia come esempio specifico, sostenendo che 500 aerei americani sarebbero decollati dalle basi statunitensi presenti in Italia per contribuire all’operazione, descrivendo un coinvolgimento di dimensioni “imponenti”.
il “supporto” richiamato da rutte e la cornice operativa
Un alto funzionario Nato, nel contesto dell’intervista, avrebbe inoltre precisato che gli alleati, Italia inclusa, avrebbero dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli. Il tipo di supporto evocato sarebbe riconducibile a logistica e assistenza tecnica.
difesa italiana: messaggio fallace e perimetro autorizzato
La Difesa italiana è intervenuta con una nota per contestare la ricostruzione attribuita a Rutte. Nel documento, il ministero richiama la necessità di evitare polemiche “inutili e pretestuose” e ribadisce che l’Italia avrebbe operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale.
La replica, secondo quanto riportato, sottolinea un punto centrale: l’Italia avrebbe non autorizzato né consentito attività al di fuori delle previsioni vigenti. A fronte di una ricostruzione che la Difesa definisce totalmente fallace, il ministero sostiene che la contestazione del segretario Nato deriverebbe dalla confusione tra tipologie di voli.
voli tecnici e logistici, escluse attività cinetiche
La nota richiama quanto già spiegato durante un’informativa al Parlamento del ministro della Difesa Guido Crosetto. In quell’impostazione, il Governo avrebbe autorizzato esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, nel perimetro delle procedure previste dagli accordi esistenti. Quando, secondo la Difesa, sarebbe stata prospettata una richiesta esterna a tale ambito, l’Italia non avrebbe concesso l’autorizzazione.
Il ministero conclude evidenziando che l’Italia autorizza solo i voli previsti dai trattati, con un’impostazione che escluderebbe totalmente le attività cinetiche. La posizione viene presentata come coerente con quanto fatto finora e con quanto continuerà a essere applicato in vigenza degli accordi attuali.
polemiche in italia e disponibilità di crosetto in aula
Le dichiarazioni di Rutte hanno acceso un confronto politico interno. Nel quadro descritto, esponenti di Pd, M5S e Avs avrebbero chiesto un’informativa urgente al governo e chiarimenti sul ruolo dell’esecutivo.
crosetto: riferire in aula e dettagliare i voli autorizzati
Interpellato da Adnkronos, il ministro Guido Crosetto ha dichiarato la propria disponibilità a riferire in Aula quanto riportato nel comunicato della Difesa. Il ministro ha indicato anche la possibilità di autorizzare personale della Difesa a fornire spiegazioni, “areo per aereo”, sui voli effettivamente autorizzati, nella sede ritenuta opportuna.
Crosetto ha inoltre ribadito la linea già contenuta nel comunicato: l’attività autorizzata riguarderebbe la gestione tecnica degli accordi, affidata alle strutture competenti della Difesa, e non scelte politiche. In tale cornice viene richiamata l’esclusione di attività offensive.
trump: europei criticati e “abbandono” verso gli stati uniti
A chiusura di una giornata segnata da polemiche, Donald Trump rilancia le critiche verso i leader europei. Dopo l’incontro alla Casa Bianca con il segretario generale Nato Mark Rutte, il presidente americano ha ripetuto che gli Stati Uniti sarebbero stati abbandonati nel loro sforzo bellico contro l’Iran, con un riferimento specifico alla Spagna.
Trump ha esteso le osservazioni anche a Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia, mantenendo il tono critico nei confronti dei partner europei.
personaggi citati nella vicenda
- Mark Rutte, segretario generale della Nato
- Guido Crosetto, ministro della Difesa
- Donald Trump, presidente degli Stati Uniti