Roma, sette arresti per terrorismo: gruppo anarchico accusato del sabotaggio all’alta velocità a febbraio
Sette persone sono state arrestate dalla Digos di Roma su ordine del gip, nell’ambito di un’indagine della Procura di Roma che contesta associazione con finalità di terrorismo. Il quadro accusatorio riguarda presunti atti di sabotaggio e condotte che avrebbero avuto effetti diretti sulla sicurezza e sulla continuità del servizio, con aggravanti legate alla finalità terroristica.
arresti disposti per associazione con finalità di terrorismo
Secondo quanto riportato in un comunicato della Questura, le persone arrestate risultano gravemente indiziate di aver concorso a diverse condotte contestate dalla magistratura: realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, con aggravante della finalità di terrorismo.
sabottaggi alle infrastrutture: cosa emerge dalle accuse
Al centro delle contestazioni figura un’azione avvenuta il 14 febbraio 2026 ai danni della rete ferroviaria dell’Alta velocità Roma-Firenze. Il comunicato descrive l’uso di esplosivi rudimentali, ma ritenuti comunque efficaci, che avrebbero causato gravi danni all’infrastruttura. La ricostruzione riportata indica un costo di ripristino pari a 455mila euro e riferisce anche la paralisi della circolazione, con ritardi fino a due ore.
sabotaggio sulla linea roma-napoli e rivendicazione
Lo stesso giorno sarebbe stato effettuato un altro sabotaggio sulla linea Roma-Napoli. In base alle informazioni contenute nel comunicato, l’azione sarebbe stata rivendicata tramite il sito web ispiraazione.noblogs.org, creato appositamente qualche mese prima.
La rivendicazione avrebbe fatto riferimento alla concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e a intenti definiti come antimilitaristi, insieme a una prospettiva di attacco violento alle infrastrutture.
misure cautelari per sette persone: carcere e domiciliari
Per cinque degli arrestati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per due persone sono stati previsti i domiciliari.
gruppo criminale, finalità e obiettivo legato al 41-bis
Secondo quanto indicato dalla Procura di Roma, le persone avrebbero costituito e organizzato un gruppo criminale con l’obiettivo di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico. La ricostruzione fa riferimento a modalità e metodologie che risultano descritte come note e sperimentate nel movimento anarchico e a un’organizzazione radicata nel territorio capitolino, con collegamenti indicati anche verso aree di Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.
Le prospettive attribuite al gruppo includono anche la finalità di mantenere attiva la mobilitazione dell’anarco-insurrezionalismo contro la sottoposizione al regime del 41-bis dell’anarchico Alfredo Cospito, attraverso violente azioni dimostrative.
alfredo cospito tra i riferimenti dell’accusa
Nel quadro delineato dagli atti riportati, compare un riferimento specifico a Alfredo Cospito per quanto riguarda la contestazione relativa al regime del 41-bis.
- Alfredo Cospito
