Risarcimento 250 milioni controcorrente lazio: denuncia intimidazioni al fatto quotidiano

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Risarcimento 250 milioni controcorrente lazio: denuncia intimidazioni al fatto quotidiano

La libertà di cronaca torna al centro del dibattito, con un’escalation di richieste di risarcimento considerate abnormi e presentate, secondo le denunce, come strumenti di intimidazione nei confronti del lavoro giornalistico. Le giornaliste e i giornalisti di ControCorrente Lazio puntano l’attenzione su procedimenti legati a due testate, sostenendo che l’obiettivo reale non sarebbe la tutela dei diritti, bensì il tentativo di limitare il diritto di informare su vicende di interesse pubblico.

richieste di risarcimento danni da 250 milioni: contestazione e intenzione di intimidire

Il punto contestato riguarda una richiesta di risarcimento formulata per un importo di 250 milioni di dollari, indicata come rivolta a carico di Fatto Quotidiano. A questa si affiancherebbe un’ulteriore azione, segnalata come avanzata nell’ambito di Report da una società statunitense collegata a Giuseppe Cipriani, in relazione al quale viene richiamato il legame con Nicole Minetti, compagna dell’imprenditore.

diritto di cronaca e interesse pubblico: i motivi della contestazione

Oltre al merito giuridico della vicenda, ritenuto comunque sottoposto a percorsi giudiziari attuabili da chi ne ha interesse, viene ribadito che non sarebbe accettabile utilizzare richieste di risarcimento considerate strumentali per restringere la libertà di chi svolge attività di informazione. L’impianto della denuncia sostiene che la logica di fondo consista nel colpire l’informazione per il solo fatto che porta all’opinione pubblica fatti e circostanze relativi a un personaggio pubblico, lasciando intendere che ciò che si vorrebbe evitare sarebbe la conoscenza da parte dei cittadini.

attacco al diritto costituzionale di informare: ruolo di ControCorrente Lazio

Secondo quanto riportato, l’uso di richieste di danni descritte come spregiudicate, avanzate in presenza di inchieste giornalistiche giudicate rigorose, viene interpretato come un attacco al diritto costituzionale di informare i cittadini su temi che riguardano la sfera pubblica e personalità che hanno ricoperto o ricoprono ruoli in ambito istituzionale e pubblico.

ControCorrente Lazio afferma una posizione netta: nella cornice democratica descritta, la sovranità appartiene al popolo e, di conseguenza, i cittadini avrebbero diritto a un’informazione libera e completa. Da qui nasce l’adesione e la vicinanza ai colleghi e alle colleghe delle testate citate, insieme a tutte le persone che esercitano il proprio diritto/dovere di raccontare ciò che accade nel Paese e nel mondo.

personalità coinvolte nei riferimenti: nomi citati nel testo

Nel contenuto della nota vengono esplicitamente richiamate alcune figure collegate ai soggetti menzionati:

  • Giuseppe Cipriani
  • Nicole Minetti
“I maxi-risarcimenti chiesti al Fatto vogliono intimidire chi fa informazione”: la posizione di ControCorrente Lazio
Categorie: NewsCronaca

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