Rimborso ritardo volo ryanair 11 ore: passeggera 400 euro ma spese legali 200, ribaltone in cassazione

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Rimborso ritardo volo ryanair 11 ore: passeggera 400 euro ma spese legali 200, ribaltone in cassazione

Un disservizio aereo può trasformarsi in una battaglia legale lunga e costosa, con effetti che incidono direttamente sull’importo finale del risarcimento. Una passeggera Ryanair, dopo un forte ritardo e una procedura di tutela avviata con il supporto di un’agenzia specializzata, si è scontrata con un paradosso: il riconoscimento economico ottenuto in tribunale è stato in parte ridimensionato dall’addebito delle spese legali. A chiudere la questione e ristabilire il principio corretto di responsabilità è intervenuta la Corte di Cassazione.

ritardo ryanair e risarcimento iniziale: caso con oltre 11 ore di slittamento

La vicenda prende avvio a metà dicembre 2023, quando un volo Ryanair con partenza da Malaga e destinazione l’aeroporto Canova di Treviso accumula un ritardo superiore alle 11 ore. Di fronte al disagio, la passeggera decide di agire per ottenere tutela, affidando la pratica alla società specializzata Voloperso Srl.

In seguito a una diffida formale, Ryanair riconosce unicamente l’indennità base prevista dalla normativa, pari a 400 euro. Non ritenendo esaurita la tutela, la passeggera porta la controversia davanti al giudice di pace.

tribunale di treviso: 400 euro riconosciuti, ma spese legali a carico della passeggera

Il tribunale locale conferma il diritto al risarcimento di 400 euro, includendo anche il riconoscimento degli interessi. Nel contempo, però, viene respinta la richiesta di rimborso delle spese legali.

La decisione si fonda sull’interpretazione delle condizioni contrattuali offerte dall’agenzia di assistenza. Nelle motivazioni viene riportato che Voloperso Srl si sarebbe impegnata a non richiedere compensi, commissioni o rimborsi in caso di reclamo infruttuoso. In questo modo, secondo la ricostruzione del tribunale, l’onere delle spese legali—circa 200 euro—risulterebbe sostenuto dalla passeggera, con una conseguenza pratica: il risarcimento ottenuto viene di fatto decurtato di circa metà.

cassazione ryanair: annullata la sentenza e ribaltato il principio sulle spese legali

Ritenendo la soluzione non coerente con la responsabilità del soggetto inadempiente, la difesa della passeggera presenta impugnazione fino al terzo grado di giudizio. La Corte di Cassazione accoglie le ragioni della viaggiatrice, annullando la sentenza precedente e riformulando l’impostazione giuridica seguita dai giudici di Treviso.

Gli Ermellini affermano un principio centrale: la formula “zero rischi” proposta dall’agenzia, pensata per proteggere il consumatore da qualunque rischio di esborso, non può trasformarsi in una riduzione economica a beneficio della parte che ha causato il disservizio. La gratuità, per come viene richiamata nella motivazione, deve rimanere garanzia a tutela del consumatore, senza diventare un vantaggio per la parte risultata inadempiente, in violazione del principio di causalità.

principio di causalità: a chi spetta il saldo delle spese necessarie

La pronuncia della Suprema Corte chiarisce in modo esplicito che, in casi analoghi, il costo delle procedure non può ricadere sulla parte lesa. Viene ribadito che l’onere delle spese necessarie per far valere un diritto deve gravare esclusivamente su chi, rendendosi inadempiente, ha reso necessaria l’attività di assistenza e la conseguente iniziativa legale.

La Cassazione enuncia quindi un criterio: le spese legali devono essere addebitate al soggetto responsabile, perché il nesso tra inadempimento e necessità dell’azione di tutela determina la corretta ripartizione dei costi.

rinvio al tribunale di treviso: applicazione del principio e nuovi addebiti a ryanair

La causa non si conclude in via definitiva con la sola pronuncia della Cassazione. Gli atti vengono infatti rinviati al tribunale di Treviso, chiamato a riesaminare il caso secondo il principio stabilito dagli Ermellini.

Il tribunale dovrà quindi procedere alla riapplicazione dell’impostazione corretta, includendo l’attribuzione dei costi legali direttamente a Ryanair, così da evitare che l’onere economico finisca per incidere sul risultato del risarcimento riconosciuto.

Personaggi e soggetti coinvolti:

  • passeggera
  • Ryanair
  • Voloperso Srl
  • Corte di Cassazione
  • tribunale di Treviso
  • giudice di pace
Volo Ryanair in ritardo di 11 ore: passeggera ottiene 400 euro di rimborso ma deve pagarne 200 di spese legali. Ribaltone in Cassazione
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Categorie: Cronaca

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