Regista attacca l ia nella scrittura con parole durissime per pirati dei caraibi
Il Taormina Film Festival ha ospitato un momento di grande attenzione mediatica con la presenza di Gore Verbinski, regista di fama mondiale e protagonista tra i più attesi dell’evento. Durante la manifestazione è stato presentato il suo nuovo film, “Good Luck, Have Fun, Don’t Die”, mentre il confronto pubblico si è esteso anche a un tema caldo: l’uso dell’intelligenza artificiale nel processo creativo e produttivo.
gore verbinski al taormina film festival: il nuovo film e la posizione sull’ia
Gore Verbinski, noto soprattutto per aver diretto “Pirati dei Caraibi” e per la sua carriera costruita su grandi produzioni, ha collegato la presentazione del suo lavoro a una linea di pensiero critica rispetto all’impiego dell’IA nella scrittura. Le sue dichiarazioni hanno messo al centro la trasparenza e la necessità di tutelare l’autenticità del lavoro umano.
Nel corso degli interventi, il regista ha espresso un riferimento diretto alla sceneggiatura: “Se usi l’IA per scrivere una sceneggiatura, prendi una F”. Da questa frase è emersa una contrarietà netta verso un uso dell’intelligenza artificiale applicata alla creatività, vista come parte centrale del processo di costruzione della storia.
trasparenza e sceneggiatura: la richiesta di dichiarare l’uso dell’ia
Verbinski ha sostenuto che dovrebbe essere resa esplicita l’eventuale presenza di strumenti artificiali in fase di sviluppo. Un passaggio chiave delle sue considerazioni riguarda una procedura semplice ma significativa: “spuntare una casella per dichiarare che nel film non è stata usata l’IA”.
Il punto decisivo, secondo quanto riportato nelle sue parole, riguarda il rischio percepito dal pubblico: la difficoltà di distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è. A suo avviso, l’ansia principale non nasce da una semplice paura delle tecnologie, ma dalla mancanza di chiarezza su quanto sia stato impiegato durante la realizzazione.
l’ia nell’industria da anni: color correction e strumenti di nitidezza
Nel ricostruire la sua visione, Gore Verbinski ha richiamato anche un aspetto storico e tecnico dell’industria cinematografica. Ha spiegato che l’intelligenza artificiale non è un concetto recente e che, in forme diverse, viene già utilizzata in lavorazioni già consolidate.
Secondo le sue indicazioni: l’IA veniva già usata per la color correction e per strumenti di aumento della nitidezza, oltre ad altre attività produttive. La durata di queste pratiche viene collocata da vent’anni, con l’obiettivo di chiarire che l’utilizzo di tecnologie analoghe non coincide automaticamente con la sostituzione del lavoro creativo.
il tocco umano e la protezione della creatività
Pur riconoscendo l’esistenza di strumenti già presenti in ambito tecnico, Verbinski ha ribadito l’importanza di preservare il valore del contributo umano. La sua lettura collega la trasparenza al rispetto dell’identità artistica, proponendo un criterio chiaro: essere completamente trasparenti su come è stata impiegata l’intelligenza artificiale.
Nel dettaglio, il regista ha affermato che non adotterebbe un approccio in cui l’IA venga posizionata davanti alla storia: “Non cercherei mai di usarla mettendola davanti alla storia”. La creatività, quindi, viene descritta come un elemento che deve restare centrale nel processo decisionale e narrativo.
ia e apprendistato: impatto sui junior e sul cinema
Le preoccupazioni di Gore Verbinski si estendono anche al ruolo di chi entra nel settore come junior, cioè figure assunte con l’obiettivo di apprendere il mestiere. Il regista ha indicato che molte professioni potrebbero essere sostituite dall’IA nei prossimi anni, descrivendo l’assenza di apprendistato come un problema strutturale.
Secondo quanto riportato, la perdita della fase di formazione avrebbe già esempi concreti in altri ambiti, citando in particolare gli studi legali e praticamente ovunque. Il regista ha poi aggiunto che un percorso simile inizierà a manifestarsi anche nel cinema.
conseguenze: la perdita dell’apprendistato
Il punto evidenziato è che l’apprendimento sul campo viene indebolito quando alcune attività vengono sostituite da strumenti automatici. In questo scenario, la questione viene definita molto seria e collegata alla progressiva riduzione dell’esperienza formativa all’interno degli studi.
ospiti e figure presenti: gore verbinski e il film presentato
Tra i protagonisti presenti al Taormina Film Festival risulta Gore Verbinski, regista che ha presentato il suo nuovo lungometraggio e ha discusso pubblicamente il tema dell’uso dell’IA nella produzione creativa.
- Gore Verbinski
- “Good Luck, Have Fun, Don’t Die”


