Rangnick dice no al Milan: nessuna chiarezza e decisione giusta
A poco più di due settimane dall’avvio della nuova stagione, il Milan resta in una condizione di incertezza marcata: la programmazione procede con forti ritardi e il progetto sportivo, dopo l’ultimo terremoto legato all’uscita dalla zona Champions, continua a cercare una direzione chiara.
milan ancora in ritardo nella programmazione
È passato quasi un mese dal repulisti avviato dal patron Gerry Cardinale, con la regia affidata al consulente Zlatan Ibrahimovic, dopo la clamorosa mancata qualificazione in Champions arrivata nell’ultima giornata di Serie A. Fuori tutti, dentro nessuno: il club rossonero si è ritrovato a dover colmare rapidamente il vuoto nella costruzione della nuova impostazione sportiva.
In questa cornice, la figura più immediata per assumere la regia sportiva rossonera era Ralf Rangnick, ma la trattativa non è arrivata a buon fine, aggravando ulteriormente i tempi di una scelta completa e definita.
ralf rangnick: no secco al milan per mancanza di chiarezza
Ralf Rangnick, attuale ct dell’Austria, ha dichiarato un no netto al Milan. La decisione è stata motivata proprio richiamando il “caos” percepito attorno al club: fino all’ultimo, ha spiegato, non sarebbe emersa la necessaria chiarezza operativa.
i colloqui a vienna e la richiesta di chiarezza prima del mondiale
A fine maggio, Rangnick ha incontrato a Vienna i dirigenti del Milan, con l’obiettivo di essere ingaggiato come direttore sportivo per il nuovo progetto. Il ct ha raccontato che un primo contatto era avvenuto circa tre settimane prima e che si erano tenuti diversi colloqui.
Nella ricostruzione fornita, Rangnick avrebbe chiesto di ottenere una chiara definizione della situazione prima dell’inizio dei Mondiali, sia per lui, sia per la squadra, sia per la Federcalcio austriaca. L’esito, secondo le sue parole, è stato invece l’assenza di chiarezza.
il rinnovo con l’austria fino al 2028 pesa sulla scelta
Il ct dell’Austria, che farà il suo esordio ai Mondiali mercoledì contro la Giordania, ha comunicato inoltre il rinnovo con la propria nazionale fino al 2028. Questo elemento ha consolidato ulteriormente la posizione che lo ha portato a non proseguire con il Milan.
l’ofB come opzione che soddisfa richieste economiche e di staff
Rangnick ha scelto l’offerta della Federazione calcistica austriaca (ÖFB), ritenendo che rispondesse in modo adeguato sia alle sue esigenze economiche sia a quelle del suo staff.
nessun aumento di poteri: la rinuncia nasce dalla mancanza di visione chiara
Nella spiegazione del proprio percorso, Rangnick ha indicato che la sua partenza non sarebbe stata collegata a richieste di maggiori poteri decisionali o a un ampliamento delle proprie responsabilità. Pur riconoscendo la potenziale attrattiva del progetto milanese, la mancanza di una visione chiara lo avrebbe convinto a fermarsi: una prospettiva non definita, per lui, ha rappresentato l’elemento determinante.
Rangnick ha inoltre manifestato piena soddisfazione per la scelta compiuta, affermando di voler concentrare energie esclusivamente sui Campionati Mondiali. Ha aggiunto che anche tutto lo staff sarebbe d’accordo e felice di essere presente, chiarendo così la sensazione personale legata all’opportunità scelta.
mancata assegnazione di ruoli chiave: conseguenze su milan e napoli
Con Cardinale e Ibrahimovic ancora indietro sul piano della programmazione, l’idea di affidare la rinascita del Milan a Rangnick, nel ruolo di super dirigente, non ha prodotto l’esito sperato. Anche sul fronte allenatore la ricerca non ha raggiunto una soluzione nei tempi desiderati: Andoni Iraola, dopo una fase di incertezza, si è accasato al Liverpool.
Allo stesso tempo, i tempi per l’ingaggio di Oliver Glasner sembrano protrarsi. La situazione interna del Milan genera una ricaduta anche su altri piani di mercato, soprattutto per quanto riguarda la pianificazione del Napoli.
max allegri accordato con il napoli ma contratto ancora da risolvere
Sul fronte Napoli, è già stato trovato l’accordo con Max Allegri. Il punto critico resta l’intesa con l’ex società per la risoluzione del contratto, che non risulta ancora definita. Il braccio di ferro tra il tecnico livornese e Ibrahimovic viene indicato come fattore capace di rallentare i piani dell’operazione complessiva.
rischio rinvio dei tempi a luglio per aurelio de laurentiis
Con la questione ancora aperta, Aurelio De Laurentiis rischia di dover attendere fino a luglio prima di arrivare a una definizione completa della situazione. L’incertezza si riflette così anche sulla finestra di programmazione del club partenopeo.
personalità citate
I protagonisti delle dinamiche descritte includono:
- Gerry Cardinale
- Zlatan Ibrahimovic
- Ralf Rangnick
- Andoni Iraola
- Oliver Glasner
- Max Allegri
- Aurelio De Laurentiis
