Malagò guardiola eccezioni possibili: cosa ha detto e perché

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Malagò guardiola eccezioni possibili: cosa ha detto e perché

La scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale continua a tenere banco nel dibattito federale, tra attese, indicazioni parziali e aggiornamenti che cambiano velocità. Dopo settimane di comunicazioni prudenti e formule volutamente generiche, le parole di Giovanni Malagò hanno spostato l’attenzione su un nome ormai centrale nelle trattative: Pep Guardiola. Nel frattempo, il confronto resta aperto anche su alternative e criteri legati all’identità calcistica italiana, mentre le tempistiche si avvicinano a una scadenza che rende ancora più delicata la decisione.

malagò e la corsa per il commissario tecnico: parole sempre più dirette su guardiola

Le dichiarazioni rilasciate da Giovanni Malagò nelle scorse settimane avevano mantenuto un profilo incerto: frasi come “non ho parlato con nessuno”, “valuteremo” e “ci sono un po’ di nomi” lasciavano intendere che non fosse stato fornito alcun elemento chiarificatore. Nessun riferimento esplicito, nessun candidato nominato, con Malagò che non aveva “sbottonato” fino a quando il quadro non ha iniziato a delinearsi in modo più netto.

Con l’emergere del profilo di Pep Guardiola, legato anche a un incontro a Barcellona tra l’ex allenatore del Manchester City, Paolo Maldini (direttore tecnico Figc) e Leonardo (advisor), Malagò ha finalmente fornito un’indicazione più marcata a Cronache di spogliatoio. Il presidente Figc ha spiegato che esistono margini per eccezioni e che il nome più pressante in quel momento è proprio Guardiola.

Secondo quanto riportato, Malagò ha affermato che possono essere previsti casi eccezionali, collegati anche alle condizioni necessarie per rendere sostenibile un’eventuale trattativa. Ha aggiunto che le motivazioni “di natura ovvia” non sono state dettagliate, ma l’idea di fondo è che l’operazione non sia certa e che non sia detto che vada in porto.

guardiola come possibile eccezione: motivazioni economiche e di progetto

La linea descritta da Malagò è stata definita con chiarezza: per Guardiola potrebbero concretizzarsi eccezioni sotto diversi aspetti. Nel racconto rientrano profili economici, di progetto e di qualsiasi altra natura. L’impostazione proposta è che Guardiola, per status e impatto calcistico, risulti un’opzione in grado di mettere d’accordo e di ridurre il bisogno di presentazioni.

Nel quadro tracciato, Guardiola viene indicato come uno dei migliori allenatori al mondo, con traguardi di prestigio in più competizioni e un percorso considerato capace di aver rivoluzionato il calcio. Per questo motivo, viene sottolineata l’assenza di un’alternativa ritenuta equivalente sul piano dell’attrazione del progetto e dell’aspettativa che genera.

dialogo mantenuto vivo: confronto con altri soggetti senza mancanza di rispetto

Malagò ha anche insistito sull’importanza di aprire un dialogo e tenerlo vivo. Ha precisato che non si tratta di una mancanza di rispetto verso altri possibili candidati, chiarendo che il confronto con altre figure sarebbe già avviato. In parallelo, sarebbe possibile orientarsi anche verso opzioni che seguono una scuola più recente, con la scelta che rimane in parte soggettiva.

campo ristretto e nomi alternativi: categoria di profili e attesa sulle decisioni

Tra le ipotesi circolate finora, è stato evocato un confronto più ampio che include figure come Pirlo e Mancini. Malagò ha respinto l’idea di un perimetro limitato, dichiarando che si ragiona su un certo profilo. Nel racconto fornito, ha indicato che i nomi di Pirlo e Mancini rientrerebbero nella stessa categoria, anche se l’impressione generale resta quella di un elenco più stretto.

Non emerge ancora un nome definitivo, ma il clima attorno alla trattativa ha registrato oscillazioni. Il riferimento alle prime notizie trapelate sulla riunione a Barcellona aveva inizialmente alimentato entusiasmo; successivamente, con ulteriori aggiornamenti, si era notata una riduzione dell’ottimismo. Nelle ore successive, secondo quanto descritto, l’aspettativa torna a crescere grazie anche alle dichiarazioni di Malagò.

luciano buonfiglio e la richiesta di un commissario tecnico italiano

La corsa non riguarda soltanto l’eventuale scelta di Guardiola: entra in gioco anche un orientamento differente, espresso dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio. In un’intervista al Corriere della Sera, Buonfiglio ha detto di non voler offrire consigli a Malagò, riconoscendo l’avvio positivo del suo ruolo. Il punto specifico, però, riguarda la preferenza per un commissario tecnico italiano.

Buonfiglio ha motivato la posizione facendo leva sul fatto che la stragrande maggioranza degli allenatori di Serie A è italiana. La scelta del ct, secondo l’impostazione indicata, dovrebbe confrontarsi con quel patrimonio: allenatori considerati bravi, professionali e legati alla tradizione

Malagò ora si sbilancia: “Guardiola? Per lui si possono fare eccezioni”. Buonfiglio non è d’accordo: “Spero si scelga un ct italiano”

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