Putin chiude un incontro per fermare la guerra e manda un schiaffo a Zelensky

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Putin chiude un incontro per fermare la guerra e manda un schiaffo a Zelensky

La tregua resta lontana e il confronto tra Mosca e Kiev si sposta sul terreno delle dichiarazioni. Vladimir Putin ha rifiutato un faccia a faccia con Volodymyr Zelensky per cercare di fermare il conflitto in Ucraina, ribadendo però l’esistenza di un invito a incontrarsi a Mosca. Sullo sfondo, la diplomazia europea guarda a un vertice previsto per domenica a Londra, con la partecipazione dei leader di Stati chiave e con l’agenda orientata al sostegno all’Ucraina e alla pressione sullo sforzo bellico russo.

putin rifiuta l’incontro con zelensky e rilancia l’obiettivo della denazificazione

Le posizioni del presidente russo sono state presentate nel corso di un discorso pronunciato al Forum economico di San Pietroburgo, facendo da risposta pubblica all’iniziativa del presidente ucraino, che aveva inviato una lettera aperta come invito a un incontro tra i due leader.

Secondo quanto riferito, Putin ha affermato di non vedere ancora alcun motivo per incontrare Zelensky, come auspicato nella missiva. Ha inoltre sostenuto che un incontro avrebbe senso per la sola parte ucraina, legandolo all’esigenza di fermare l’avanzata delle forze armate russe.

Nel dettaglio, il presidente russo ha argomentato che sarebbe opportuno lasciare lavorare gli specialisti e elaborare soluzioni, aprendo la possibilità di un confronto solo dopo. In questa cornice, un incontro con Zelensky viene descritto come “inutile” finché non sia raggiunto un accordo di pace.

lettera aperta zelensky criticata da mosca: elementi di maleducazione e contesto forzato

Putin ha dichiarato di aver dato una rapida occhiata alla lettera aperta inviata dal presidente ucraino. Allo stesso tempo ha criticato la missiva, sostenendo che includa elementi di maleducazione.

La contestazione del Cremlino si concentra sul presunto obiettivo della lettera: creare le condizioni per un incontro e per negoziati, oppure generare un contesto che renda ogni incontro impossibile. Secondo le parole attribuite al presidente russo, tra le due opzioni la seconda sarebbe quella più probabile.

obiettivi militari e denazificazione: cambio di leadership a kiev

Nel discorso, Putin ha ribadito che le azioni militari si concluderanno una volta conseguiti gli obiettivi prefissati. Tra questi è stata indicata in modo specifico la denazificazione.

Per Mosca, la denazificazione viene collegata al cambio di leadership a Kiev, esplicitando così la sostanza politica dell’obiettivo richiamato dal presidente russo.

invito a mosca per zelensky: conferma dal portavoce peskov

Nonostante il rifiuto dell’incontro presentato da Putin, l’invito a raggiungere Mosca resterebbe attivo. A chiarirlo è stato il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, chiamato a rispondere a domande su un’eventuale revoca.

Alla richiesta se l’invito fosse stato ritirato, Peskov ha indicato che non è avvenuto in alcun modo. Ha inoltre respinto l’idea che fossero state attribuite al presidente parole non corrispondenti a quanto dichiarato.

zelensky commenta il no di putin: “sceglie di nuovo la guerra”

Dopo la chiusura di Mosca, Zelensky ha reagito commentando che la parte russa sta scegliendo di nuovo la guerra. Secondo il presidente ucraino, la risposta sarebbe stata debole e non orientata a porre fine al conflitto.

vertice a londra domenica: starmer, macron, merz e incontro con zelensky

Domenica è previsto un vertice dei leader degli E3 a Londra con la presenza di Zelensky. Fonti dell’Eliseo hanno confermato che Emmanuel Macron si recherà nella capitale britannica per prendere parte a una riunione con il premier britannico Keir Starmer e con il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Al termine dei confronti tra i tre leader, è indicato che si svolgerà anche un incontro con il presidente ucraino. La cornice delineata dall’Eliseo mira a proseguire il coordinamento sulla agenda comune, concentrata su un continuo sostegno all’Ucraina e sul rafforzamento della pressione sullo sforzo bellico russo.

Nel quadro descritto, la Russia viene associata a una condizione di fallimento militare, economico e strategico, mantenendo comunque l’impegno nel conflitto senza risultati. La riunione dovrebbe inoltre consentire di fare il punto sui lavori intrapresi per una pace giusta e duratura in Ucraina e in Europa, con riferimento specifico all’ambito della Coalizione dei volontari.

personaggi e leader citati

  • Volodymyr Zelensky
  • Vladimir Putin
  • Dmitry Peskov
  • Emmanuel Macron
  • Keir Starmer
  • Friedrich Merz

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