Processo Regeni, arringa del legale di famiglia: hanno lottato a mani nude contro il regime egiziano
Un’ulteriore udienza nel processo per la morte di Giulio Regeni si è svolta nell’aula bunker di Rebibbia, con un intervento acceso dell’avvocato della famiglia, Alessandra Ballerini. Il procedimento riguarda quattro cittadini egiziani indicati come “007”, accusati di sequestro e omicidio del ricercatore friulano, rapito, torturato e ucciso in Egitto dieci anni fa.
processo regenì a rebibbia: intervento dell’avvocato ballerini
Nel corso dell’arringa, il legale ha richiamato la vicenda familiare e la battaglia giudiziaria portata avanti con determinazione. Ballerini ha affermato che la famiglia del ricercatore italiano ha “lottato a mani nude contro il regime egiziano, senza mai perdere dignità”.
Secondo quanto riportato, l’avvocata ha insistito anche sul rifiuto di sentimenti di odio: “Non si sono mai fatti contaminare dall’odio” e non hanno cercato “vendette o punizioni”, limitandosi a richiedere “verità e giustizia”.
sofferenze e percorso giudiziario della famiglia
Nel racconto dell’intervento, è stato evidenziato come, dalla scomparsa di Giulio, alla famiglia non sia stato “risparmiato nessun tormento”. Sono state citate, tra le fasi del percorso, anche interlocuzioni con esponenti del governo e rappresentanti egiziani, associate a “persecuzioni” e “minacce”.
Durante l’udienza, nello spazio dell’aula bunker, sono state proiettate fotografie di Giulio con la sua famiglia. È stato poi ricordato il profilo personale del ricercatore: il tempo dedicato alla condivisione con gli amici e il modo in cui si faceva domande, come tratto caratterizzante della sua attività e del suo interesse conoscitivo.
giulio regenì: ricercatore, non spia
Alessandra Ballerini ha ribadito la natura del ruolo di Giulio Regeni, definendolo un ricercatore e non “una spia” né un “cospiratore”. Nel corso della memoria, è stata sottolineata anche l’assenza di qualsiasi finalità di trama contro il regime e la mancata considerazione di Giulio come “uno sprovveduto”. È stata inoltre affermata l’idea che Giulio “non se l’era andata a cercare”.
verità e giustizia: il punto di vista per l’aula
L’avvocata ha collegato la ricostruzione dei fatti alla dimensione collettiva della vicenda, richiamando come, in questi anni, la perdita di Giulio abbia rappresentato un danno per tutti. Ballerini ha ricordato che, nei giorni precedenti, la magistratura avrebbe ricostruito gli elementi emersi, descrivendo tale passaggio come significativo per l’udienza in corso.
Secondo quanto riportato, l’intervento ha posto l’attenzione anche sulle testimonianze: Paola, Claudio e Irene, insieme agli amici, avrebbero deposto in aula richiamando la loro sofferenza. Il messaggio finale dell’avvocata è stato orientato a trasformare quel dolore in giustizia.
richieste di condanna e ricostruzione: nuova fase
Ballerini ha evidenziato il peso del passaggio processuale: “Ieri abbiamo ascoltato richieste di condanna importanti e una ricostruzione eccezionale”. Nel testo della dichiarazione, è stata indicata l’esigenza di portare ora il punto di vista della difesa nella fase successiva.
mancata collaborazione dell’egitto: risposta dell’avvocata
Un passaggio centrale ha riguardato la questione della mancata collaborazione attribuita all’Egitto. La legale ha richiamato quanto emerso in precedenza in aula, sottolineando che la linea sarebbe stata sostenuta anche nel corso della requisitoria dal procuratore di Roma Francesco Lo Voi.
Interpellata sul tema, Ballerini ha spiegato che la mancata collaborazione andava attribuita a quella voce. Nel merito, ha riferito che alcuni rappresentanti del governo avrebbero sostenuto l’esistenza di collaborazione da parte egiziana ogni volta che si stringono accordi a livello ministeriale o con riferimento ad Al Sisi, riportando la formula: “ah no, ma l’Egitto ha detto che collabora”. La legale ha poi indicato che il procuratore capo avrebbe ribadito una valutazione diversa.
elly schlein presente all’udienza: sostegno alla famiglia
All’udienza era presente anche Elly Schlein, segretaria del Pd, che ha ribadito il sostegno alla famiglia Regeni. Nel suo intervento è stato indicato l’impegno politico e mediatico a supporto del processo, con un riferimento esplicito al lavoro della procura e della famiglia.
Schlein ha affermato la presenza per “verità e giustizia per Giulio”, sottolineando che il ricercatore sarebbe stato rapito, torturato e ucciso senza collaborazione da parte dell’Egitto.
personaggi e presenze citate
- Alessandra Ballerini
- Elly Schlein
- Francesco Lo Voi
- Giulio Regeni
- Paola
- Claudio
- Irene
- Al Sisi