Ponte sullo stretto comitati in piazza dopo l’inchiesta per corruzione

• Pubblicato il • 4 min
Ponte sullo stretto comitati in piazza dopo l’inchiesta per corruzione

All’annuncio di un’indagine della procura di Roma sul Ponte sullo Stretto di Messina si accendono reazioni immediate sul territorio. Comitati e associazioni annunciano raccolte firme, proteste in piazza e richieste di chiarimenti, collegando la notizia a timori legati all’esame di legittimità sul progetto definitivo della grande opera.

reazione dei comitati no ponte dopo l’indagine

La mobilitazione prende forma come risposta all’ipotesi prospettata dai pm. Secondo quanto riportato, l’avvocato Giacomo Saccomanno, ex commissario della Lega in Calabria, insieme all’imprenditore Vincenzo Virgiglio avrebbero promesso al giudice della Corte dei Conti Tommaso Miele la possibilità di ricoprire cariche in enti pubblici in cambio di attività volte a condizionare l’esame di legittimità dei giudici contabili sull’approvazione del progetto definitivo.

Daniele Ialacqua, del comitato No Ponte, definisce la notizia di una gravità molto elevata e collega l’azione dei comitati a un punto simbolico della Sicilia orientale, Capo Peloro, dove dovrebbe sorgere il pilastro dal lato siciliano. Per sabato 13 giugno è prevista alle 18.30 una manifestazione di protesta: un presidio in via circuito.

raccolta firme e richiesta di misure cautelari

Accanto al presidio, sempre sabato, è annunciata una raccolta firme con una finalità specifica: chiedere le dimissioni degli organismi direttivi della Stretto di Messina spa e l’adozione di un provvedimento cautelare che disponga l’amministrazione giudiziaria della società.

no ponte: protesta nazionale e contestazione verso i protagonisti

Secondo quanto sostenuto dai comitati, la mobilitazione non dovrebbe restare limitata a un’area locale. L’indagine per corruzione relativa al ponte, nell’interpretazione degli attivisti, deve coinvolgere l’intero Paese per il possibile tentativo di incidere su un organo di rilievo costituzionale come la Corte dei conti. Inoltre, viene sottolineato che i soggetti indicati non sarebbero figure marginali, ma personalità apicali collegate ad organi dello Stato e a società pubbliche.

La reazione sarebbe stata immediata: manifestazione e raccolta firme mirerebbero a mettere fine al progetto secondo la richiesta avanzata dai comitati.

ambientalisti e comitati: documento a pietro ciucci e richiesta di valutazioni sulla società

Alla mobilitazione dei comitati si affianca l’iniziativa di ambientalisti e membri di altri comitati. Dopo aver appreso la notizia, firmano un documento rivolto all’amministratore delegato di Stretto di Messina spa, Pietro Ciucci. Nel testo viene riportato che l’azienda affidataria della realizzazione del ponte non sarebbe coinvolta nell’indagine, posizione che viene contestata dagli attivisti.

punti contestati: coinvolgimento e controlli interni

Nel documento si afferma che sarebbe difficile sostenere l’estraneità della società alla vicenda. La motivazione indicata è la presenza, tra i soggetti coinvolti, di un soggetto che avrebbe ricoperto all’epoca dei fatti la carica di consigliere di amministrazione della società. Se le condotte illecite fossero state poste nell’interesse o a vantaggio dell’azienda, secondo i firmatari, diventerebbe inevitabile interrogarsi su responsabilità della struttura societaria e su meccanismi di controllo interno che avrebbero dovuto prevenire comportamenti di tale natura.

decreto legislativo 231/2001 e responsabilità dell’ente

Gli attivisti sostengono che, qualora gli elementi investigativi trovassero conferma, la procura non dovrebbe limitarsi alla sola valutazione delle persone fisiche. Viene richiamata l’ipotesi di applicare il Decreto Legislativo 231/2001, collegandolo alla responsabilità penale e amministrativa delle aziende quando viene commesso un reato che porti vantaggio all’azienda. L’obiettivo indicato è verificare la presenza dei presupposti previsti dalla normativa sulla responsabilità delle società per reati commessi da amministratori o dirigenti. Nel documento viene inoltre evidenziato che sarebbe considerato paradossale circoscrivere responsabilità esclusivamente alle persone fisiche, senza accertare fino in fondo il ruolo e le eventuali responsabilità della società.

firmatari del documento

Il documento citato riporta i nominativi di firmatari legati ad associazioni, comitati e circoli:

  • Rossella Bulsei
  • Enzo Musolino
  • Domenico Marino
  • Alberto Ziparo
  • Aurora Notarianni
  • Anna Giordano
  • Giuseppe Fedele
Inchiesta sul Ponte sullo Stretto, i comitati in piazza: “Raccolta firme per chiedere le dimissioni dei vertici della società”

Per te