Pompieri italiani in Venezuela: missione salvataggio per una madre e i suoi tre figli
Il Venezuela vive ore decisive dopo un terremoto di forte intensità che ha lasciato vaste aree distrutte e migliaia di persone intrappolate tra i detriti. Le autorità hanno comunicato l’estrazione di 33 persone vive dalle macerie nel corso del fine settimana, tra cui due ragazzini di 11 anni. Parallelamente continuano le ricerche di altri possibili sopravvissuti mentre le speranze tendono ad affievolirsi, dato che le prime 48-72 ore rappresentano il tempo più determinante dopo un disastro.
Venezuela terremoto, 33 sopravvissuti estratti vivi dalle macerie
La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha annunciato che nel fine settimana sono state recuperate 33 persone vive dalle macerie, includendo due ragazzini di 11 anni. In diverse zone, le squadre di soccorso proseguono nelle operazioni nonostante la presenza di decine di migliaia di dispersi e la necessità di procedere in condizioni complesse.
migliorano i soccorsi a Macuto, vigili del fuoco italiani sul caso
A Macuto, nello Stato di La Guaira, i vigili del fuoco italiani stanno lavorando per raggiungere una donna rimasta intrappolata con i figli sotto le macerie. Le operazioni sono in corso da da stanotte, con un intervento che continua nella rimozione dei detriti per arrivare alla posizione della persona segnalata.
Nel corso del lavoro di salvataggio, la donna continua a rispondere ai segnali trasmessi dai soccorritori tramite geofono. Il portavoce dei vigili del fuoco italiani Luca Cari ha spiegato che il fatto di ricevere una risposta anche dopo molte ore rappresenta un segnale positivo e indica che la direzione delle operazioni è quella corretta, pur restando necessario procedere ancora più in profondità.
All’esterno sono presenti anche i familiari della donna, che sarebbero riusciti a mettere in moto le operazioni grazie a un messaggio WhatsApp inviato a una cugina. Per quanto riguarda i bambini, al momento non risultano informazioni aggiuntive ulteriori: la donna, tramite lo stesso messaggio, avrebbe indicato che i due piccoli sarebbero con lei e in buone condizioni di salute. I soccorsi sono affiancati da squadre di Equador e Paesi Bassi.
dispersioni e attese prolungate: quinta notte per i familiari dei dispersi
La presidente ad interim ha ricordato che i familiari delle persone disperse stanno affrontando una quinta notte in attesa di notizie. Nel frattempo, le squadre di soccorso continuano a individuare presenze tra le macerie: “Oggi abbiamo recuperato persone ancora in vita”, ha comunicato Rodríguez, ribadendo che la ricerca prosegue con attenzione costante verso eventuali sopravvissuti.
In diverse aree, alcune famiglie hanno scavato tra le macerie anche manualmente nel tentativo di ritrovare i propri cari. Numerosi resoconti indicano la possibilità di percepire persone sotto i detriti, ma l’impossibilità di spostare pesanti lastre di cemento senza l’intervento di mezzi specializzati.
bilancio vittime e scosse: 1.450 morti e due terremoti a distanza di 39 secondi
Alla giornata di domenica, almeno 1.450 persone risultano ufficialmente morte per la “catastrofe naturale più brutale” della storia del Paese. Le scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 si sarebbero verificate a distanza di 39 secondi l’una dall’altra, causando il crollo di 770 edifici. La cifra del crollo è stata indicata come pari al doppio di quella stimata venerdì.
valutazione dei danni e gestione del ritorno in sicurezza
Rodríguez ha annunciato l’istituzione di una commissione speciale con il compito di valutare i danni agli edifici e il possibile ritorno a casa dei venezuelani in condizioni di sicurezza. Molte persone, al momento, dormono per strada.
nuove scosse registrate domenica mattina
Nonostante il proseguire dei soccorsi, la terra continua a tremare: domenica mattina sono state registrate due scosse di magnitudo 4.2 e 4.5. Intanto, migliaia di persone restano intrappolate nei detriti.
piogge ed esondazioni in Portoghese, 100 famiglie lasciano le case
Il terremoto non è l’unica emergenza. Nello Stato di Portoghese, circa 500 chilometri a sud ovest di Caracas, alcuni fiumi e torrenti sono esondati a causa delle forti piogge delle ultime ore. Secondo la stampa locale, al momento l’inondazione non avrebbe provocato vittime, ma avrebbe causato gravi danni alle vie di comunicazione, soprattutto nel comune di Unda, dove oltre 100 famiglie sono state costrette a lasciare le abitazioni sommerse dall’acqua.
emergenza in un’area già colpita da una precedente tempesta
L’emergenza si inserisce a meno di due mesi da un’altra tempesta che aveva causato un morto e danni nella stessa area.
figure coinvolte nelle comunicazioni e nei soccorsi
Nel quadro delle operazioni e delle dichiarazioni ufficiali sono presenti figure istituzionali e portavoce operativi direttamente citati nelle comunicazioni.
- Delcy Rodríguez
- Luca Cari
