Platini denuncia infantino per diffamazione e traffico di influenze tre giorni prima del mondiale
L’ombra delle accuse legate alla corruzione del 2015 torna a farsi sentire nel calcio internazionale. Michel Platini, ex presidente della Uefa e figura centrale nelle vicende che hanno accompagnato il passaggio di consegne ai vertici della Fifa, ha avviato procedimenti civili e penali contro la federazione mondiale e contro Gianni Infantino. Il cuore della contestazione riguarda la presunta influenza di condotte corruttive sulla candidatura di Platini alla guida della Fifa.
procedimenti legali di michel platini contro fifa e gianni infantino
L’ex dirigente, 70 anni, ha presentato nuove azioni legali che si articolano su due binari distinti. Sul piano penale, la denuncia è stata depositata presso i tribunali francesi. Sul piano civile, invece, Platini ha richiesto un risarcimento economico alla Fifa, legato ai presunti tentativi di ostacolare la sua elezione a presidente.
Secondo quanto riportato dalla Bbc, la denuncia penale accusa Infantino e due ex dirigenti Fifa di “persecuzione dolosa” in relazione alle accuse di corruzione datate 2015. L’impostazione della contestazione collega tali presunti fatti alla possibilità che abbiano compromesso la candidatura dell’ex calciatore.
accuse di corruzione 2015 e impatto sulla candidatura alla presidenza fifa
Le iniziative avviate da Platini si innestano su un contesto complesso che ha riguardato i massimi vertici del calcio. Le accuse richiamate nelle nuove denunce ruotano attorno al periodo in cui Platini, dopo aver guidato l’ambiente europeo, puntava a succedere alla guida della Fifa.
Nel racconto dei fatti, il riferimento alle accuse di corruzione del 2015 costituisce la cornice per l’istanza legale: l’obiettivo dichiarato dei procedimenti è far emergere la presunta condotta ostacolante e il presunto nesso con l’esito della candidatura alla presidenza.
nuove denunce prima dei mondiali di calcio e ruolo di infantino
Le nuove denunce sono state annunciate tre giorni prima dell’inizio dei mondiali di calcio in Nord America. Nei giorni immediatamente precedenti alla competizione, la presenza di Infantino sul palcoscenico politico è risultata spesso collegata al presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
La ricostruzione dei ruoli evidenzia anche un elemento storico decisivo: Infantino è stato eletto presidente della Fifa nel 2016, con un’elezione considerata sorprendente, soprattutto perché proveniva dalla Uefa, dove era stato a lungo segretario generale del presidente Platini. Platini, in quel passaggio, era visto negli ambienti calcistici come favorito per la presidenza e come possibile successore del suo ex mentore Sepp Blatter.
indagini svizzere, assoluzioni e nuovi riferimenti nella denuncia
Il percorso giudiziario precedente ha riguardato anche Platini e Sepp Blatter. Quattro mesi dopo, infatti, sia Platini sia Blatter sono stati sottoposti a un’indagine svizzera separata relativa a un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri (pari a 2,5 milioni di dollari) al francese. Secondo l’impostazione contestuale richiamata, tale circostanza avrebbe comportato la loro rimozione anticipata dall’incarico.
Nel tempo, i due dirigenti hanno ottenuto assoluzioni in più fasi. Sia Platini sia Blatter sono stati assolti due volte dall’accusa di frode ai danni della Fifa: prima nel 2022, quando sono stati processati congiuntamente in Svizzera, e poi l’anno scorso in appello dalla procura federale.
persone indicate nella denuncia penale di platini
Nella denuncia penale presentata da Platini compaiono anche altri soggetti con ruoli istituzionali nell’area svizzera e nella struttura legale della federazione. Tra i cinque uomini citati nella denuncia rientrano:
- Michael Lauber, procuratore generale svizzero nel 2015
- Marco Villiger, allora direttore legale della Fifa
- Michel Platini
- Gianni Infantino
- Sepp Blatter
