Petroliera russa intercettata al largo dell’atlantico cremlino parla di pirateria

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Petroliera russa intercettata al largo dell’atlantico cremlino parla di pirateria

Un intervento in mare aperto ha riacceso il confronto internazionale sulle sanzioni e sulla sicurezza della navigazione. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l’intercettazione, da parte della Marina francese, di una petroliera russa soggetta a sanzioni, indicando come contesto operativo l’Atlantico e sottolineando il sostegno di diversi partner.

macron: intercettazione nel atlanticoper e rispetto del diritto del mare

Secondo quanto dichiarato da Emmanuel Macron, la Marina nazionale ha intercettato ieri mattina una nuova petroliera collegata alla Russia: Tagor. La comunicazione è stata diffusa tramite un post su X, con l’indicazione di una determinazione “costante e totale”.

Nel dettaglio, l’azione sarebbe stata condotta nell’Atlantico, in acque internazionali. Macron ha evidenziato il sostegno di diversi partner, citando in modo specifico il Regno Unito. Al centro della motivazione ufficiale compare anche il richiamo al “rigoroso rispetto del diritto del mare”.

Il presidente francese ha poi posto l’accento sul carattere inaccettabile del comportamento attribuito alle navi coinvolte: risulta inaccettabile che unità possano eludere le sanzioni internazionali, violare il diritto del mare e finanziare la guerra della Russia contro l’Ucraina, che prosegue da oltre 4 anni. Nella stessa dichiarazione vengono richiamate anche presunte criticità rispetto alle regole più elementari della navigazione marittima, oltre a un rischio collegato a minaccia per l’ambiente e per la sicurezza.

cremlino: operazione illegale e accostamento alla pirateria

Dal Cremlino è arrivata una replica netta. L’operazione è stata qualificata come “illegale” ed è stata paragonata a un atto di “pirateria”.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che si tratta di azioni “illegali, al limite della pirateria internazionale”. Nello stesso passaggio, Peskov ha aggiunto che la Russia starebbe adottando misure per garantire la sicurezza del carico.

procura di brest: mancata obbedienza e indagine penale

La vicenda è stata completata con ulteriori precisazioni da parte dell’ufficio del procuratore di Brest. Secondo quanto riportato, il capitano russo della petroliera intercettata avrebbe rifiutato di obbedire agli ordini impartiti.

La stessa fonte ha indicato che il controllo della nave si sarebbe reso necessario. Inoltre, viene specificato che è stata avviata un’indagine penale collegata a varie contestazioni: mancata prova della nazionalità

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