Patrimoniale, conte dice no ma appendino attacca: non difendere i super paperoni

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Patrimoniale, conte dice no ma appendino attacca: non difendere i super paperoni

Il confronto politico sulla tassa sui grandi patrimoni si accende tra posizioni divergenti all’interno del Movimento 5 Stelle e nella maggioranza, con Giuseppe Conte che ribadisce il proprio no e Chiara Appendino che sostiene con decisione la proposta. La discussione prende slancio dopo che Elly Schlein ha sollevato il tema, innescando reazioni contrapposte e chiarimenti rapidi sul perimetro dell’alleanza progressista.

tassa sui grandi patrimoni: il punto di vista di Giuseppe Conte

Giuseppe Conte interviene intervenendo a Repubblica delle Idee a Bologna, spiegando di aver studiato la patrimoniale quando ricopriva l’incarico a Palazzo Chigi, per poi accantonarla. Il leader pentastellato indica come criticità soprattutto i problemi di valutazione dei patrimoni, il rischio di contenziosi e la possibilità di fuga di capitali, elementi che renderebbero la misura poco conveniente.

Conte sottolinea anche i costi operativi e legali associati all’imposta, affermando che chi l’aveva introdotta avrebbe affrontato costi di gestione elevatissimi e un contenzioso che non finisce mai. Nel suo ragionamento, invita a evitare un danno politico immediato, collegando il tema a decisioni e reazioni di segno opposto.

In chiusura, Conte propone come alternativa la concentrazione della redistribuzione sugli extraprofitti di banche e società energetiche, indicando questa strada come più efficace rispetto a una tassa patrimoniale sui grandi patrimoni.

chiara appendino: tassa sui paperoni e richiesta di redistribuzione

Chiara Appendino contesta apertamente la posizione di Conte, sostenendo che colpire i super paperoni sarebbe necessario in una fase caratterizzata dalla crescita delle disuguaglianze. In un’intervista alla Stampa, l’ex sindaca di Torino afferma che l’iniziativa dovrebbe essere impostata anche come Millionaire tax, con l’obiettivo di non spaventare il ceto medio.

millionaire tax proposta: caratteristiche e stime citate

Appendino richiama un’impostazione come quella indicata da Oxfam: sui patrimoni oltre i cinque milioni di euro, con una platea stimata in 50mila persone, pari allo 0,1 per cento della popolazione. Secondo quanto riportato, da questa misura si ricaverebbero 15 miliardi di euro.

Pur riconoscendo il dissenso di Conte, Appendino afferma che nel Movimento 5 Stelle molti condividerebbero la stessa visione. Aggiunge inoltre che il tema sarebbe emerso nei tavoli programmatici di Nova, il cantiere attraverso cui il Movimento sta elaborando le proprie proposte.

tavolo progressista e alleanza: il nodo della compatibilità politica

Il dibattito si collega alle posizioni della coalizione progressista: la segretaria del Pd, Elly Schlein, solleva il tema e le reazioni destra-centriste seguono con accese prese di distanza. Nel giro di poco viene però precisato che la misura non rientrerebbe nel programma dell’alleanza progressista.

Appendino richiama comunque l’esigenza di portare la questione in un contesto politico più ampio, sostenendo che la redistribuzione non debba limitarsi alla sola tassazione degli extraprofitti. Nella sua impostazione, mettere in discussione i patrimoni dei più ricchi costituirebbe una linea di intervento coerente con una scelta di cambiamento.

oltre la tassazione degli extraprofitti: la tesi di appendino

Appendino afferma che non sarebbe sufficiente “solo la tassazione degli extraprofitti” e sostiene l’idea che l’azione sui grandi patrimoni sia necessaria per essere alternativi a un modello opposto, rappresentato come una linea politica centrata sull’elitaria tutela dei grandi interessi.

Nei suoi passaggi, sottolinea inoltre che una parte consistente dei cittadini sarebbe favorevole a strumenti di redistribuzione della ricchezza e propone di discutere la misura in un tavolo progressista, citando la disponibilità di AVS verso questo tipo di interventi.

appendino via x: critica a chi si oppone alla tassa sui super ricchi

Domenica Appendino ribadisce la propria posizione pubblicando una replica su X, rispondendo a esponenti della maggioranza e dell’opposizione che si sono espressi contro la misura. L’ex sindaca sostiene che l’opposizione sarebbe concentrata sulla difesa dei multimilionari, nonostante l’impianto riguarderebbe, secondo la sua lettura, una élite ristrettissima di super paperoni.

Nel messaggio, Appendino collega la narrazione contraria a una strategia comunicativa orientata a spaventare i cittadini citando risparmiatori e ceto medio. La critica si chiude con l’affermazione che l’obiettivo reale sarebbe difendere privilegi di super ricchi e potenti, più che proteggere gli interessi della maggioranza dei cittadini.

nomi in evidenza nel confronto sulla tassa sui grandi patrimoni

Il dibattito ruota attorno a posizioni espresse da:

  • Giuseppe Conte
  • Chiara Appendino
  • Elly Schlein
  • Oxfam
  • AVS
Tassa sui grandi patrimoni, Conte ribadisce il no. Appendino a favore: “Riguarderebbe una ristrettissima élite di super Paperoni”
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