Partito no vax Burioni e bassetti come lo accolgono

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Partito no vax Burioni e bassetti come lo accolgono

La possibile nascita di un partito contrario all’obbligo vaccinale in vista delle elezioni 2027 riaccende il confronto pubblico sul tema della vaccinazione. Il nuovo movimento, indicato come soggetto politico in formazione, dichiara l’intenzione di costruire un programma centrato sulla libertà di scelta vaccinale, opponendosi alla vaccinazione obbligatoria e criticando anche le vaccinazioni geniche, estendendo la posizione agli animali.

partito no vax elezioni 2027: programma e obiettivi

Il movimento annuncia un progetto politico basato su una linea che si concentra sulla libertà di scelta in ambito vaccinale. Tra i punti dichiarati rientrano l’opposizione alla vaccinazione obbligatoria e la contrarietà alle vaccinazioni geniche, non limitate al genere umano, ma rivolte anche agli animali. L’intenzione dei promotori è proporre il nuovo simbolo agli elettori in occasione delle prossime competizioni elettorali.

fondatori del movimento e proposta simbolo

Al progetto partecipano i fondatori che hanno reso noto l’avvio della fase organizzativa: Cristina d’Onofrio, Riccardo Fortin, Nicola Franzoni, Luca Teodori e l’avvocato Edoardo Polacco. Secondo quanto comunicato, il gruppo lavorerebbe alla presentazione del simbolo in tempo per le elezioni 2027.

roberto burioni sul no vax: democrazia e vaccini

Interpellato sulla notizia dal canale Adnkronos Salute, il professor Roberto Burioni si presenta come convinto sostenitore della democrazia e inquadra la possibilità di dar vita a un partito contrario ai vaccini come un elemento consentito dal sistema politico. Burioni si dichiara felice di vivere in un Paese in cui ai cittadini sarebbe permesso fondare un soggetto politico che si oppone ai vaccini, richiamando l’idea che i vaccini abbiano salvato milioni di vite e liberato da malattie terribili.

libertà di opinione e auspicio sul dibattito pubblico

Nel commento, Burioni definisce la propria posizione come quella di un difensore strenuo della libertà di opinione. La riflessione si accompagna a un’aspettativa ironica sull’evoluzione del dibattito, legata alla presenza di un eventuale partito che si ponga contro misure di protezione considerate efficaci.

matteo bassetti sul no vax: rispetto di leggi e istituzioni

La risposta del professor Matteo Bassetti si concentra sul principio del rispetto delle regole vigenti. L’infettivologo afferma che, prima di fondare un partito, occorre rispettare le istituzioni e le leggi dello Stato, ricordando che tali norme prevedono le vaccinazioni per i bambini.

critica alle proposte “contro qualcosa”

Bassetti esprime una posizione critica verso chi propone schieramenti costruiti in opposizione a singoli temi, citando come esempi le formule “no Tav”, “no mask” e “no vax”. Il ragionamento viene riassunto nel fatto che, secondo la sua valutazione, le proposte “contro” qualcosa partirebbero con un’impostazione considerata già sbagliata.

riferimento al 2022 e giudizio sull’impostazione

Nel commento compare anche un richiamo storico: nel 2022, secondo quanto detto, un partito contro i vaccini avrebbe fallito. Bassetti definisce quindi l’annuncio come sbagliato, oltre che anacronistico rispetto a quanto accade nel mondo.

personaggi citati nel confronto sul partito no vax

  • Roberto Burioni
  • Matteo Bassetti
  • Cristina d’Onofrio
  • Riccardo Fortin
  • Nicola Franzoni
  • Luca Teodori
  • Edoardo Polacco

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