Operaio morto a Binasco: schiacciato pilastro di cemento
Un incidente mortale sul lavoro ha colpito questa mattina Binasco, vicino a Milano. Un operaio di 38 anni è morto dopo essere rimasto schiacciato da un pilastro nell’area di un’azienda che opera nel settore della gestione dei rifiuti.
incidente mortale a binasco: operaio schiacciato da un pilastro
La tragedia è avvenuta in via Manzoni. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, Touil Abderrazzak, lavorava per la Sasom srl, società che gestisce la raccolta dei rifiuti. Le condizioni dell’operaio sono apparse da subito gravissime.
Durante lo svolgimento delle attività, stava manovrando un veicolo per la raccolta dei rifiuti. In quel momento il mezzo lo avrebbe colpito, schiacciandolo contro uno dei pilastri che sorreggono la cancellata dell’azienda. A causa dell’urto, il blocco di cemento ha poi ceduto e si è crollato addosso al lavoratore.
dinamica dell’incidente e interventi di emergenza
L’incidente si è verificato poco prima delle 7.30. La polizia locale è intervenuta per ricostruire la dinamica dell’accaduto e chiarire con precisione ruolo di manovra, impatto e conseguenze della struttura coinvolta.
Immediato è stato anche l’intervento dei vigili del fuoco e dei soccorritori del 118. Nonostante i soccorsi, per l’operaio non c’è stato nulla da fare.
L’uomo è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Rozzano, dove è deceduto poco dopo l’arrivo.
reazione dell’azienda e cordoglio per la scomparsa
La Sasom srl ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa del proprio dipendente. L’azienda si è dichiarata anche profondamente scossa per l’accaduto, con un messaggio di vicinanza legato alla perdita dell’operaio.
uil e uil trasporti: sicurezza come diritto, richiesta di “omicidio sul lavoro”
Su quanto accaduto sono intervenuti la Uil e la Uil Trasporti della Lombardia. I sindacati hanno definito l’episodio un’ennesima gravissima tragedia che colpisce il mondo del lavoro e, in particolare, il settore dell’igiene ambientale in Lombardia.
Il segretario generale di Uil Trasporti Lombardia, Carmelo Minniti, ha affermato che queste morti non possono essere considerate “semplici incidenti” o “tragiche fatalità”, perché la situazione descritta è riconducibile, secondo la sua posizione, a veri e propri “omicidi sul lavoro”.
Minniti ha inoltre posto una domanda sul ruolo delle istituzioni: “Dove quello delle istituzioni?” L’appello sindacale si collega alla necessità di misure più stringenti sul fronte della tutela.
sicurezza non come costo: posizione del sindacato
In linea con questa impostazione, il segretario confederale della Uil della Lombardia, Vittorio Sarti, ha sostenuto che la sicurezza non può essere trattata come un costo aziendale o come una formalità burocratica, ma come un diritto inalienabile e prioritario per ogni cittadino.
richiesta legislativa: reato di omicidio sul lavoro
Il sindacato ha chiesto l’introduzione del “reato di omicidio sul lavoro”. Secondo quanto riportato, l’obiettivo sarebbe inserire nel codice penale una fattispecie specifica per chi, violando le norme sulla sicurezza, provoca la morte di un lavoratore.
fp cgil: salute e vita non sono voci comprimibili
Rincarano la posizione anche Fp Cgil di Milano, Fp Cgil della Lombardia e Fp Cgil dell’area Ticino Olona Lombardia. Il messaggio sindacale insiste sul principio secondo cui salute e vita di chi lavora non devono essere considerate costi da comprimere né voci di bilancio su cui risparmiare.
persone coinvolte e riferimenti nominativi
- Touil Abderrazzak
- Carmelo Minniti
- Vittorio Sarti
